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Ieri, durante la protesta convocata dall’Adl Cobas, è stata simbolicamente consegnata alla direzione generale del Policlinico la piattaforma con le rivendicazioni del personale in stato di agitazione: è stato ottenuto un incontro per i prossimi giorni e “non ci fermeremo finchè non verranno discusse le nostre richieste”.

03 Dicembre 2022 – 13:17

Nonostante le intimidazioni che abbiamo ricevuto dalle aziende del consorzio Sintesi, in particolare Rekeep e Operosa, le quali hanno tentato in tutti i modi di neutralizzare lo sciopero” di ieri, “parecchi lavoratori hanno comunque partecipato alla mobilitazione indetta dal sindacato Adl Cobas per quanto riguarda i lavoratori e le lavoratrici dell appalto per i servizi integrati alla persona del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, eccellenza della sanità regionale, ma non quando si tratta della dignità dei lavoratori”. Così un comunicato a firma Lavoratori e lavoratrici agitati in appalto del Policlinico Sant’Orsola-Maplighi. “Riconoscimento del corretto contratto, livelli adeuguati, indennità di mensa, provvedimenti in merito alle gravi mancanze sullo smaltimento dei rifiuti”, continua il comunicato: queste le principali richieste della piattaforma che ieri è stata “simbolicamente consegnata alla segreteria della direttrice generale dell’azienda ospedaliera dott.ssa Chiara Gibertoni e su cui abbiamo ricevuto l’impegno di incontrare i lavoratori nei prossimi giorni. Bene, attendiamo con impazienza un incontro in tal senso, come già sollecitiamo da tempo, nonché un tavolo di confronto serio con le aziende appaltanti. Non ci fermeremo fino a quando non verranno discusse le nostre richieste. I diritti non si appaltano!”.




Fonte: Zic.it