204 visualizzazioni

in Via Monda Camorino

// FACCIAMOCI SENTIRE!
// CONTRO TUTTE LE FRONTIERE, CONTRO TUTTE LE PRIGIONI
// SPEZZIAMO L’ISOLAMENTO!
// NESSUNA PERSONA DEVE VIVERE SOTTO TERRA

Collettivo antirazzista R-esistiamo

COMUNICATO: LA GUERRA CHE NON TI ASPETTI
SABATO 9.04.2022 PRESIDIO DAVANTI AL BUNKER Di CAMORINO
Sabato 9 aprile saremo in presidio davanti al Bunker di Camorino.
Sono anni che il collettivo antirazzista R-esistiamo chiede l’immediata
chiusura di questo luogo e la libertà di movimento per la dozzina di persone
rinchiuse all’interno.
Mentre la politica sanguinosa di questo cantone è impegnata a perdersi in
dibattiti, concorsi e progetti speculativi in vista di una possibile soluzione, noi
continuiamo la nostra lotta contro tutte le strutture di isolamento garantite e
difese da questo ingiusto stato delle cose.


L’ atteggiamento scellerato delle istituzioni in merito a questo argomento non ci
sorprende, anzi, ci conferma il vero volto politico di questo cantone dove anche
una evidente segregazione razziale come quella in corso a Camorino viene
spaventosamente occultata da anni di propaganda nostrana, xenofoba e
securitaria.
Di questi tempi dove la parola guerra è sulla bocca di tuttx, dove le immagini
atroci provenienti dalla vicina Ucraina spaventano e toccano le nostre
sensibilità bianche spesso inviolate, ci viene naturale ricordare che guerre
altrettanto sanguinose sono spesso più vicine di quanto vorrebbero farci
credere. Basti pensare alla Siria, all’Afghanistan, allo Yemen, alla persecuzione
dei curdi in Turchia e nel Rojava, a quella del popolo mapuche in Cile,
all’apartheid in Palestina, al sangue versato in Argentina e alle tante altre
guerre e invasioni imperialiste in atto in ogni geografia.
Dal 2014 ad oggi sono più di 20’000 le vittime migranti morte nelle acque del
mediterraneo. Altrx ancora sono mortx all’interno degli stessi confini europei,
chi nei campi-lager, chi nei vari centri di “accoglienza”.
E c’è chi vorrebbe farci credere che questa violenza feroce sia una normalità
con la quale convivere pacificamente e non un processo di guerra interna che
dura da diversi anni, voluto e portato avanti dai governi euro centristi e dalle
loro politiche razziste, saccheggiatrici e di dominio neo coloniale.
Le frontiere dotate di sofisticati mezzi tecnologici per sorvegliare; decorate dal
filo spinato e presidiate da impassibili uomini armati non sono forse un chiaro
strumento militare? Quale utilità hanno queste strutture? Forse tenere lontano
gli/le indesiderabili, coloro che vengono accusatix di pervertire le nostre
tradizioni e la nostra cultura?

L’ esistenza di un sistema migratorio, lo sfruttamento delle persone che esso
genera, le frontiere che provocano morte in ogni dove, i sistemi di sorveglianza
modernizzati sempre più feroci nel’ identificare potenziali sospettati, la
repressione che aumenta per tutte le anime in rivolta di questo mondo, le
vittime sulle montagne e in mezzo ai mari non danno la sensazione di vivere un
chiaro scenario di guerra?
Le politiche sovraniste che da anni inquinano i nostri territori sono d’altronde
diventate un’accozzaglia di relazioni e di finanziamenti tra uomini di potere che
hanno fatto del nazionalismo e della superiorità bianca il loro credo. Persone
che da anni cercano di costruire una rete sovranista e “primanostrista” che
teorizza una supposta invasione barbara con l’intento di creare “la grande
sostituzione” teoria secondo cui l’immigrazione di massa in Europa non è
frutto di un moto spontaneo ma risponde a un deliberato piano di sostituzione
delle popolazioni europee bianche e di fede cristiana con quelle provenienti da
altri continenti, prevalentemente di fede musulmana.
In Ticino la recente presenza a Lugano dell’ideologo di Putin (Dugin) e di
quello di Trump (Bannon) ha messo in luce quella nebulosa particolare che
unisce la galassia presentabile del sovranismo nostrano che va da Norman
Gobbi a Tettamanti, da Etter a Foa e con la presenza a Lugano di banchieri e
finanziatori legati a Putin e alla Russia quali Saviani e Mascetti.
Mai altre guerre hanno messo in moto una tale campagna di solidarietà
internazionale. Arrivando addirittura a dare un permesso S a tutti le persone in
fuga dall’Ucraina, oltre all’alloggio, alla scolarizzazione, alle cure mediche e
sanitarie. Probabilmente il fattore scatenante della paura della guerra alle nostre
porte unito alla candida bianchitudine della sicurezza occidentale, ne fa
l’elemento chiave.
Rivendichiamo dignità e la libertà per tuttx gli esseri umani. Alloggio, cure
mediche e psicologiche, scolarizzazione e permessi per tuttx coloro che lo
richiedono, così come la chiusura immediata del bunker di Camorino e la
risistemazione in alloggi confacenti delle persone lì sotto sotterrate. L’ondata di
solidarietà con il popolo ucraino testimonia che un’altra solidarietà è possibile e
che gli spazi confacenti per alloggiare le persone in fuga da guerre,
devastazioni, saccheggi e soprusi esistono e ci sono.
Invitiamo tutte e tutti a non restare indifferenti a queste politiche della morte.
Sabato 9.4.22 sarà una giornata dove sentimenti come la solidarietà e la rabbia
dovranno essere protagonisti; Facciamo sentire la nostra vicinanza ai ragazzi
rinchiusi e rovesciamo questa ingiusta realtà nella quale siamo costretti a
vivere.

Saluti ribelli, il Collettivo Antirazzista R-esistiamo



on Twitter


on Facebook




Fonte: Frecciaspezzata.noblogs.org