Novembre 21, 2020
Da Resistenze Firenze
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Credere che chi tira le fila di questo Paese abbia fatto tutto il possibile
a fronte di una crisi imprevedibile Ăš un lusso che non possiamo permetterci. 
Con l’arresto del turismo intere città si sono scoperte deserte e
migliaia di persone hanno perso il lavoro. Chi avrebbe dovuto tutelare
gli abitanti non ha fatto nemmeno il minimo necessario. Gli aiuti, scarsi e insufficienti, non hanno raggiunto la maggior parte delle persone e ad essere esclusi sono stati proprio i piĂč bisognosi, i piĂč
precari, che in troppi casi hanno potuto contare solo sulle raccolte alimentari organizzate autonomamente da collettivi e solidali. A Firenze, che della turistificazione ha fatto
un’ideologia e del precariato la sua bandiera, tutto ciĂČ sta avendo effetti
devastanti. Decenni di monocoltura del turismo, di lavori al nero e affitti
impossibili ci presentano ora un conto che non possiamo e non vogliamo essere noi a
pagare. Il mantra per cui il turismo distribuirebbe benessere a pioggia
su tutta la cittĂ  rivela ora tutta la sua inconsistenza: nelle nostre
tasche, cosĂŹ come in quelle del comune ridotto ora addirittura a
risparmiare sull’illuminazione, sono sempre e solo finite le briciole,
mentre i soldi veri finivano nelle tasche di chi costruiva “Student hotel”
da mille euro al mese o acquisiva centinaia di immobili per creare
un’indecente  enormi holding di degli Airbnb. “Dobbiamo tornare alla normalitĂ !
Dobbiamo far tornare i turisti!” strillano ora i cialtroni
che ci amministrano, e quale fosse la direzione precedente Ăš subito
svelato: per risanare le casse si mettono in vendita oltre 120 immobili di
proprietĂ  del comune. Un nuovo saccheggio ai danni di tutti a vantaggio di
chi a questa cittĂ  ha sempre guardato come al proprio personale luna park
in cui attirare facoltosi stranieri. Scendiamo in piazza per dire basta a
tutto questo, per dire basta ai lavori sottopagati e a nero, per dire che rivogliamo un centro vivibile, per dire che
questa cittĂ  Ăš di chi la abita, certo non loro.. Scendiamo in piazza per dire che
NON VOGLIAMO TORNARE ALLA NORMALITA’, PERCHE’ LA NORMALITA’ ERA IL



Fonte: Resistenzefirenze.noblogs.org