Novembre 28, 2022
Da Radio Blackout
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In un solo giorno, in appena 24 ore, Mohammed Abu Kishk ha perso la vita nello stesso raid in cui è stato ucciso il giovane Ahmad Amjad Shehadeh; così anche Mohammad Hirzallah ha ceduto alle ferite causate dalla violenza coloniale.

Insieme a loro, almeno 150 persone sono state uccise in Cisgiordania solo quest’anno: vittime di operazioni di polizia senza mandato, senza diritto, senza rispetto per le vite umane. Come inumani e ingiusti sono stati i raid che hanno ucciso 52 persone ad oggi nella Striscia di Gaza.

Tutto questo avviene però nell’indifferenza generale: nessuno piange la loro morte, nessuno si cura dei loro omicidi da parte del regime sionista, nessuno parla di terrorismo o sostiene la causa palestinese benché sia palese la presenza di un aggredito e di un aggressore.

Questo non fa che alimentare la spregiudicatezza del colonizzatore, che sa di poter aggirare qualsiasi principio della società civile e dei diritti umani senza che si levi una sola voce a contestare.

ne abbiamo parlato ai microfoni di Blackout. Di seguito il podcast che potete scaricare qui:




Fonte: Radioblackout.org