Ottobre 27, 2022
Da Anarres-info
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Il nostro nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in
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Anarres del 21 ottobre. Prezzi, salari, profitti. Dai “proletari in divisa alle lotte contro la militarizzazione dei territori. Solidali con i disertori russi e ucraini…

Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:

Il dito e la luna. Prezzi, salari e profitti
Guardando i più aggiornati dati ISTAT disponibili, nell’ultimo anno i prezzi sono aumentati dell’8,4% e i salari sono aumentati solo dell’1%. Ogni lavoratore ha perso il 7,4% del proprio stipendio. È l’equivalente di una mensilità di stipendio l’anno. È come se nessun lavoratore avesse ricevuto la busta paga di settembre.
Già questo potrebbe bastare a spiegare cosa sta accadendo nelle tasche di tutti noi. Poi se andiamo a guardare i dati in dettaglio ci si rende conto che la situazione è anche peggiore…
Ne abbiamo parlato con Francesco Fricche

Disertare le guerre. Dai “Proletari in divisa” ai movimenti contro la militarizzazione dei territori in Italia
Le guerre contemporanee sono il prodotto finale, tangibile, di ideologie militariste, nazionaliste, imperiali, di dominio, e risultante di elaborazioni “civiche” connaturate all’avvento dello Stato moderno. Allo stesso modo i movimenti antibellicisti attuali – a composizione intersezionale – affondano le proprie radici nelle culture antiautoritarie e di opposizione al militarismo che, con modalità differenziate, si sono via via storicamente interposte.
L’intervento prende spunto da un volume appena edito e da un imminente convegno studi.
Ne abbiamo parlato con Giorgio Sacchetti, già “proletario in divisa”, autore, assieme a Gressani e Sinigaglia, di un libro su quel movimento, insegna storia contemporanea all’Università di Firenze.

Solidali con i disertori russi e ucraini: striscione al consolato ucraino di Torino
Uno striscione con la scritta “Solidali con i disertori russi e ucraini. Aprire tutte le frontiere a chi rifiuta la guerra” è stato appeso all’ingresso del consolato ucraino di Torino in via Roma 366.
Striscioni analoghi sono comparsi lo stesso giorno in numerose città italiane.
Un segnale concreto che auspichiamo possa rinnovarsi di fronte alle ambasciate e ai consolati di Russia ed Ucraina in ogni dove.

Appuntamenti:

Venerdì 4 novembre
Giornata dei disertori
ore 17 piazza Castello angolo via Garibaldi
contro la cerimonia militarista per la “festa” della guerra
Sosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia e in Ucraina!
Apriamo le frontiere ad obiettori e disertori!
In Russia e in Ucraina c’è chi rifiuta la guerra e il militarismo, chi getta la divisa perché non vuole uccidere e non vuole morire per spostare il confine di uno Stato.
Ogni anno il 4 novembre, nell’anniversario della “vittoria”, in Italia si festeggiano le forze armate, si festeggia un immane massacro: 16 milioni di morti. Anche allora, in tanti, su tutti i fronti, disertarono e morirono di fronte ad un plotone di esecuzione.
In memoria dei disertori di allora, in solidarietà a chi oggi rifiuta l’arruolamento in Russia e in Ucraina una giornata di info e lotta per l’accoglienza di chi fugge l’arruolamento forzato, per il ritiro delle missioni militari all’estero.
Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!

Venerdì 11 novembre
ore 21 corso Palermo 46
L’urgenza dell’autogestione
L’attualità di Landauer
per i movimenti post novecenteschi
Ne parleremo con Gianfranco Ragona dell’Università di Torino, autore, tra gli altri, di “Gustav Landauer. Anarchico, ebreo, tedesco”,
curatore dell’antologia “La comunità anarchica. Scritti politici”

Contatti:
Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni
martedì dalle 21
Contatti: fai_torino
@autistici.org – @senzafrontiere.to/

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Fonte: Anarresinfo.org