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……I successivi eventi della rivoluzione russa permetteranno, a partire dal 1° marzo 1917, di ottenere la liberazione insieme ad altri detenuti politici. Makhno, fatto rientro nel suo paese natale, si distingue per la promozione dell’organizzazione di libere comuni, del soviet locale di contadini e della collettivizzazione della terra.
L’autogestione libertaria delle masse contadine si estenderà in breve tempo all’intera regione popolata da sette milioni di abitanti. Essa era formata da una sorta di area circolare dal diametro di circa 250 km, al cui centro vi era proprio Guliai-Polé. Questa regione, dalle antiche tradizioni ribelli e ostili alle autorità di qualsivoglia colore politico, era stata un centro nevralgico anche della rivoluzione del 1905 e teatro di violenti tumulti.
Makhno ormai non è più un giovane inesperto, ma un uomo maturo consapevole della condizione di sfruttamento a cui sono costrette le masse contadine ed è ben cosciente che l’emancipazione dei lavoratori possa giungere esclusivamente per loro stessa mano: per questo, il 29 marzo 1917, organizza un sindacato professionale dei lavoratori agricoli che come prima misura intrapresa decide di non pagare l’affitto ai proprietari, egli è ugualmente coinvolto nello sciopero vittorioso dei lavoratori di una fabbrica e nella costituzione di un sindacato dei falegnami di cui viene nominato presidente……
Dopo la pace di Brest-Litovsk, firmata da Lenin il 3 marzo 1918, che cedeva l’Ucraina alla Germania, le truppe germaniche invadono il Paese e lo occupano militarmente. Gli anarchici si organizzano in un esercito di liberazione partigiano, mentre Makhno e una delegazione si recano nella Russia bolscevica al fine di ottenere la collaborazione e l’aiuto dei compagni anarchici russi (durante questo viaggio avrà un incontro emozionante con il suo “idolo”, Pëtr Kropotkin)……



Fonte: Ponte.noblogs.org