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Ieri iniziativa davanti ad un negozio di articoli sportivi del centro: l’obiettivo della campagna internazionale è fare pressione sul brand tedesco per la sua “sponsorizzazione della Israel Football Association, che governa le squadre negli insediamenti israeliani illegali che costringono le famiglie palestinesi a lasciare la loro terra”, spiega il Bds.

19 Settembre 2021 – 10:44

Ieri anche a Bologna, davanti ad un negozio di articoli sportivi in centro, “iniziativa per la Giornata internazionale d’azione #BoycottPuma”, segnala il Coordinamento Campagna Bds. Perchè Puma? Per la sua “sponsorizzazione della Israel Football Association, che governa le squadre negli insediamenti israeliani illegali che costringono le famiglie palestinesi a lasciare la loro terra”, spiega il Bds nell’appello lanciato per promuovere in Italia la giornata di mobilitazione di ieri: “Puma è preoccupata per la crescente campagna di boicottaggio. In una nota interna trapelata, Puma ha affermato che l’escalation di violenza contro i palestinesi da parte di Israele a maggio ha portato a un aumento delle richieste da parte dei suoi ‘partner commerciali e ambasciatori’ sulla sua complicità nell’apartheid israeliana. Il mese scorso, l’organizzazione di difesa globale SumOfUs ha chiesto di incontrare Puma in merito al suo sostegno agli insediamenti illegali israeliani. Non solo Puma ha accettato, ma anche l’agitato amministratore delegato si è unito! Mentre i palestinesi continuano a lottare contro gli espropri illegali di terra da parte di Israele e aziende come Ben & Jerry’s si impegnano a porre fine al coinvolgimento negli insediamenti illegali israeliani, è ora per tutti noi di aumentare la pressione su Puma”.

L’azienda “ha motivo di essere preoccupata. Squadre dall’Asia all’Europa stanno abbandonando Puma” e “la campagna continua a crescere. A luglio, Black Lives Matter Uk ha annunciato il suo sostegno alla campagna, così come la squadra di calcio Clapton Cfc e 50 località in tutto il Regno Unito hanno boicottato le azioni Puma . A giugno, il Qatar Sports Club ha annunciato che non rinnoverà con Puma e città in tutta la Francia hanno protestato per la complicità di Puma nell’apartheid israeliana. Il fan club degli Oakland Roots Radicals ha appena lanciato una campagna che invita la squadra di calcio statunitense a terminare il suo accordo con Puma”.




Fonte: Zic.it