Gennaio 11, 2023
Da Radio Onda D'Urto
158 visualizzazioni
“ALIAS: 25 ANNI DI GRAFFITI A BRESCIA”. UNA MOSTRA DEDICATA ALLA STORIA DELL’ARTE URBANA, DAL 1986 AL 2011
Parco di via Nullo, Brescia (1996)

Alias: 25 anni di graffiti a Brescia (1986-2011).

Venerdì 13 gennaio 2023, presso lo Spazio Contemporanea in centro a Brescia, viene inaugurata Alias, una mostra che ripercorre il fenomeno dell’arte muraria nella nostra città, del mondo writers bresciano nei 25 anni di graffitismo (nel periodo storico dal 1986 al 2011) e che andrà in scena fino all’11 febbraio in Corsetto Sant’Agata.

Una manifestazione sociale e culturale impressa nel tessuto urbano, quella dei murales a Brescia, che è stata raccontata attraverso immagini d’archivio e testimonianze di un’epoca che sembra sfumata, come le tag sui muri, sui vagoni o sulle saracinesche dell’hinterland bresciano.

E’ grazie al paziente lavoro di catalogazione e recupero materiali di Marco Bonadei, fautore del progetto Graffiti Archivist Brescia che con i ragazzi dell’associazione culturale True Quality è nata l’idea di riaccendere i riflettori sulla pittura murale bresciana e i suoi protagonisti, dando vita alla mostra Alias. “Offrire un racconto che – con il supporto di elementi audio, video e memorabilia – guidi il visitatore attraverso questo fenomeno, il suo rapporto con lo spazio urbano e i suoi cambiamenti, le motivazioni che hanno spinto tanti ragazzi a investire tempo, soldi e passione per fare scritte sui muri.”

Tra queste innumerevoli immagini, documenti e testionianze si potrà scorgere, durante la mostra Alias, anche un piccolo riferimento a Radio Onda d’Urto e alla sua Festa: era infatti l’estate del 2009 quando il manifesto della diciottesima edizione della Festa di Radio Onda d’Urto venne dedicato ad Alberto Aperti, in arte “Craks”. Scoparso a maggio dello stesso anno il 17enne bresciano, oltre a essere stato più volte volontario alla Festa di Radio Onda d’Urto, era anche uno dei tanti giovani che in quegli anni si era approcciato al mondo del writing, firmandosi prima “Rock” e poi “Craks”, e di cui ancora oggi sono visibili alcune ultime, rare, testimonianze delle sue opere e attraverso cui Radio Onda d’Urto gli dedicò la Festa del 2009.

Una storia che si è stratificata con tante altre sui muri di questa città e che grazie ad Alias intende dare l’opportunità ai visitatori di “ripercorrere uno snodo fondamentale per comprendere le culture giovanili di oggi e di ieri” e raccontare un’epoca che ancora oggi ha qualcosa da raccontare e scrivere. Ce ne parlano Giovanni Gandolfi, dell’associazione culturale True Quality, e Marco Bonadei, di Graffiti Archivist Brescia. Ascolta o Scarica.

Qui il programma completo.




Fonte: Radiondadurto.org