Gennaio 19, 2022
Da Le Maquis
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Edito da Marsilio Editori, Venezia, Settembre 1983, 391 p.

Negli anni dieci e venti l’idea di un altro cinema, radicalmente diverso da quello ufficiale, è al centro della riflessione e dell’attività creativa di un vasto settore di artisti e di intellettuali, di registi e di poeti, che operano nella direzione di una trasformazione dell’immaginario e del linguaggio. È un processo che abbraccia una gamma estremamente differenziata di posizioni e di poetiche, ma che ha in comune il rifiuto del cinema narrativo-rappresentativo-industriale diffuso e l’affermazione dei diritti legittimi della ricerca e della sperimentazione, dell’intuizione visiva e dell’immaginazione dispiegata.
Da un lato surrealisti e dadaisti, futuristi e astrattisti teorizzano e realizzano ipotesi di un cinema d’avanguardia ispirate alle poetiche dei singoli movimenti, ma capci anche di confrontarsi con le strutture particolari del linguaggio filmico.
Dall’altro registi e sperimentatori si impegnano in una ricerca sulla specificità del linguaggio cinematografico, volta alla costruzione di un cinema puro o assoluto, di una sinfonia visiva, fondata sull’integrazione armonica della musica e della pittura.
È una grande stagione di innovazioni e di apertura alla differenza, che resta ancora oggi scarsamente documentata e conosciuta. Questo libro è una ricostruzione generale delle ricerche teorice e pratiche sull’idea di cinema d’avanguardia elaborate negli anni dieci e venti. Mentre l’introduzione interpreta il fenomeno del cinema differente nelle sue molteplici articolazioni, l’antologia offre gli scenari e gli scritti teorici e critici più significativi proponendo testi spesso rari e inediti in Italia […]

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Fonte: Lemaquis.noblogs.org