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Il 6 maggio 2021 ricorre il centenario dell’assassinio di RiccardoSiliprandi, anarchico, sindacalista e tenace antifascista.

Per non dimentica l’8 maggio 2021 l’ANPI Luzzara, la FAIReggiana e l’Unione Sindacale Italiana – CIT di Reggio Emilia promuovono un presidio per ricordare questa straordinaria figura che pagò con la vita il suo impegno contro il fascismo.

Riccardo Siliprandi nasce a Luzzara (RE) il 23/2/1889, sin da giovane si avvicina al socialismo, attraverso il Circolo Giovanile Socialista locale. Fervente antimilitarista, già nel 1913 diviene noto alle autorità per avere inviato ad un compagno di servizio di leva della stampa contro la guerra da diffondere fra i soldati; la sua lotta pacifista verrà poi intensificata durante il primo conflitto mondiale. Nella primavera 1920 esce dal Partito Socialista, criticando la sua politica riformista, perdiventare referente del neonato gruppo anarchico di Luzzara.

E’ tra i promotori, assieme ad una decina di giovani, della costituzione della sezione locale dell’Unione Sindacale Italiana (USI), sindacato libertario che aveva un’importante Camera del Lavoro nella vicina Suzzara, in provincia di Mantova. Il gruppo il 21 giugno 1920 organizza a Luzzara un comizio di Armando Borghi, segretario nazionale dell’USI. Figura centrale dell’anarchismo e dell’antifascismo luzzarese, Siliprandi suscita presto le attenzioni dei fascisti per la sua opposizione alle violenze delle camicie nere.

Il 5 maggio 1921 una squadra fascista pretende di perquisire Siliprandi e alcuni suoi compagni che si sono riuniti in piazza a Luzzara. Dopo un breve parapiglia comincia una sparatoria dove rimane gravemente ferito per poi morire il giorno successivo, il 6 maggio 1921.

A seguito di un processo farsa tutti i fascisti responsabilidell’assassinio di Riccardo Siliprandi vengono assolti.

ANPI Sezione di Luzzara; FAI – Federazione Anarchica Reggiana; Unione Sindacale Italiana – CIT – Reggio Emilia; Teatro Sociale di Luzzara




Fonte: Usi-cit.org