Ottobre 13, 2021
Da Inferno Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo:

A circa due mesi dall’udienza del 12 luglio il tribunale si è espresso sulla proposta di  applicazione della sorveglianza speciale per 7 compagne/i di Bologna: 6 i rigetti e un  accoglimento.  Al nostro compagno Guido verrà applicata la sorveglianza per due anni con obbligo di  dimora.

A pochi giorni dall’udienza il PM Dambruoso aveva presentato un’integrazione affinché  il tribunale si esprimesse non solo, come da richiesta iniziale, sulla “pericolosità  qualificata” per reati di terrorismo, ma anche sulla pericolosità generica. Ed è infatti  sulla base di quest’ultima che la richiesta è stata accolta.  Stando alle motivazioni, sono le accuse mosse dallo stesso Dambruoso con l’ Operazione Ritrovo ad avere “spiccata rilevanza”, “prova della propensione ad atti di  pericolo accentuato per la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Ci si spinge addirittura  nel merito di quell’inchiesta da cui, secondo i giudici, “emerge chiaramente” che il  nostro compagno “è stato autore dell’incendio al ponte ripetitore, in località Monte  Donato, nel dicembre 2018”. Ad oggi, l’instancabile PM ha già presentato ricorso contro due dei sei rigetti e non  escludiamo se ne possano aggiungere altri.

Tutta la nostra solidarietà va alle compagne e i compagni sottoposte/i a questa infame  misura e a tutte/i quelle/i colpiti dallo Stato per aver attaccato questo mondo.




Fonte: Infernourbano.noblogs.org