Settembre 25, 2021
Da Ricercatori Senza Padroni
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Il 22 settembre scorso, i mass media scrivono che c’è stato un patto militare, geopolitico, di sicurezza trilaterale tra Australia, Regno Unito e USA, chiamato AUKUS,

Il patto militare ha fatto infuriare soprattutto la Francia, che si è vista come “l’ultima ruota del carro” dell’alleanza Atlantica. La Francia aveva già il dente avvellenato col Regno Uniti e gli Stati Uniti perchè gli avevano portato via il business di un appalto da almeno 56 miliardi per la costruzione di 12 sottomarini per l’esercito australiano.

Boris Johnson è rimasto soddisfatto, definendo l’affare come un altro grande risultato della Brexit. Un risultato che dà più potere agli States e al Regno Unito che ormai non devono più rendere conto ai loro vecchi alleati Atlantici delle proprie scelte politiche, economiche o militari.

Il patto militare tra i 3 paesi più ricchi del mondo (Australia, Regno Unito e Stati Uniti), è stato annunciato dai mass media il 15 settembre, ed è stato negoziato in assoluto segreto.

Il patto AUKUS, nasce per combattere la crescente influenza economica (in condizioni da schiavi) della Cina nell’occidente.

Ma qual’è il problema?

La Francia avrebbe dovuto costruire per l’Australia dei sottomarini tradizionali, a energia elettrica, ma l’Australia decise poi di rivolgersi agli statunitensi e ai britannici che gli fornirono però dei sottomarini (da guerra) con testate nucleari, pubblicizzandoli (marketing) come molto più potenti di quelli tradizionali.

La Francia è pronta ad innescare una rivoluzione (fatta ancora da nobili e borghesi), perchè è rimasta fuori dal business, dal magna magna senza scrupoli della logica capitalista.

La BAE, che costruisce sottomarini per la Royal Navy, nel nord-ovest dell’Inghilterra, sta per accaparrarsi (con giochi sicuramente sporchi), il miliardario appalto (56 miliardi di euro). La costruzione avverrà invece in uno stabilimento australiano (Australia, considerata terzo mondo dagli Stati Uniti e dal Regno Unito). L’ Australia aveva la fortuna di non avere un’industria nucleare propria, ma da oggi, dovrà adeguarsi ai patti stipulati coi suoi suoi alleati e distruggere il loro ambiente naturale.

Un business che farà aumentare i benefici solo per Usa e Regno Unito.

Piccolo particolare: Stati Uniti, Regno Unito e Australia, insieme a Canada e Nuova Zelanda all’interno della Nato, fanno parte della coalizione di spionaggio (servizi segreti) più grande del mondo.

Il piano militare Aukus è visto come un rafforzamento di un asse già esistente nel Pacifico (durante la Guerra fredda, quando il nemico era la Russia, firmarono il Patto militare Atlantico anticomunista – Nato).

Con Aukus gli Stati Uniti, insieme ai britannici, hanno chiarito che vogliono l’esclusiva, nel mondo occidentale, delle commesse (business – appalti) più ricche.

La dotazione da parte della marina australiana di sottomarini a propulsione nucleare, aprirà la gara per questo tipo di assetti (1949 – Patto Atlantico: piano militare anticomunista – strategia della tensione) in tutto il Pacifico.

Ma ricordiamoci che anche Parigi ha spesso giocato in modo molto scorretto con l’Italia, sopratutto sul fronte dell’export militare e della cooperazione industriale.

Naturalmente i governanti italiani, opportunisti ignoranti e mediocri, in questo quadro geopolitico (doppiogiochisti, dalla parte sempre del più forte), hanno il piede in due scarpe: l’Italia si presenta con interessi strategici a livello industriale tanto con Stati Uniti e Regno Unito, quanto con la Francia e l’ Europa…

L’Italia guerrafondaia che riesce a speculare anche sulle tragedie, ha ottimi rapporto con gli Stati Uniti: Fincantieri Marinette Marine, controllata del gruppo di Trieste, realizza le fregate per la US Navy. Negli States c’è anche DRS, la controllata di Leonardo. Tutto questo permette all’industria italiana di potersi muovere perfettamente nel mercato anglosassone. Permette a Fincantieri di avere successo in diversi mercati, a partire dalle navi da combattimento. Permette a Leonardo di sfruttare il posizionamento negli Stati Uniti e nel Regno Unito, mantenendo però il presidio in Europa.

Le nazioni dell’Indo-Pacifico, preoccupate dalla crescente belligeranza cinese, guardano all’America, non alla Francia, per contrastare Pechino. Giappone e India, le due maggiori economie regionali a parte la Cina, hanno accolto con favore il patto trilaterale (Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia), e a Washington il 16 settembre ha ospitato un summit del Quad, l’alleanza che unisce Usa, India, Giappone e Australia. In un discorso a metà settembre a Strasburgo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, aveva sostenuto che «l’Europa può e chiaramente dovrebbe essere capace di fare di più da sola». Per decenni l’Unione Europea ha appaltato agli Stati Uniti la difesa, in particolare attraverso la Nato.

L’iniziativa anglosassone (Aukus) in Asia mette sotto particolare pressione i Paesi fin qui freddi ad abbandonare l’ombrello americano: soprattutto l’Est Europa, e in parte anche la Germania.

Aukus, sarà l’inizio di una guerra economico finanziaria planetaria.

I risvolti economici finanziari dell’accordo trilaterale, ci riguarda eccome, ma l’Italia tace e come al solito, l’Europa ci sguazza.

Ricordiamoci anche che il 1 gennaio di quest’anno il Regno Unito prima di progettare il piano militare (Aukus), aveva abbandonato ufficialmente l’Unione Europea, dopo 47 anni di potere.

Ma l’Inghilterra e soprattutto la sua capitale, sarà in grado poi di conservare ancora l’etichetta di meta globale del business? Perché il Regno Unito ha deciso di uscire dall’Europa? Per riconquistare la sovranità rispetto ai poteri conquistati con la supremazia, e che stavano lentamente e irreversibilmente trasferendosi a Bruxelles. Molti economisti si sono schierati a favore dell’uscita dell’Inghilterra dalla UE. Come conseguenze della Brexit: recessione, inflazione, moneta più debole, aumento della disoccupazione, impatto negativo sul business inglese. L’Inghilterra non ha mai adottato l’euro. Non ci siamo mai chiesti perchè? Un piano militare studiato (come sempre) a tavolino (P2 – massomafia).

L’europa attraverso la BCE (banca centrale dei 19 paesi dell’UE che utilizzano l’euro), stampa 100 miliardi al mese (l’Europa ha promesso di dare all’ l’Italia 250 miliardi di euro – Recovery plan) per rilanciare l’economia, ma come ci entrano questi 100 miliardi nel giro economico? SOLO A DEBITO. Di conseguenza, se vogliamo rilanciare l’economia dobbiamo indebitarci, esponendoci maggiormente agli attacchi speculativi che cascano puntuali come un orologio svizzero. Il prossimo arriverà nel 2022 – 2023. Ma come hanno reagito le altre 2 monete principali agli attacchi speculativi (dollaro e jouan)? Obama ha valorizzato anche le pietre del gran canyon e ha fatto stampare dollari che sono finiti dritti dritti nelle casse dello stato senza generare neanche un cent di debito. Noi lo possiamo fare? NO. I cinesi sono andati giù di brutto con le svalutazioni. Noi lo possiamo fare? NO. Noi solo tasse, tagli allo stato sociale e debito. E tutti questi sacrifici dove finiscono? Nel rilancio dell’economia? NO, nelle saccocce di chi ha in mano il nostro debito (massomafia la definiva Falcone, quel livello superiore che manovrava e usava anche come guardie i mafiosi) e che una mattina si sono alzati e hanno deciso di venirci a mungere un pò (e non è solo l’FMI). Ma come fanno? I meccanismi sono tanti, il più semplice è quello di buttare dei titoli di quella o quell’altra nazione sul mercato e far salire lo spread di 3 o 4 punti, col fine di costringere tale nazione a fare altre manovre lacrime e sangue. E se non ce la fai più allora vendi i tuoi beni principali come l’acqua, tanto per capirci…

Poveracci noi italiani che siamo sempre stati subordinati e servi dei paesi più ricchi del mondo, ritrovandoci oggi stritolati dalle banche e dalle multinazionali del farmaco che hanno in mano i burocrati di Bruxelles e i loro difensori (forze militari) che vogliono di nuovo sperimentare la dittatura militare come potere principale. Barroso è un politico, accademico e banchiere portoghese. Dal 2004 al 2014 è stato presidente della Commissione europea. In passato è stato ministro e primo ministro del Portogallo e Ministro degli Affari Esteri. e ora coi suoi doppi giochi ha il suo compenso dalla Goldman, una delle più grandi banche d’affari del mondo, con sede legale al 200 di West Street, a Lower Manhattan, New York City, è affiliata anche nei principali centri finanziari mondiali (Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong).

Quindi l’Inghilterra sarà uscita da Bruxelles anche perche voleva difendere il Lussemburgo, il suo paradiso fiscale che rimarrà tale alle spalle dei cittadini europei (un po’ come l’Italia e la Svizzera).

Ora il problema principale, è se gli inglesi ritorneranno a pulire i loro cessi da soli o se renderanno nuovamente legale (istituzionalizzando) lo schiavismo, importando manodopera a basso costo dall’estero, dalle loro terre colonizzate per espandere la loro supremazia e il loro potere, sui territori e sui popoli all’esterno dei suoi confini. L’inghilterra per facilitare il suo dominio economico sulle risorse, usò a suo interesse, il lavoro e il commercio degli schiavi, per domininare e speculare a livello economico sulle risorse.

L’Italia dovrebbe ricevere dall’ Unione Europea attraverso il piano economico Recovery Fund, 750 miliardi, solo 82 saranno a fondo perduto, il resto va a ingrassare il debito pubblico che gia abbiamo…

Altro che lacrime e sangue, qua ci vogliono far tornare coi loro giochetti crudeli al Medioevo, quando contavano solo i nobili e il Re, che passavano il loro tempo a tramare piani militari, guerre, eccidi, guerre tra poveri, e controllo sociale, come accadde anche negli anni ’60 /’70 con la strategia della tensione (cose orrende e impensabili per un essere umano che dovrebbe avere una coscienza), e tutto questo, per non perdere il potere politico, militare economico!

Noi lavoratori non eravamo neanche considerati come persone, come classe sociale, eravamo considerati macchine da lavoro manuale, servitù a basso costo.

Noi lavoratori eravamo sfruttati e lavoravamo tutto il giorno per guadagnare un pezzo di pane, senza mai aver la possibilità di costruirci un futuro.

AccaddeOggi  #14MAGGIO 1970 la CAMERA approva lo STATUTO DEI LAVORATORI di Giancarlo Raimondo

I diritti? I diritti li abbiamo conquistati, negli anni ’70 con le lotte degli studenti e degli operai, quando osarono protestare, ed ottennero lo Statuto dei lavoratori. Uno statuto per i lavoratori che ci ha tutelato approssimativamente (c’è ancora il caporalato), fino agli anni ’90, quando ci imposero la nuova riforma del lavoro e la flessibilizzazione del mercato del lavoro (pacchetto Treu – Jobs Act, legge Biagi, legge Fornero) e fu poi definitivamente cancellato lo statuto dei lavoratori dalla costituzione, lasciandoci in una condizione sociale di miseria e precarietà, innescando la guerra tra poveri.

Eliminiamo lo stipendio e i privilegi dei politici!!!

Questi assassini, si fanno un nome.

Raggiungono i gradi più alti, diventano senatori,

vengono coperti di decorazioni,

e qualcuno arriva perfino ad avere un

monumento. Sono eroi della guerra.

Senza la guerra non salirebbero. Senza la guerra

rimarrebbero ignoti. Se uccidessero e rubassero

fuori dal mondo guerresco sarebbero ritenuti

assassini feroci e ladri volgari.

C. Berneri

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)




Fonte: Ricercatorisenzapadroni.noblogs.org