Giugno 7, 2021
Da Fuochi Di Resistenza
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“Always Antifa”, il nuovo singolo della Banda Popolare dell’Emilia Rossa.

Nel parliamo con Paolo Brini

*E’ uscito il vostro ultimi singolo Always Antifa. Come ù andata?*

Il nuovo singolo uscirà il 20 giugno su tutte le piattaforme digitali. E’ un pezzo che merita di essere raccontato poichù ù l’esito di una richiesta di collaborazione che ci ù stata fatta dal Hip Hop Unity International Rap che ù un progetto di rap internazionalista, esattamente come internazionalista ù la nostra musica, promossa dal rapper Mr. Come (alias il lucano Fabiano di Bello) assieme al rapper Sadix dalle Banlieue parigine e dall’attivista, giornalista e rapper ugandese OO HASS. Un progetto in 3 album in cui partecipano diversi rapper della east e West coast statunitense e non solo. Il pezzo che abbiamo scritto vede la partecipazione di un ospite illustre e che non ha certo bisogno di presentazioni, Marcello Coleman ex cantante degli Almamegretta. Crediamo sia un pezzo che colpirà nel segno.

*Nonostante le mistificazioni del presente, i rapporti di forza esistono e la lotta di classe Ăš necessaria. In che modalitĂ  oggi si puĂČ organizzare la lotta di classe e quali sono i “nemici di classe”?*

I nemici di classe sono sempre gli stessi dall’alba del capitalismo, quelli individuati da Marx ed Engels nel Manifesto del Partito Comunista: il sistema capitalista e la sua classe dominante con servi e lacchĂš connessi. Per combatterlo bisogna usare ogni mezzo per rendere la classe “da in sĂ©â€ a “per sĂ©â€, ovvero costruire la coscienza di classe. Nel conflitto sociale come nell’arte

*Si parla sempre di violenza, eppure la condizione dei lavoratori a livello mondiale e l’ipocrisia sulle “morti bianche” denotano la forte violenza della società capitalista di stampo neoliberale.*

Che sia neoliberale o keynesiana una societĂ  basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo Ăš violenta a prescindere. Per quanto riguarda i decessi nei luoghi di lavoro non si puĂČ parlare di “morti bianche” ma si deve parlare di omicidi causati da capitalisti che pur di non spendere ma solo incassare se ne infischiano dei lavoratori che sono visti esclusivamente come carne da macello. Per questo abbiamo scritto la canzone “Non mi scorderĂČ di te” dedicato alle vittime della strage alla Thyssenkrupp di Torino.

*PerchĂš la vostra musica si puĂČ definire “musica internazionalista”?*

PerchĂ© vuole essere oltre ogni frontiera anche di genere musicale e vuole tornare a porre al centro la lotta per cambiare il mondo. L’arte in questo ha un ruolo importantissimo. Come disse Majakovskij “l’arte non Ăš uno specchio cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo”.

*Per la Banda Popolare dell’Emilia Rossa, cosa significa essere antifascisti oggi, nel senso piĂč profondamente politico del termine?*

Significa da un lato compiere una contro propaganda e contro informazione per contrastare il revisionismo storico e chiarire qual Ăš la vera natura del fascismo e di ogni suo sotto insieme (razzismo, sessismo, xenofobia ecc). Dall’altro lavorare per far capire che lottare contro il fascismo significa lottare contro il capitalismo di cui Ăš uno strumento. infine avere chiaro che pur non avendo il fascismo piĂč le caratteristiche di radicamento di massa tra piccola borghesia e sottoproletariato del ventennio (con l’eccezione deflagrante dell’Ucraina) Ăš solo con una risposta di massa e che veda il proletario protagonista che Ăš possibile sconfiggerlo.

Di Lorenzo Poli per Rete antifascista di Brescia



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Fonte: Fuochidiresistenza.noblogs.org