Dicembre 3, 2022
Da Anarres-info
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Il podcast del nostro nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in
streaming.

Ascolta e diffondi l’audio della puntata:

Anarres del 2 dicembre. Le dirette dalle piazze dello sciopero generale. La solidarietà con la rivoluzione in Rojava…

Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:

Voci dalle piazze dello sciopero generale lanciato dal sindacalismo di base.
Le dirette da Roma, Palermo, Torino, Milano, Pisa, Bologna, Trieste, Modena

Di seguito alcuni stralci dall’appello per lo sciopero:
“In Italia, unico tra i Paesi dell’OCSE ove i salari sono più bassi di 30 anni fa, l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette di luce e gas, insieme all’esplodere della inflazione ormai sopra l’11% (…il 15% per le classi popolari), stanno portando milioni di persone sotto la soglia di povertà.
È in tale contesto che gran parte dei sostegni sono andati alle grandi imprese anziché ai lavoratori, ai pensionati e ai disoccupati mentre si è registrato un clamoroso incremento della spesa militare. (…)
È ora di organizzarsi e mobilitarsi contro la guerra, contro il carovita e per fermare l’attacco ai salari e l’aumento delle disuguaglianze sociali. Altro che flat tax, taglio del cuneo fiscale, cancellazione del reddito di cittadinanza e riduzione dei servizi pubblici, controriforma della scuola e ulteriore taglio della sanità pubblica: serve che si colpiscano i grandi patrimoni accumulati per decenni; la crisi non dev’essere più pagata dai lavoratori, dai disoccupati e dalle classi subalterne, ma dai padroni e dal grande capitale industriale e finanziario, che in questi anni ha continuato ininterrottamente a fare profitti e ad arricchirsi.
Mentre la speculazione impazza e si porta via più di 40 miliardi solo con gli extraprofitti sul gas, ci raccontano che non ci sono le risorse per difendere i nostri salari e i nostri stipendi: nel frattempo, i governi passati e presenti (ieri Draghi, oggi Meloni) reprimono e criminalizzano le lotte sociali e sindacali. È ora di dire basta!
L’escalation bellica e l’incombente pericolo di utilizzo di armi tattiche nucleari ci devono spingere ad agire, qui ed ora, contro la guerra, e per imporre lo stop all’invio di armi in Ucraina. Senza la pace sarà molto difficile poter uscire da una crisi economica che viene pagata, come sempre, dai lavoratori e dai ceti meno abbienti in tutta Europa. (…)

Rojava. L’attacco turco, la solidarietà dei movimenti

“Nella notte del 9 novembre le terre del Rojava e del sud del Kurdistan sono state bombardate dagli aerei del TSK (Esercito Turco). Le YPG hanno annunciato che il centro della città di Kobane, un ospedale sulla collina di Miştenur, la foresta di Kobane, una centrale elettrica, i granai e molti villaggi sono stati bombardati. Gli invasori, che non hanno ottenuto risultati con le armi chimiche e con numerose operazioni di invasione per mesi, hanno diretto questa volta i loro sforzi contro il Rojava, la terra della rivoluzione.”
Questo l’incipit del comunicato del gruppo/rivista Karala di Ankara sull’avvio dei bombardamenti su Kobane.
Oggi la Turchia, che utilizza armi vendute anche dall’Italia, vuole riportare indietro le lancette, distruggere il processo rivoluzionario iniziato nel 2012, massacrare e costringere all’esilio le popolazioni curdofone.
Il progetto neottomano di Erdogan riprende slancio, grazie all’appoggio offerto
dall’Unione Europea, che paga perché i profughi di guerra vengano trattenuti in Turchia, e al ruolo di mediatore nella guerra in Ucraina che Erdogan si è scavato in questi mesi.
In questi giorni in ogni dove ci sono state iniziative in sostegno all’esperienza del confederalismo democratico.
Ne
abbiamo parlato con Dario, un compagno che conosce bene la situazione nell’area.

Appuntamenti:

Sabato 3 dicembre
ore 15 piazza Castello
manifestazione contro l’attacco turco alle aree del confederalismo democratico in Rojava – Siria del Nord – e nel Bashur – Iraq.

Giovedì 8 dicembre
Marcia popolare No Tav da Bussoleno a San Didero
Appuntamento ore 11 in piazza del mercato

Venerdì 16 dicembre
Cena antinatalizia
ore 20 in corso Palermo 46
Cibo vegano, buon vino, esposizione spettacolare del nostro pres-empio: porta la tua statuetta che lo costruiamo insieme
Benefit lotte antimilitariste

Da ciascuno come può, più che può…

Contatti:

Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21
Contatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/

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Fonte: Anarresinfo.org