Luglio 5, 2021
Da Infoaut
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Quan¬≠do ini¬≠zia¬≠ro¬≠no le gior¬≠na¬≠te di luglio, i bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi con¬≠qui¬≠sta¬≠ro¬≠no la mag¬≠gio¬≠ran¬≠za nel¬≠la sezio¬≠ne ope¬≠ra¬≠ia del Soviet di Pie¬≠tro¬≠gra¬≠do, a testi¬≠mo¬≠nian¬≠za del¬≠la cre¬≠sci¬≠ta del¬≠la loro influen¬≠za tra le masse.
La serie di even¬≠ti cono¬≠sciu¬≠ta come ‚Äúle gior¬≠na¬≠te di luglio‚ÄĚ comin¬≠ci√≤ il 3 luglio, quan¬≠do il Pri¬≠mo reg¬≠gi¬≠men¬≠to mitra¬≠glie¬≠ri si ammu¬≠ti¬≠n√≤ con il soste¬≠gno di diver¬≠se altre uni¬≠t√† mili¬≠ta¬≠ri. Lo scop¬≠pio del¬≠la rivol¬≠ta coin¬≠ci¬≠se con la secon¬≠da con¬≠fe¬≠ren¬≠za bol¬≠sce¬≠vi¬≠ca del¬≠la cit¬≠t√† di Pie¬≠tro¬≠gra¬≠do, che ave¬≠va aper¬≠to i lavo¬≠ri il pri¬≠mo di luglio.

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Solo quan¬≠do diven¬≠t√≤ chia¬≠ro che mol¬≠ti reg¬≠gi¬≠men¬≠ti, soste¬≠nu¬≠ti da mas¬≠se di ope¬≠rai, era¬≠no gi√† sce¬≠si in stra¬≠da e che i mili¬≠tan¬≠ti di base bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi vi sta¬≠va¬≠no par¬≠te¬≠ci¬≠pan¬≠do, il Comi¬≠ta¬≠to cen¬≠tra¬≠le si un√¨ al movi¬≠men¬≠to e rac¬≠co¬≠man¬≠d√≤ che le mani¬≠fe¬≠sta¬≠zio¬≠ni con¬≠ti¬≠nuas¬≠se¬≠ro il gior¬≠no seguen¬≠te sot¬≠to l‚Äôegida dei bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi. Anche se il Comi¬≠ta¬≠to cen¬≠tra¬≠le era a cono¬≠scen¬≠za del fat¬≠to che i mani¬≠fe¬≠stan¬≠ti avreb¬≠be¬≠ro por¬≠ta¬≠to con s√© del¬≠le armi, la nota ema¬≠na¬≠ta non par¬≠la¬≠va di un‚Äôinsurrezione arma¬≠ta o del¬≠la pre¬≠sa del¬≠le isti¬≠tu¬≠zio¬≠ni gover¬≠na¬≠ti¬≠ve. La riso¬≠lu¬≠zio¬≠ne uffi¬≠cia¬≠le riba¬≠di¬≠va inve¬≠ce la riven¬≠di¬≠ca¬≠zio¬≠ne bol¬≠sce¬≠vi¬≠ca del ¬ętra¬≠sfe¬≠ri¬≠men¬≠to del pote¬≠re al soviet dei depu¬≠ta¬≠ti degli ope¬≠rai, dei sol¬≠da¬≠ti e dei con¬≠ta¬≠di¬≠ni¬Ľ.

Così l’Organizzazione mili­ta­re bol­sce­vi­ca assun­se la dire­zio­ne di una mobi­li­ta­zio­ne di piaz­za che si era ori­gi­na­ria­men­te svi­lup­pa­ta fuo­ri del suo con­trol­lo. Tale scop­pio inat­te­so pro­vo­cò scom­pi­glio nel par­ti­to. Quan­ti ave­va­no obbe­di­to al Comi­ta­to cen­tra­le e soste­ne­va­no la neces­si­tà di rin­via­re la rivo­lu­zio­ne si tro­va­ro­no in con­tra­sto con gli altri, in par­ti­co­lar modo con i mem­bri dell’Organizzazione mili­ta­re e con il Comi­ta­to di Pie­tro­bur­go, che era­no inve­ce a favo­re di un’azione immediata.

Natu¬≠ral¬≠men¬≠te, un par¬≠ti¬≠to rivo¬≠lu¬≠zio¬≠na¬≠rio cre¬≠sce in manie¬≠ra espo¬≠nen¬≠zia¬≠le duran¬≠te una rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne: il Par¬≠ti¬≠to bol¬≠sce¬≠vi¬≠co era cre¬≠sciu¬≠to del 1.600% in meno di cin¬≠que mesi. Una cre¬≠sci¬≠ta del gene¬≠re sot¬≠to¬≠po¬≠ne un par¬≠ti¬≠to a pres¬≠sio¬≠ni inau¬≠di¬≠te, che si mani¬≠fe¬≠sta¬≠no con diver¬≠si gra¬≠di di inten¬≠si¬≠t√† nei suoi vari orga¬≠ni¬≠smi, rischian¬≠do di distrug¬≠ge¬≠re l‚Äôorganizzazione stessa.

Nes¬≠su¬≠na misu¬≠ra di carat¬≠te¬≠re orga¬≠niz¬≠za¬≠ti¬≠vo pu√≤ pre¬≠ve¬≠ni¬≠re que¬≠ste tipo di dina¬≠mi¬≠che; sva¬≠ria¬≠te cir¬≠co¬≠stan¬≠ze ‚Äď tra cui la fidu¬≠cia che la dire¬≠zio¬≠ne del par¬≠ti¬≠to si √® gua¬≠da¬≠gna¬≠ta ‚Äď influen¬≠za¬≠no lo svol¬≠ger¬≠si degli even¬≠ti rivo¬≠lu¬≠zio¬≠na¬≠ri.

Il 3 luglio i mani­fe­stan­ti arma­ti ten­ta­ro­no sen­za suc­ces­so di arre­sta­re Keren­sky, per poi diri­ger­si al Palaz­zo di Tau­ri­de, sede del Comi­ta­to ese­cu­ti­vo cen­tra­le dei soviet. La loro inten­zio­ne era quel­la di obbli­gar­lo a pren­de­re il pote­re del gover­no provvisorio.

La fol¬≠la ‚Äď sti¬≠ma¬≠ta in 60‚ÄĎ70.000 per¬≠so¬≠ne ‚Äď tra¬≠vol¬≠se le dife¬≠se del palaz¬≠zo e pre¬≠sen¬≠t√≤ le pro¬≠prie riven¬≠di¬≠ca¬≠zio¬≠ni. Il Comi¬≠ta¬≠to ese¬≠cu¬≠ti¬≠vo, tut¬≠ta¬≠via, le respin¬≠se. Tro¬≠tsky col¬≠se l‚Äôironia del momen¬≠to quan¬≠do osser¬≠v√≤ che, men¬≠tre cen¬≠ti¬≠na¬≠ia di miglia¬≠ia di mani¬≠fe¬≠stan¬≠ti sta¬≠va¬≠no chie¬≠den¬≠do ai diri¬≠gen¬≠ti del soviet di pren¬≠de¬≠re il pote¬≠re, que¬≠gli stes¬≠si diri¬≠gen¬≠ti sta¬≠va¬≠no cer¬≠can¬≠do for¬≠ze arma¬≠te da uti¬≠liz¬≠za¬≠re con¬≠tro i manifestanti.
Dopo la Rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne di feb¬≠bra¬≠io, gli ope¬≠rai e i sol¬≠da¬≠ti ave¬≠va¬≠no con¬≠se¬≠gna¬≠to il pote¬≠re ai men¬≠sce¬≠vi¬≠chi e ai socia¬≠li¬≠sti rivo¬≠lu¬≠zio¬≠na¬≠ri, ma que¬≠sti par¬≠ti¬≠ti vol¬≠le¬≠ro ceder¬≠lo ai bor¬≠ghe¬≠si impe¬≠ria¬≠li¬≠sti, pre¬≠fe¬≠ren¬≠do una guer¬≠ra civi¬≠le con¬≠tro il popo¬≠lo piut¬≠to¬≠sto che assu¬≠me¬≠re il pote¬≠re nel¬≠le pro¬≠prie mani sen¬≠za alcu¬≠no spar¬≠gi¬≠men¬≠to di san¬≠gue. Quan¬≠do i mani¬≠fe¬≠stan¬≠ti di luglio si rese¬≠ro con¬≠to che la dire¬≠zio¬≠ne del soviet non si sareb¬≠be libe¬≠ra¬≠ta dei suoi allea¬≠ti capi¬≠ta¬≠li¬≠sti ‚Äď mol¬≠ti dei qua¬≠li ave¬≠va¬≠no comun¬≠que lascia¬≠to il gover¬≠no di pro¬≠pria volon¬≠t√† ‚Äď la situa¬≠zio¬≠ne giun¬≠se a un pun¬≠to morto.

Il gior¬≠no dopo, Lenin giun¬≠se diret¬≠ta¬≠men¬≠te dal¬≠la Fin¬≠lan¬≠dia nel quar¬≠tier gene¬≠ra¬≠le dei bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi, al palaz¬≠zo Kshe¬≠sin¬≠ska¬≠ia. Ben pre¬≠sto, anche i mari¬≠nai del¬≠la base nava¬≠le di Kron¬≠stadt vi si dires¬≠se¬≠ro. L‚Äôultimo discor¬≠so pub¬≠bli¬≠co di Lenin pri¬≠ma del¬≠la Rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne d‚Äôottobre non fu per√≤ come i mari¬≠nai si aspet¬≠ta¬≠va¬≠no: Lenin sot¬≠to¬≠li¬≠ne√≤ la neces¬≠si¬≠t√† di una mani¬≠fe¬≠sta¬≠zio¬≠ne paci¬≠fi¬≠ca ed espres¬≠se la pro¬≠pria cer¬≠tez¬≠za che lo slo¬≠gan ‚ÄúTut¬≠to il pote¬≠re ai Soviet‚ÄĚ avreb¬≠be alla fine trion¬≠fa¬≠to, e con¬≠clu¬≠se il suo discor¬≠so chie¬≠den¬≠do ai mari¬≠nai auto¬≠con¬≠trol¬≠lo, deter¬≠mi¬≠na¬≠zio¬≠ne e vigilanza.

Le gior¬≠na¬≠te di luglio mise¬≠ro il Comi¬≠ta¬≠to cen¬≠tra¬≠le, e Lenin in par¬≠ti¬≠co¬≠la¬≠re, in una luce diver¬≠sa dal soli¬≠to: ave¬≠va¬≠no scon¬≠giu¬≠ra¬≠to una rivol¬≠ta pre¬≠ma¬≠tu¬≠ra nel¬≠la capi¬≠ta¬≠le, una rivol¬≠ta che, fos¬≠se anda¬≠ta a buon fine, avreb¬≠be iso¬≠la¬≠to i bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi e infi¬≠ne stron¬≠ca¬≠to la rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne, come era acca¬≠du¬≠to alla Comu¬≠ne di Pari¬≠gi nel 1871 e come sareb¬≠be poi suc¬≠ces¬≠so all‚Äôinsurrezione spar¬≠ta¬≠chi¬≠sta di Ber¬≠li¬≠no nel 1919. 

Un cor­teo di cir­ca 60.000 per­so­ne, il 4 luglio, si dires­se ver­so il Palaz­zo di Tau­ri­de, ma si tro­vò sot­to il fuo­co dei cec­chi­ni all’angolo tra via Nev­sky e via Litei­ny, e poi all’angolo tra via Litei­ny e via Pan­te­ley­mo­nov. La mag­gior par­te del­le per­di­te, in ogni caso, fu pro­dot­ta dagli scon­tri con due squa­dro­ni di cosac­chi, che ave­va­no anche uti­liz­za­to l’artiglieria con­tro i mani­fe­stan­ti. Dopo que­sti due vio­len­ti com­bat­ti­men­ti in stra­da, i mari­na­ri di Kron­stadt, gui­da­ti da Fyo­dor Raskol­ni­kov, rag­giun­se­ro il Palaz­zo di Tau­ri­de e si uni­ro­no al Pri­mo reg­gi­men­to mitraglieri.

Suc¬≠ces¬≠si¬≠va¬≠men¬≠te avven¬≠ne uno degli even¬≠ti pi√Ļ dram¬≠ma¬≠ti¬≠ci e al tem¬≠po stes¬≠so tra¬≠gi¬≠co¬≠mi¬≠ci del¬≠la gior¬≠na¬≠ta: Vic¬≠tor Cher¬≠nov, il cosid¬≠det¬≠to teo¬≠ri¬≠co dei social¬≠ri¬≠vo¬≠lu¬≠zio¬≠na¬≠ri, fu man¬≠da¬≠to a cal¬≠ma¬≠re i mani¬≠fe¬≠stan¬≠ti. La fol¬≠la lo accer¬≠chi√≤ e un ope¬≠ra¬≠io, col pugno alza¬≠to, gli dis¬≠se: ¬ęPren¬≠di il pote¬≠re, figlio di un cane, quan¬≠do ti vie¬≠ne dato!¬Ľ.

La fol¬≠la dichia¬≠r√≤ Cher¬≠nov in arre¬≠sto e lo chiu¬≠se den¬≠tro un‚Äôautomobile l√¨ vici¬≠no. L‚Äôintervento tem¬≠pe¬≠sti¬≠vo di Tro¬≠tsky sal¬≠v√≤ il mini¬≠stro. Sukha¬≠nov ha descrit¬≠to que¬≠sta biz¬≠zar¬≠ra scena:

¬ęLa fol¬≠la, che si sten¬≠de¬≠va a per¬≠di¬≠ta d‚Äôocchio, era in sub¬≠bu¬≠glio [‚Ķ] Tut¬≠ta Kron¬≠stadt cono¬≠sce¬≠va Tro¬≠tsky e, si sareb¬≠be det¬≠to, si fida¬≠va di lui. Ma quan¬≠do comin¬≠ci√≤ a par¬≠la¬≠re la gen¬≠te non si pla¬≠c√≤. Se a mo‚Äô di pro¬≠vo¬≠ca¬≠zio¬≠ne fos¬≠se sta¬≠to spa¬≠ra¬≠to un col¬≠po l√¨ vici¬≠no in quel momen¬≠to, ci sareb¬≠be pro¬≠ba¬≠bil¬≠men¬≠te sta¬≠to un mas¬≠sa¬≠cro e tut¬≠ti noi, for¬≠se anche Tro¬≠tsky, sarem¬≠mo sta¬≠ti fat¬≠ti a pez¬≠zi. Tro¬≠tsky, visi¬≠bil¬≠men¬≠te agi¬≠ta¬≠to e inca¬≠pa¬≠ce di tro¬≠va¬≠re le paro¬≠le giu¬≠ste in quel momen¬≠to cos√¨ tumul¬≠tuo¬≠so, riu¬≠sci¬≠va a mala¬≠pe¬≠na a far¬≠si sen¬≠ti¬≠re dal¬≠le file pi√Ļ vici¬≠ne [‚Ķ] Quan¬≠do cer¬≠c√≤ di sal¬≠va¬≠re Cher¬≠nov, le file intor¬≠no alla mac¬≠chi¬≠na si infu¬≠ria¬≠ro¬≠no. ‚ÄúSie¬≠te venu¬≠ti qui per dichia¬≠ra¬≠re la vostra volon¬≠t√† e per mostra¬≠re al soviet che la clas¬≠se ope¬≠ra¬≠ia non vuo¬≠le pi√Ļ la bor¬≠ghe¬≠sia al pote¬≠re ‚Äď dis¬≠se Tro¬≠tsky ‚Äď ma per¬≠ch√© dan¬≠neg¬≠gia¬≠re la vostra stes¬≠sa cau¬≠sa con stu¬≠pi¬≠di atti di vio¬≠len¬≠za con¬≠tro degli indi¬≠vi¬≠dui a caso? [‚Ķ] Cia¬≠scu¬≠no di voi ha dimo¬≠stra¬≠to la sua devo¬≠zio¬≠ne alla rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne. Cia¬≠scu¬≠no di voi √® pron¬≠to a dare la vita per la rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne. Lo so. Dam¬≠mi la tua mano, com¬≠pa¬≠gno! La mano, fra¬≠tel¬≠lo!‚ÄĚ. Tro¬≠tsky allun¬≠g√≤ la mano ver¬≠so una mari¬≠na¬≠io che sta¬≠va pro¬≠te¬≠stan¬≠do con par¬≠ti¬≠co¬≠la¬≠re vio¬≠len¬≠za. Ma quel¬≠lo si rifiu¬≠t√≤ cate¬≠go¬≠ri¬≠ca¬≠men¬≠te di cor¬≠ri¬≠spon¬≠der¬≠gli [‚Ķ] Mi sem¬≠br√≤ che il mari¬≠na¬≠io, che di cer¬≠to ave¬≠va ascol¬≠ta¬≠to Tro¬≠tsky a Kron¬≠stadt varie vol¬≠te, ora lo per¬≠ce¬≠pis¬≠se real¬≠men¬≠te come un tra¬≠di¬≠to¬≠re. Ricor¬≠da¬≠va i suoi discor¬≠si pre¬≠ce¬≠den¬≠ti ed era con¬≠fu¬≠so [‚Ķ] Non sapen¬≠do cosa fare, i mari¬≠nai di Kron¬≠stadt libe¬≠ra¬≠ro¬≠no Chernov¬Ľ.

Cher¬≠nov tor¬≠n√≤ al Palaz¬≠zo di Tau¬≠ri¬≠de e scris¬≠se otto edi¬≠to¬≠ria¬≠li che con¬≠dan¬≠na¬≠va¬≠no la con¬≠dot¬≠ta dei bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi. Il gior¬≠na¬≠le socialista‚ÄĎrivoluzionario Delo nado¬≠ra ne pub¬≠bli¬≠c√≤ quattro.

Il gover¬≠no prov¬≠vi¬≠so¬≠rio, comun¬≠que, si ven¬≠di¬≠c√≤ in manie¬≠ra mol¬≠to pi√Ļ per¬≠fi¬≠da: il gior¬≠no dopo comin¬≠ci√≤ una cam¬≠pa¬≠gna dif¬≠fa¬≠ma¬≠to¬≠ria che descri¬≠ve¬≠va Lenin ‚Äď che ave¬≠va rag¬≠giun¬≠to la Rus¬≠sia viag¬≠gian¬≠do su un tre¬≠no piom¬≠ba¬≠to ‚ÄĒ come un agen¬≠te del¬≠lo Sta¬≠to Mag¬≠gio¬≠re tedesco.

Il 5 luglio il Comi¬≠ta¬≠to cen¬≠tra¬≠le ese¬≠cu¬≠ti¬≠vo del Soviet e il Distret¬≠to mili¬≠ta¬≠re di Pie¬≠tro¬≠gra¬≠do lan¬≠cia¬≠ro¬≠no un‚Äôoperazione mili¬≠ta¬≠re per ripren¬≠de¬≠re il con¬≠trol¬≠lo del¬≠la capi¬≠ta¬≠le. Le trup¬≠pe fede¬≠li al gover¬≠no occu¬≠pa¬≠ro¬≠no il palaz¬≠zo Kshe¬≠sin¬≠ska¬≠ia e distrus¬≠se¬≠ro le rota¬≠ti¬≠ve del¬≠la Pra¬≠v¬≠da. Lenin si mise in sal¬≠vo a fatica. 

Le trup­pe lea­li­ste ave­va­no occu­pa­to anche la For­tez­za di Pie­tro e Pao­lo, che il Pri­mo reg­gi­men­to mitra­glie­ri ave­va lascia­to all’Organizzazione mili­ta­re bol­sce­vi­ca. Il Comi­ta­to cen­tra­le del par­ti­to ave­va dato istru­zio­ni di far ces­sa­re le mani­fe­sta­zio­ni in stra­da, chie­den­do agli ope­rai di tor­na­re al lavo­ro e ai sol­da­ti di tor­na­re nel­le loro caserme.

Nel frat­tem­po il gover­no ave­va ordi­na­to l’arresto dei lea­der bol­sce­vi­chi, tra cui Lenin, Kame­nev e Gri­go­ry Zino­viev, così come Tro­tsky e Ana­to­ly Luna­char­sky, diri­gen­ti dell’Organizzazione Inter­di­stret­tua­le. Anche se alcu­ni di que­sti pri­gio­nie­ri poli­ti­ci, tra cui Tro­tsky, lascia­ro­no la pri­gio­ne duran­te il col­po di sta­to di Kor­ni­lov per orga­niz­za­re la resi­sten­za ope­ra­ia, altri sareb­be­ro rima­sti in prigione fino alla Rivo­lu­zio­ne d’ottobre.

Cos√¨ fini¬≠ro¬≠no le gior¬≠na¬≠te di luglio che furo¬≠no, nel¬≠le paro¬≠le di Lenin, ¬ęmol¬≠to pi√Ļ di una manifestazione e mol¬≠to meno di una rivo¬≠lu¬≠zio¬≠ne¬Ľ.

Alcu¬≠ni dei prin¬≠ci¬≠pa¬≠li diri¬≠gen¬≠ti del par¬≠ti¬≠to bol¬≠sce¬≠vi¬≠co dovet¬≠te¬≠ro entra¬≠re in clan¬≠de¬≠sti¬≠ni¬≠t√†, e i suoi giorna¬≠li furo¬≠no chiu¬≠si, ma la bat¬≠tu¬≠ta d‚Äôarresto ebbe vita bre¬≠ve. La fal¬≠li¬≠ta offen¬≠si¬≠va dell‚Äôundicesima Arma¬≠ta sul fron¬≠te sud‚ÄĎoccidentale, con un mas¬≠sic¬≠cio con¬≠trat¬≠tac¬≠co austro‚ÄĎtedesco and√≤ ad aggiungersi alla situa¬≠zio¬≠ne eco¬≠no¬≠mi¬≠ca che peg¬≠gio¬≠ra¬≠va di con¬≠ti¬≠nuo, riaf¬≠fer¬≠man¬≠do cos√¨ la vali¬≠di¬≠t√† degli slo¬≠gan bolscevichi.

E infat¬≠ti i gior¬≠na¬≠li bol¬≠sce¬≠vi¬≠chi riap¬≠par¬≠ve¬≠ro ben pre¬≠sto con testa¬≠te solo leg¬≠ger¬≠men¬≠te modi¬≠fi¬≠ca¬≠te, men¬≠tre i comi¬≠ta¬≠ti del par¬≠ti¬≠to tro¬≠va¬≠ro¬≠no rapi¬≠da¬≠men¬≠te nuo¬≠vo soste¬≠gno. Disar¬≠ma¬≠re le uni¬≠t√† mili¬≠ta¬≠ri ribel¬≠li, come ave¬≠va ordi¬≠na¬≠to il gover¬≠no, fu pi√Ļ faci¬≠le a dir¬≠si che a far¬≠si. Ben pre¬≠sto il fal¬≠li¬≠men¬≠to del col¬≠po di sta¬≠to di Kor¬≠ni¬≠lov nell‚Äôagosto del 1917 avreb¬≠be capo¬≠vol¬≠to la situa¬≠zio¬≠ne, crean¬≠do final¬≠men¬≠te le con¬≠di¬≠zio¬≠ni per la pre¬≠sa del pote¬≠re da par¬≠te dei bolscevichi.




Fonte: Infoaut.org