Novembre 13, 2021
Da Il Manifesto
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Sala Sinopoli quasi piena (12 novembre) e Mr.B. – il titolo evoca il contrabbassista Ray Brown – risuona come bis per un duo di autentici fuoriclasse: Dave Holland e John Scofield. È uno dei tanti concerti che il 45° Roma Jazz Festival (direzione artistica di Mario Ciampà) sta offrendo al pubblico tra Parco della Musica, Monk e Casa del Jazz (la domenica le «Otto bugie sul jazz» del musicologo Marcello Piras).
Il tema del 2021 è «code, il jazz come codice aperto» e il RJF sta tenendo fede ai suoi propositi, proponendo varie declinazioni della musica afroamericana, spesso in interazione con altri codici. L’eccellente Tinissima Quartet guidato da Francesco Bearzatti (G.Falzone, D.Gallo, Z.De Rossi) ha presentato il progetto-album Zorro (sala Petrassi, 3 novembre) in compagnia del live-painter Davide Toffolo.
L’immaginifica e narrativa musica del sassofonista-compositore è stata come amplificata e arricchita dall’artista (leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti). Impensabile la performance del trombettista-vocalist-compositore Theo Crocker (teatro-studio Borgna, 8 novembre, in quartetto) senza la presenza di disegni, effetti di luce-colore ed un vero e proprio «sound design», intimamente collegato al suo ultimo album Blk2Life/A Future Past. Nato nel 2020, in pandemia, è viaggio introspettivo come celebrazione sonora dell’origine afro, musica contro «l’imminente minaccia della gentrificazione commerciale».

DRITTI AL CUORE performativo e valoriale del jazz sono andati Brad Mehldau, Lakecia Benjamin e Scofield/Holland. Il 51nenne pianista di Jacksonville (con i formidabili L.Grandier e J.Ballard; sala Sinopoli strapiena, 4 novembre) ha proposto suoi brani dagli andamenti ritmico-melodici originalissimi come fulminanti riletture di standard (All The Things You Are, The Nearness of You) ed emozionanti rivisitazioni (una geniale Great Day di Paul McCartney). Teatro-studio Borgna esaurito il 10 novembre per l’altosax afroamericana Lakecja Benjamin, artista newyorkese che guida suoi gruppi dal 2012 e coniuga vari idiomi della black music. In quartetto (T.Gable, I.Taylor, E.J. Strickland) ha presentato l’album Pursuance: The Coltranes, dedicato a John e Alice. Suona e parla con ispirazione, impeto e tensione, rivendicando l’uguaglianza e l’amore tra gli esseri umani fra My Favourite Things e A Love Supreme. Scofield e Holland  – felici come tutti gli artisti di potersi di nuovo esibire in pubblico – hanno classe, repertorio, feeling, capacità di interplay e improvvisazione da vendere: la sala Sinopoli li sommerge di meritati applausi.




Fonte: Ilmanifesto.it