Maggio 24, 2021
Da Notav
74 visualizzazioni


Si Ăš conclusa ieri la biciclettata contro il Tav che ha attraversato la Valsusa sabato e domenica.

Da Caprie a Salbertrand e ritorno, siamo passati da depositi per lo smarino e future fabbriche della polvere, da cantieri nuovi e vecchi, tra case e terreni da abbattere per far posto al Tav, dalle sedi di quelle ditte disposte a distruggere la terra in cui viviamo per guadagnare qualche soldo.

Sitaf, Telt, Itinera e tante altre, dietro la cantilena del progresso verde, sono le prime responsabili del degrado dell’ambiente in cui viviamo, con le conseguenze che tutti conosciamo a livello globale.

Per due giorni abbiamo pedalato, sudato insieme, vissuto questo territorio metro per metro, con lentezza, riportando a una scala umana quello che dietro a un finestrino iperveloce non sarebbe che un barlume.

Invece questo Ăš lo spazio di vita di cui oggi piĂč che mai tutti hanno bisogno, fatto di tempo, spazio, colori, odori che qualcuno vorrebbe trasformare in tunnel e polvere di roccia.

Non lo permetteremo, e le belle facce incontrate sul percorso ci confermano che cosĂŹ sarĂ .

La cura Ăš nella terra!




Fonte: Notav.info