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Dopo la protesta della scorsa settimana “nessun tipo di risposta da parte delle aziende che gestiscono per conto del Policlinico i servizi integrati alla persona”, spiega un comunicato dei lavoratori ‘agitati’ diffuso dall’Adl Cobas: “Non chiediamo la luna ma dei diritti fondamentali, anche le istituzioni locali devono prendere parola”.

05 Novembre 2022 – 16:27

Ancora blocco degli straordinari con annunciato nuovo presidio, oggi davanti al padiglione 17, per le/i lavoratrici/ori in appalto del Sant’Orsola. “In seguito alla giornata di sabato, non abbiamo ancora nessun tipo di risposta da parte delle aziende che gestiscono, per conto dell’Azienda ospedaliera Policlinico Sant’Orsola Malpighi, i servizi integrati alla persona”, spiega un comunicato a firma Lavoratori agitati del Policlinico Sant’Orsola Malpighi diffuso dall’Adl Cobas: “Normalizzazione delle relazioni sindacali, corretto inquadramento dei lavoratori che svolgono, per la maggior parte, un servizio di pubblica utilità in uno dei più importanti ospedali della regione Emilia-Romagna, riconoscimento di un’indennità di mensa, risanamento delle irregolarità avvenute in seguito al cambio appalto Non chiediamo la luna, ma dei diritti fondamentali! A maggior ragione in un momento in cui l’inflazione sfiora il 10%, buste paga da 7 euro l’ora non fanno altro che far scivolare i lavoratori verso la fascia di povertà, in una città in cui gli affitti stanno raggiungendo prezzi stellari. Lavoratori che eseguono movimentazione farmaci, piuttosto che pazienti; per continuare con chi fa le pulizie”.

Rispetto ad una situazione di questo tipo, “stante il silenzio delle aziende- continua il comunicato- chiediamo che anche le istituzioni locali prendano parola. Il servizio sanitario di questa regione, tanto declamato e glorificato, disprezza ed umilia le decine di lavoratori che permettono che questo sistema regga: gli stessi lavoratori esaltati al grido di ‘eroi’ nella primavera del 2020, e non solo”. Per queste ragioni è stato confermato il blocco degli straordinari per la giornata di oggi, con invito al neo assessore alla Sanità del Comune, Luca Rizzo Nervo, a passare dal presidio per “ascoltare e intervenire in merito alle problematiche che, da mesi, stiamo segnalando, sottolineando, in tutto questo, il grave silenzio anche da parte dell’Azienda ospedaliera stessa. Non si appaltano i nostri diritti. Chiediamo reddito e dignità Non un passo indietro!”.




Fonte: Zic.it