Febbraio 20, 2021
Da Libertà è Partecip/Azione Diretta
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Decreto sulla soppressione delle multe sui salari operai

 

Dallo stesso 27 aprile venne stabilita la soppressione del
lavoro notturno nelle panetterie: a seguito della resistenza dei proprietari
dei forni, l’entrata in vigore del decreto fu spostata al 3 maggio, confiscando i prodotti di quelle panetterie
che continuarono ad ignorare il provvedimento.

Il 12 maggio si stabilì che nelle gare di appalto si
privilegino le corporazioni operaie e che i prezzi vengano stabiliti in accordo
tra le corporazioni, l’intendenza e la commissione lavoro. Nello stesso
decreto, considerando che «durante l’assedio alcuni funzionari e benestanti
hanno goduto degli stessi redditi fruiti in tempi normali», si impose il
versamento degli interessi nelle casse municipali.

L’8 aprile fu decretata l’erogazione di una pensione
a tutti i feriti, e il 10 aprile agli orfani e alle vedove delle guardie
nazionali cadute in combattimento, senza fare distinzioni tra mogli legittime o
«illegittime» e tra figli legittimi o naturali (“Versailles
si incaricò, con le condanne di morte, di quelle pensioni
” – Louise Michel: La Comune).

Fu stabilito anche che la donna, che, poggiandosi su
prove inarrestabili, avesse chiesto la
separazione di corpo contro il proprio marito,
aveva diritto alla
pensione alimentare.

Il 23 aprile l’unione dei meccanici e l’associazione
dei metallurgici invitarono le altre corporazioni operaie a nominare propri
delegati alla commissione d’inchiesta, mentre davano ai propri delegati il
mandato di agire per «porre fine allo sfruttamento dell’uomo da parte
dell’uomo» e per «organizzare il lavoro mediante associazioni che posseggono
collettivamente un capitale inalienabile».




Fonte: Achatnuarproduction.blogspot.com