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Adesso Dormite di Sarita Fratini

È possibile per una mamma di Roma scoprire una deportazione attuata da una nave italiana e orchestrata dalle autorità italiane?

La prima parte di questa frase sembra una di quelle domande da banner pubblicitario cattura-click. Il retroscena è una storia tragica. Una storia che testimonia la forza e la grinta di un’attivista scrittrice, senza congiunzione, come lei stessa ama definirsi; Sarita Fratini.

L’autrice

Sarita Fratini è attivista e portavoce del collettivo Josi and Loni Project, nato per fermare le deportazioni in Libia. Nel 2019 ha pubblicato per People il suo primo romanzo, “Solidarancia”; visionaria e romantica avventura umanitaria di una banda di ottantenni anarcoinsurrezionalisti. Sarita Fratini è una scrittrice dotata di sensibilità, pathos ed empatia. È capace di usare le parole per stimolare sensi che i cultori della “vita normale” hanno imparato a tenere sopiti.

“Ci sono, però, due categorie di persone immuni al concetto di impossibile: i bambini e gli attivisti. I primi non hanno ancora alcun muro nel cervello, i secondi l’hanno scavalcato.”

Sarita Fratini – Adesso Dormite

Adesso Dormite

Il libro, scaricabile gratuitamente qui, nasce proprio dall’attività connessa alla lotta di Sarita. Per contrastare le deportazioni è necessario anche raccogliere e confrontare le testimonianze dei rifugiati. È un modo per entrare nei lager, essere sulle barche in mezzo al mare e cercare di dar voce alle persone di cui si parla, spesso e solo, sotto forma di numeri.

La scoperta di questa storia è frutto dell’ascolto e della pervicacia di Sarita, supportata successivamente dal suo collettivo. La scrittrice era alla ricerca delle vittime di un’altra deportazione (quella del 30 luglio 2018, per la quale è in corso un processo) ma i rifugiati continuavano a raccontare una storia diversa, avvenuta circa un mesetto prima.

La storia

La notte del 30 giugno, circa 270 persone partono da Tripoli. Dopo un giorno di navigazione sono alla deriva, lanciano l’SOS e vengono raggiunti da una motovedetta libica, la Zwara (una di quelle gentilmente fornite dai contribuenti italiani per deportare le persone in mare). La nave è carica. In supporto arriva un mercantile italiano, l’Augusta Offshore, in servizio presso una vicina piattaforma petrolifera di proprietà dell’ENI.

Dopo essere stati vicini alla morte in mare, ed essere stati prigionieri dei lager libici, i rifugiati hanno raggiunto l’obiettivo. Sono su una nave battente bandiera italiana, quindi in Italia, potranno richiedere asilo e ricominciare una nuova vita. Il comandante li rassicura: “Adesso Dormite; domani vi risveglierete in Italia”. E invece no. Al mattino dopo, davanti ai loro occhi, rivedono il porto di Tripoli e quindi i lager, gli stupri e le torture.

Una scelta resistente

Rendere disponibile gratuitamente questo libro è una precisa scelta dell’autrice. Sarita, anziché affidare il manoscritto e la distribuzione alla casa editrice per cui scrive, ha deciso di pubblicarlo sul suo sito. Scelta che riguarda altri brevi racconti e articoli. Come lei stessa mi ha spiegato, è felice di poter dare assolutamente a tutti la possibilità di leggerlo. È una necessaria doccia fredda che può ispirare altre persone a far parte di quella flotta civile – di terra e di mare – che sta combattendo questa battaglia per la resistenza antifascista dell’umanità (per parafrasare Banksy).

È necessaria una profonda sensibilità per dare voce a chi, per molti, è solo un codice su una lista di invisibili; un numero da scorrere con un lettore ottico digitale, senza mai fermarsi a guardare con occhi umani; un numero da incasellare tra vivi, morti o scomparsi. È necessaria una profonda sensibilità per parlare con persone che vivono in una dimensione spazio-temporale diversa, in cui ogni giorno può essere l’ultimo e si sopravvive sospesi ma nutriti dalla speranza che ogni giorno possa essere il primo. Persone che si fidano di te, sperano in te, credono in te e si preoccupano per te. Persone di cui nessuno, tranne gli attivisti e pochi giornalisti, vogliono davvero sentir parlare.

Adesso Dormite è un diario dell’attivismo. Leggerlo vi aiuterà ad essere meno “normali”. Vi aiuterà a sentire un calore nel petto e a farvi guidare da esso verso l’utopia.

Per gli attivisti la parola utopia descrive un luogo che sì, non esiste ancora, ma che si intende o si sta già iniziando a costruire.

Sarita Fratini – Adesso Dormite




Fonte: Magozine.it