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Qui di seguito una serie di aggiornamenti e testi, pubblicati tra il 22 ottobre e il 6 novembre, sulla repressione anti-anarchica e alcune iniziative solidali.


Operazione «Prometeo». Aggiornamenti su Natascia in sciopero della fame dal 24 ottobre 2020

Natascia terminerà domani (venerdì 6 novembre) lo sciopero della fame iniziato il 24 ottobre come protesta contro il secondo provvedimento di censura da cui è stata colpita e che, complice anche la lentezza e l’irregolarità dei controlli della corrispondenza da parte degli addetti, ha fatto sì che la sua posta – sia quella in entrata che quella in uscita – si accumulasse sulle scrivanie dei censori, nel tentativo di isolarla.

Nonostante lei stessa abbia dovuto sollecitare l’area sanitaria del carcere per essere regolarmente monitorata durante il corso dello sciopero della fame, solo oggi – dopo due settimane e una decina di chili in meno – la direzione del carcere le ha fatto sapere tramite l’educatrice di essere a conoscenza della protesta in corso e di prenderne atto, ma che di fatto non esiste alcuna legge che regoli i tempi di risposta della censura, e che quindi non esistono limiti di tempo entro i quali dover consegnare la posta sottoposta a censura alla destinataria. Nel frattempo, però, parrebbe che qualcosa si sia sbloccato, perché la nuova posta in entrata viene consegnata più velocemente (quando non trattenuta), cosa che però non sta accadendo per la corrispondenza più vecchia che si trova ferma in censura da un po’. Viste tutte le circostanze, comunque, Nat ritiene di terminare domani lo sciopero della fame iniziato due settimane fa. Ringrazia tutti per la solidarietà: è stata incredibilmente calda, forte e presente per tutto il tempo e non l’ha lasciata sola un attimo.

Domenica scorsa ha sentito il presidio solidale fuori dal carcere sebbene non abbia potuto sentire le singole voci: la sua sezione si trova nella parte opposta della struttura rispetto al presidio, troppo lontano per poter sentire davvero, ma la risposta della sezione maschile è stata molto forte e le è arrivata molto bene.

Ringrazia anche per la valanga di posta ricevuta.
Continuiamo così, che guardie e censori lavorino sodo!

Per scrivere a Natascia:

Natascia Savio
C. C. di Piacenza
strada delle Novate 65
29122 Piacenza

Per scrivere a Beppe:

Giuseppe Bruna
C. C. di Pavia
via Vigentina 85
27100 Pavia

Per sostenere economicamente Beppe e Natascia sono stati aperti due conti. Coordinate del primo conto: Carta postepay n. 5333 1710 9103 5440 — Intestataria: Vanessa Ferrara — Iban: IT89U3608105138251086351095 intestato sempre alla stessa persona | Coordinate del secondo conto: Carta postepay n. 5333 1710 8931 9699 — Intestataria: Ilaria Benedetta Pasini — Iban: IT43K3608105138213368613377 intestato sempre alla stessa persona.


Spostata la prima udienza del processo contro Juan

L’udienza del 23 novembre 2020 presso il tribunale di Treviso è stata spostata al giorno 28 novembre. Questo giorno, dalle ore 9.00, per l’inizio del processo, si terrà una presenza solidale con il compagno.


Vincenzo Vecchi non sarà estradato dalla Francia all’Italia

La corte d’appello di Angers mercoledì 4 novembre 2020 ha rifiutato di consegnare all’Italia l’anarchico Vincenzo Vecchi per la sentenza principale a circa 10 anni di carcere emessa contro di lui nel processo che è seguito alle giornate di rivolta durante il G8 a Genova, nel luglio 2001, ordinando ulteriori informazioni per il resto della sua condanna. I magistrati hanno rifiutato di eseguire la sentenza per il reato di «devastazione e saccheggio» in Francia, considerando che questo reato del codice penale italiano non possiede un preciso equivalente in territorio francese.

In una nuova udienza il tribunale stabilirà anche se sconterà il resto della condanna (ovvero la pena corrispondente ai rimanenti reati per cui è stato imputato nel processo di Genova) di un anno, due mesi e 23 giorni di carcere in Francia o in Italia. Prima di tale udienza, il tribunale ha invitato il pubblico ministero di Angers a chiedere al tribunale italiano se è d’accordo che Vincenzo debba scontare questa pena rimanente in Francia. Il presidente del tribunale ha dichiarato che tale sentenza potrebbe essere modificata.

Il compagno è stato arrestato giovedì 8 agosto 2019 in Francia. L’arresto è stato effettuato dalla polizia francese e reso possibile dall’apporto reso dagli agenti del “Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno” e della sezione antiterrorismo della DIGOS di Milano che, tramite «uno stretto raccordo investigativo» con la polizia francese, sono riusciti ad individuare il compagno. Contro di lui, che si trovava latitante e ricercato dal 2012, erano stati spiccati due mandati di arresto europei, emessi dalle procure di Milano (per una manifestazione antifascista del 2006) e di Genova (una condanna a 11 anni e 6 mesi, per le giornate di rivolta contro il G8 nel 2001).

A questo link è possibile leggere la dichiarazione di Vincenzo letta in tribunale nel 2007.

Informazioni in parte rielaborate dal testo in francese pubblicato in attaque.noblogs.org.


Aggiornamenti sull’anarchico Gabriel Pombo Da Silva (Spagna, novembre 2020)

A tutti i compagni solidali.

Vi vogliamo aggiornare molto brevemente sulla situazione del nostro compagno Gabriel Pombo da Silva.

Gabriel si trova rinchiuso nel carcere di León, in Spagna, e in generale possiamo dire che non soffre di provocazioni aperte e che viene lasciato «in pace». Tuttavia, da qualche settimana a questa parte hanno cominciato a non consegnargli più i libri inviati per posta, con la solita scusa di non avere un deposito legale (alcuni carceri hanno un deposito legale e altri no) e sembra che la corrispondenza sia diventata più lenta, nonostante l’intervento nelle comunicazioni, mentre prima aveva sempre funzionato abbastanza bene.

Dopo il sequestro dell’ultimo libro abbiamo inviato una segnalazione al giudice di vigilanza carceraria, quindi chiediamo a tutti i nostri compagni di non inviare mai, per posta, libri o pubblicazioni di qualsiasi tipo, solo lettere e cartoline.

La situazione legale di Gabriel è ancora molto complicata e, dato il grande lavoro che resta da fare, non possiamo permetterci di sprecare tempo e denaro nel ricorrere a questo tipo di notifiche (cosa che ovviamente bisogna fare).

Chiunque voglia inviare libri al nostro compagno può farlo al seguente indirizzo (specificando che i libri sono per Gabriel):

SOV Toledo CNT / AIT
calle Río Valdeyernos 4
45007 Toledo
España — Spain — Spagna

Solo le pubblicazioni con deposito legale, inviate a tale indirizzo, saranno consegnate nei giorni di visita del relatore.

Il nostro compagno è in buona salute, di buon umore e invia ai suoi compagni, in ogni angolo del mondo, abbracci pieni di determinazione, solidali e dignitosi.

Ricordiamo l’indirizzo per scrivere a Gabriel:

Gabriel Pombo da Silva
C. P. Mansilla de las Mulas
Paraje Villahierro
24210 Mansilla de las Mulas (León)
España — Spain — Spagna

Traduzione in italiano di infernourbano.altervista.org | È possibile leggere il testo in inglese e spagnolo su actforfree.nostate.net


Mobilitazione in solidarietà con gli anarchici sotto processo (9-24 novembre 2020)

Un’unica certezza

Oggi assistiamo ad un inasprimento della repressione facilitato dall’emergenza sanitaria COVID-19 e, di conseguenza, ad un attacco a tutte le forme di conflittualità compreso il movimento anarchico.

Centinaia di compagni e compagne sono e saranno a breve processati per diverse operazioni repressive portate avanti dalle Procure: Scripta Manent, Panico, Ritrovo, Bialystok, Lince, Renata, Scintilla, Prometeo, processo del Brennero, processo per l’attacco alla sede della Lega di Treviso).

A governare sembrano di fatto Confindustria, la direzione Antiterrorismo e l’Antimafia, mentre lo Stato si concentra nel cancellare la pratica dell’azione diretta e persino il pensiero sovversivo.

E allora, collegare le epidemie al saccheggio capitalista del pianeta, diventa una premessa di “terrorismo”, così come ogni forma di mobilitazione può diventare un “reato associativo”.

Quando il conflitto assume la forza della rivolta – come è successo a marzo nelle carceri – la risposta dello stato ricorda i tempi di Dalla Chiesa: irruzioni armate di guardie e carabinieri, pestaggi sistematici e una vera e propria strage con la morte di 15 prigionieri.

L’Amministrazione Penitenziaria sparpaglia e isola rivoluzionari e ribelli nei diversi gironi del sistema carcerario, impedisce ogni contatto con l’esterno e la presenza fisica degli imputati nei processi con la videoconferenza. Ma estende a tutti i prigionieri anche alcune delle modalità che caratterizzano il carcere duro 41 bis, tra tutte colloqui ridotti con divisori in plexiglass, censura sulla corrispondenza, chiusura delle celle.

Le procure dal canto loro, ricostruiscono la storia del movimento anarchico dividendo le pratiche rivoluzionarie in “accettabili” e “terroristiche”.

La forza del reame è la debolezza delle lotte. Un sistema che produce solo sciagure sociali, economiche, ambientali si regge sulla paura e ricorre ogni giorno di più al linguaggio della guerra.

Proponiamo quindi due settimane di mobilitazione dal 9 al 24 novembre .

IN SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE SOTTO PROCESSO.
CONTRO LA DIFFERENZIAZIONE E L’ISOLAMENTO CARCERARIO.
PER RICORDARE I MORTI NELLE CARCERI.
PER RISPONDERE AI NUOVI CONFINAMENTI E AL COPRIFUOCO.

Perché la fiaccola della rivolta non si spenga mai e sempre nuove mani siano pronte ad afferrarla.

In un presente incerto – per noi, ma anche per i padroni – l’unica certezza è che resistere e contrattaccare è giusto.

anarchiche e anarchici


Alcune iniziative solidali con gli anarchici imprigionati (7-29 novembre 2020)

Qui il blog della mobilitazione: https://mobilitazioni.noblogs.org/.


Carovana Bialysturbo

Ormai non si contano più le operazioni repressive che colpiscono compagn* negli ultimi anni. Però ce le ricordiamo tutte. L’ultima in data 12 giugno denominata Bialystok si è addirittura spinta oltre le frontiere italiane, arrivando in altri paesi per arrestarl*.

Lungi da noi l’idea di abituarci/rendere banali gli arresti legati a tutte queste inchieste per terrorismo. Anzi ci dipingono come viaggiatori anarchiche del conflitto. Ebbene si, non entreremo mai nei canoni del trittico produci-consuma-crepa, al quale aggiungere «stai zitt* e rimani dove sei a debita distanza dalle altre persone». Non vogliamo riconoscere e legittimare le frontiere cosi come l autorità, ci muoviamo e ci muoveremo, per fare esperienze per dare solidarietà per occupare ancora e ancora nei pezzi di mondo da sovvertire e da liberare, partendo da noi stess*.

Non ci lasceremo soffocare e con la nostra energica presa bene vogliamo prendere la strada insieme in un progetto un po frizzantino creando una carovana con i nostri mezzi, strumenti, autoproduzioni e saperi senza chiedere il permesso a nessuno.

L’asticella della repressione si è alzata non tanto per le inchieste che ci sono sempre state ma per il fatto che qualsiasi cosa fai è un elemento a carico del accusa. E se fare un saluto, un presidio o andare in giro a incontrare gente che resiste e lotta per la libertà sta diventando terrorismo allora continueremo a farlo sempre di più consapevoli che non ci aspettiamo niente dallo stato che vogliamo abbattere, niente di meno.

Questa carovana sarà/diventerà ciò che vogliamo che sia.

L’idea è quella di partire dal centro italia verso sud rivendicandoci la solidarietà a tutt* le i compa incarcerat*. Vogliamo occupare strade, piazze, prati sotto le mura delle carceri, andare a incontrare compa che ci possano ospitare nei posti, creando momenti di scambio confronti iniziative per autofinanziare la carovana stessa e magari tirare su qualche spiccio per rifornire le casse antirepressione.

Portiamo nella nostra stiva ciò che vogliamo e facciamo girare la voce per essere pronti a partire prima dell’inverno.

Quindi:

DAJE FORTE STATE OF MIND
ON THE ROAD AGAIN, gomme gonfie e serbatoio pieno
per l’anarchia
per la libertà

Qui il blog della carovana: https://bialystok.noblogs.org/.

* * *

Dateci una mano per i benefit! Raggiungeteci!

Come prima bozza di calendario e tappe della carovana, vi sveliamo un po
di informazioni.

Per ovvie ragioni di (dis)organizzazione, visto, tra le altre cose, che la carovana si muoverà a secondo degli incontri, delle disponibilità e delle scelte fatte tra i membri della carovana e della compagine che speriamo incontrare lungo la strada, le date non sono ancora definite.

Per evitare di rendere del tutto pubblico (almeno non troppo in anticipo…) le varie tappe, sopratutto quelle sotto le mura delle carceri, vi chiediamo di contattarci via mail, o a passa parola se ne avete la possibilità. Vi anticipiamo due cose per contattarci: l’indirizzo mail è munito di una chiave PGP che permette di conservare l’anonimato… e in maniera radicalmente opposta la carovana sarà munita di un numero di telefono per chi si organizza all’ultimo!

Le tappe, con partenza i primi di novembre da Roma e un arrivo previsto in Sicilia l’ultima di Novembre.

  • Roma
  • Rebbibia
  • Terni
  • Latina
  • Napoli

E POI, DA DEFINIRE DOVE CI FERMEREMO , ATTRAVERSEREMO QUESTE REGIONI:

  • CAMPANIA
  • CALABRIA
  • SICILIA

* * *

Richieste di contatti per tappe e sostegno materiale da portare in giro

Ciao,

stiamo preparando una carovana nel mese di novembre in solidarietà ai/ alle detenut* anarchic* e contro ogni gabbia da Roma alla Sicilia per fare presidi saluti sotto le infami mura, iniziative benefit e non, presenze variegate in strada.

Questo il nostro blog (bialystok.noblogs.org) e questa la nostra mail: bialystokexpress@riseup.net (indirizzo mail munito, per chi vuole, di una chiave pgp).

Per questioni logistiche stiamo ancora cercando di coorganizzare le varie tappe con chi vive nelle proprie zone o nelle vicinanze, allora raggiungeteci dai!

Stiamo cercando dei contatti lungo la strada che possano ospitare iniziative benefit antirepressione e, se vi viene in mente qualche realtà che possa contribuire dandoci prodotti diy da vendere in giro o da usare in cucina, per le iniziative, sarebbe fantastico!

Porteremo in strada o negli spazi una cucina, un drive-in, una distro, una serigrafia, un officina tuttofare e tanto altro..vorremmo anche creare discussioni e dibattiti intorno (e non) al libro “Anarchici di Bialystok”.

Saremo sicuramente a Roma l’ultima settimana di ottobre e a Napoli per il convegno anticarcerario che è il 7/8 novembre (https://combattereilcarcere.noblogs.org/). [Nota: il convegno è stato annullato].

Dai dai fate girare la voce!
Gomme gonfie e serbatoio pieno!
Per l’anarchia per la libertà.

Ecco dei materiali che ci servirebbero, in prestito o in regalo!

– due letti a castello (quindi 4 posti letto), preferibilmente di metallo
– una batteria per il gruppo estemporaneo BialytRock
– dei bruciatori per le pappe numerose
– un free shop di cose entusiasmanti
– autoproduzioni per banchetti benefit – uguenti, pomate e stregonerie varie di auto-cura, conserve, olio e cibo buono fatto in casa o in giro, toppe,e chi più ne ha più ne metta!
– vino, birra e liquori per il bar
– mappatura delle fonti d’acqua
– taniche di gasolio!

Lista in aggiornamento continuo!

* * *

Roma: pizzata benefit e partenza della carovana Bialysturbo dal Bencivenga Occupato

Sabato 31 ottobre: Pizzata benefit anti repressione dalle ore 19.00, poi dj set a 4 ruote con djx “TUT(T)E DA MECCANICA” – Dress code contenuto nell’invito –

Domenica 1 novembre: Acchittaggio furgoni, presentazione e saluti alla carovana Bialysturbo in partenza.

Al Bencivenga Occupato a Roma.

Quindi on the road again, gomme gonfie, serbatoio pieno e zaini in
spalla.

DAJE FORTE STATE OF MIND.

* * *

Richieste di contatti per tappe e sostegno materiale da portare in giro

Ciao,

stiamo preparando una carovana nel mese di novembre in solidarietà ai/ alle detenut* anarchic* e contro ogni gabbia da Roma alla Sicilia per fare presidi saluti sotto le infami mura, iniziative benefit e non, presenze variegate in strada.

Questo il nostro blog (bialystok.noblogs.org) e questa la nostra mail: bialystokexpress@riseup.net (indirizzo mail munito, per chi vuole, di una chiave pgp).

Per questioni logistiche stiamo ancora cercando di coorganizzare le varie tappe con chi vive nelle proprie zone o nelle vicinanze, allora raggiungeteci dai!

Stiamo cercando dei contatti lungo la strada che possano ospitare iniziative benefit antirepressione e, se vi viene in mente qualche realtà che possa contribuire dandoci prodotti diy da vendere in giro o da usare in cucina, per le iniziative, sarebbe fantastico!

Porteremo in strada o negli spazi una cucina, un drive-in, una distro, una serigrafia, un officina tuttofare e tanto altro..vorremmo anche creare discussioni e dibattiti intorno (e non) al libro “Anarchici di Bialystok”.

Saremo sicuramente a Roma l’ultima settimana di ottobre e a Napoli per il convegno anticarcerario che è il 7/8 novembre (https://combattereilcarcere.noblogs.org/). [Nota: il convegno è stato annullato].

Dai dai fate girare la voce!
Gomme gonfie e serbatoio pieno!
Per l’anarchia per la libertà.

Ecco dei materiali che ci servirebbero, in prestito o in regalo!

– due letti a castello (quindi 4 posti letto), preferibilmente di metallo
– una batteria per il gruppo estemporaneo BialytRock
– dei bruciatori per le pappe numerose
– un free shop di cose entusiasmanti
– autoproduzioni per banchetti benefit – uguenti, pomate e stregonerie varie di auto-cura, conserve, olio e cibo buono fatto in casa o in giro, toppe,e chi più ne ha più ne metta!
– vino, birra e liquori per il bar
– mappatura delle fonti d’acqua
– taniche di gasolio!

Lista in aggiornamento continuo!

* * *

Roma: pizzata benefit e partenza della carovana Bialysturbo dal Bencivenga Occupato

Sabato 31 ottobre: Pizzata benefit anti repressione dalle ore 19.00, poi dj set a 4 ruote con djx “TUT(T)E DA MECCANICA” – Dress code contenuto nell’invito –

Domenica 1 novembre: Acchittaggio furgoni, presentazione e saluti alla carovana Bialysturbo in partenza.

Al Bencivenga Occupato a Roma.

Quindi on the road again, gomme gonfie, serbatoio pieno e zaini in
spalla.

DAJE FORTE STATE OF MIND.




Fonte: Malacoda.noblogs.org