Novembre 26, 2020
Da Officina Popolare Jolly Roger
42 visualizzazioni


Nella sua opera “Por un fio” (Per un filo) del 1976 l’artista Anna Maria Maiolino è seduta tra sua madre e sua figlia nell’atto di tenere in bocca segmenti di corda, come a voler enfatizzare i legami famigliari. Da una seconda lettura, che ci interessa maggiormente, tale opera fotografica ci introduce ed apre a quel segreto che silenzioso si cela nella vita quotidiana e sociale della donna nel corso della storia, e a quel comune e comunicante senso di impotenza di fronte ad una sorte giĂ  segnata e prestabilita: ĂŠ IL SENSO DI IMPOTENZA DELLA STORIA SCRITTA DA UN NARRATORE DISPOTICO, SEMPRE LO STESSO. Ma  lasciandoci trasportare dal cuore e dallo stomaco, abbandonando la solita e fredda analisi descrittiva di ogni cosa, vediamo e comunichiamo con quegli occhi che rivolti a noi ci  informano che il filo della speranza è saldo finchĂŠ c’è memoria e coraggio!

25 Novembre.

Questa data è stata scelta per non dimenticare l’oppressione patriarcale che costantemente viene esercitata sulla figura della donna: madre, compagna o amica che sia.

In questa data, nel 1960, le 3 sorelle Mirabal vengono uccise dalla dittatura di R. L. Trujillo, vigente in Santo Domingo all’epoca dei fatti, l’omicidio è stato materialmente commesso da uomini che hanno abusato ed ucciso le tre attiviste politiche dominicane.

Ora siamo nel 2020, e la situazione è ancora preoccupante.

Il lockdown ha costretto in casa molte donne con i loro aguzzini: i numeri dedicati all’assistenza ed al soccorso sono stati letteralmente bombardati di segnalazioni e richieste di aiuto. Eures segnala che nel 2020 ci sono state 91 vittime di femminicidio: una donna uccisa ogni 3 giorni.

D’altra parte, sembra surreale l’atteggiamento delle entità statali, le quali cercano continuamente di ostacolare gli aiuti a queste donne, ad esempio impossibilitando l’apertura di centri di accoglienza. Paradigmatico è il caso La Casa delle Donne, nell’ex asilo di piazzetta Monserrato ad Alessandria, il quale è attualmente minacciato di sgombero e al quale il commissariato ha prontamente provveduto a staccare l’acqua, un bene prezioso e indispensabile per poter svolgere una vita dignitosa.

Promuovere nascita e sviluppo dei centri antiviolenza è quello che pretendiamo dalle istituzioni di questo Paese; siamo e saremo comunque sempre pront* a prendere gli spazi e le risorse di cui necessitiamo, partendo dal basso come sempre abbiamo fatto.

ascolta/scarica: autrice-Leonora Della Genga/voce-silvia d’angelo

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Selezione musicale di sonoritĂ  viscerali  come il ventre materno , eccentriche  come una notte stregata , intelligenti come chi con personalitĂ  e fermezza vuole cambiare le sorti di futuri e panorami prestabiliti.

LINK:




Fonte: Jollyroger.noblogs.org