Settembre 8, 2021
Da Le Maquis
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Edito da Centro Studi Sociali, Carrara, 1984, 396 p., Seconda Edizione

Le lettere che pubblichiamo, inedite ed edite, coprono un arco di tempo che va dal 1873 al 1932. Nel 1873, Malatesta subisce la prima condanna; il 1932 è l’anno della morte pertanto l’epistolario qui raccolto costituisce una sorta di guida per chi voglia conoscere meglio la personalità di quest’uomo giustamente ritenuto oggi uno dei maggiori orga­nizzatori-pensatori-agenti del movimento operaio italiano ed eu­ropeo, il cui programma parte, oltre che dalle motivazioni ideali a lunga scadenza, da dati concreti di lotta quotidiana che si tra­ducono nella predisposizione tattica, vale a dire politica, dei mezzi effettivi attraverso i quali i lavoratori si pro­pongono di acquisire il dominio degli strumenti di produzione ed operano per progredire sulla strada di un maggior potere di ge­stione resistendo nello stesso tempo ad ogni tentativo involutivo e di reazione a qualunque livello.
Si considera oggi altamente positivo il piano malatestiano di un futuro anarchismo concepito in maniera dialetticamente pro­gressista che, poggiante su basi politiche solide e fisse nella realtà sociale, ha una validità superiore ad altre definizioni che potreb­bero apparire simili mentre sono sostanzialmente diverse: «Quali siano le forme concrete in cui potrà realizzarsi quest’auspicata vita di libertà e di benessere per tutti, nessuno potrebbe dirlo con esattezza: nessuno soprattutto potrebbe, essendo anarchico, pensare di imporre ad altri la forma che appare migliore. Unico modo per arrivare alla scoperta del meglio è la libertà, libertà di aggruppamento, libertà di esperimento, libertà completa senz’al­tro limite sociale che quello dell’uguale libertà degli altri».

Link Download: https://mega.nz/file/bUh3BAJB#6Pt613wRdrDOXw4BzgTiths2tBOICGl8lQkYPV_DY-4

Note dell’Archivio
-Prima edizione: Marzo 1984
-Come riportato dagli editori, “Le lettere sono state ordinate cronologicamente. La raccolta si deve alla pazienza di Leonardo Bettini che l’ha consegnata ad Aurelio Chessa (archivio Berneri) il quale l’ha a sua volta consegnata a Gino Cerrito, ordinario di Storia contem­poranea nella facoltà di Magistero dell’Università di Firenze, per la stesura delle note. Venuto Cerrito prematuramente a man­care nell’82, la raccolta è tornata nelle mani di Aurelio Chessa che, nell’occasione dell’ottantesimo genetliaco di Ugo Mazzucchelli, ha creduto opportuno donarla all’anziano militante car­rarese il quale, nell’intenzione di rendere omaggio a Malatesta, ne ha deciso la pubblicazione con il contributo finanziario del fondo della Comunità Maria Luisa Berneri. Questo libro pertanto è edito a cura del Movimento Anar­chico Italiano




Fonte: Lemaquis.noblogs.org