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Nella lotteria degli affitti bolognesi spunta l’annuncio di un posto in salotto ad un prezzo che fino a qualche tempo fa sarebbe stato proposto per una singola: segno di un mercato impazzito in cui la carenza di case rende plausibili offerte simili. Intanto continuano le truffe: studentesse straniere sborsano 4.000 euro per un appartamento inesistente.

03 Ottobre 2022 – 12:26

Che a Bologna il mercato degli affitti sia ormai impazzito è un dato ampiamente acquisito. La turistificazione della città ha spinto migliaia di alloggi verso piattaforme per locazioni brevi come Airbnb e per gli affitti più lunghi non si trovano case, non si trovano stanze, non si trovano posti letto e le poche opportunità disponibili arrivano a toccare prezzi impossibili. E’ un problema enorme per le famiglie, ma anche per studentesse/i e lavoratrici/ori fuori sede che finiscono anche per dover lasciare la città, non trovando una sistemazione alla propria portata. L’annuncio che segnaliamo in questo articolo la dice lunga: viene proposto l’inserimento in un appartamento a ben 350 euro mensili e non per una stanza singola, come sottolineato nell’avviso, ma neanche per un posto letto in una vera e propria camera, bensì nel salotto. Come quando si dà temporaneamente alloggio a qualcuno sul classico divano, insomma. Ma qui non si tratta di accogliere un parente o un amico o di intrecciare gli scambi di ospitalità del “couchsurfing”: si parla dell’abitazione di una studentessa o di uno studente che in questa città intende vivere e per un certo tempo. Che l’iniziativa sia partita dal proprietario della casa o dagli inquilini già presenti, in ogni caso è il sintomo di una situazione ormai fuori controllo, nella quale l’incrocio tra domanda e offerta di casa rende plausibile una proposta come quella veicolata con questo annuncio.

Lo stesso discorso vale per le numerose truffe che si stanno verificando negli ultimi mesi a danno di chi ha un forte e magari urgente bisogno di trovare un’abitazione. Un caso si è aggiunto pochi giorni fa in Cirenaica, quando tre studentesse polacche cariche di valigie hanno bussato al portone di un palazzo cercando l’appartamento per il quale – dopo una ricerca e una transazione online – avevano pagato un anticipo di 4.000 euro: peccato che l’appartamento in questione non esistesse affatto e alcuni residenti della palazzina non hanno potuto fare altro che dare una mano alle ragazze per trovare una sistemazione d’emergenza e sporgere denuncia.




Fonte: Zic.it