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11mila le presenze al corteo organizzato dal sindacalismo di base e conflittuale per la giornata dello sciopero generale dell’11 ottobre è partito da piazza della Repubblica con lo striscione Unite e uniti contro il governo. Il progetto di sciopero generale nazionale ha avviato il suo cammino di costruzione dal basso e per il basso con l’obbiettivo di costruire un’opposizione sociale concreta contro il governo Draghi, composto da partiti di centro destra e centro sinistra, in patto di alleanza e di intesa con l’UE e la Confindustria. Presenti a Roma le delegazioni nazionali di GKN, ILVA, ITA-Alitalia, Stellantis, Piaggio, SDA.

Il corteo ha girato in via Cavour e qui, subito dietro i due compagni di Usi Cit Roma Pinelli impegnati a portare lo striscione di apertura del corteo unitario, è stato aperto lo striscione Don’t  surrender to capitalism con la stella rossonera.

La manifestazione è proseguita con musica, speakeraggi dal camion, megafonaggi. In via Cavour la manifestazione si è fermata e ha aspettato per alcuni minuti il corteo partito dal presidio sotto il MISE con le delegazioni di altri lavoratori e lavoratrici circa 1500 manifestanti. Il movimento di lotta per la casa che aveva occupato simbolicamente un edificio abbandonato si era poi ricongiunto al presidio sotto al MISE.

Arrivato il corteo proveniente dal Mise si è ripartiti insieme e ripreso il cammino lungo via Cavour, abbiamo proseguito per via dei Fori imperiali fino a piazza Madonna di Loreto, lo slargo limitrofo a piazza Venezia. Qui il corteo si è fermato e sono proseguiti per circa un’ora gli speakeraggi in attesa che i presìdi dal MIUR, per la maggior parte composto dagli studenti, e dal MPA riuscissero a sopraggiungere.




Fonte: Usi-cit.org