Settembre 29, 2021
Da La Valle Refrattaria
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Care e cari che da un lato della piazza ci state guardando.

Ascoltate le nostre istanze.

Con la vostra scelta di farvi inoculare un vaccino avete in cuore vostro contribuito a contenere la diffusione del virus del covid 19 ma molti altri sono i pericoli che oggi si profilano all’orizzonte.

In primis un lasciapassare sanitario che nulla ha di democratico e che, oltre alle giuste speculazioni sociali riguardanti la possibile e prossima istituzione di uno stato di controllo fondato sulla discriminazione, è pensato per spingere le persone alla vaccinazione e non per contenere il virus.

In secundis la miopia nel pensare che il vaccino che avete scelto di inocularvi non potrà in alcun modo proteggervi dall’insorgere di nuove varianti.

È un’evidenza in considerazione del fatto che parte della scienza ufficiale ha negli anni dimostrato con dei modelli matematici e non solo che la vaccinazione in periodo pandemico è una delle concause che portano il virus a mutare e quindi è una questione di tempo prima che una nuova variante sarà in grado di bucare la protezione di questa prima campagna. E se a questo aggiungiamo che buona parte del mondo, del secondo e terzo mondo, non potendo pagare i vaccini è lasciato in balia di se stesso da chi si riempie la bocca della parola sanità universale e anche il portafogli, si ha la certezza che a breve una nuova variante arriverà.

E se da un lato la pandemia si è potuta espandere grazie alle politiche di decennale spolpamento della sanità pubblica, con scelte politiche unicamente volte alla cura e non alla prevenzione e orientate all’accentramento dei servizi per ottimizzare i costi anziché prevedere una sanità di territorio che può mettere in atto politiche attive, è chiaro come la nuova variante, a queste condizioni troverà un terreno favorevole alla sua propagazione.

Non è un caso che la propaganda dei principali media sia incentrata solo contro chi liberamente e legalmente ha scelto di non vaccinarsi o che rifiuta il passaporto verde (liberamente e legalmente rimettendoci del proprio) anziché evidenziate come i posti nelle terapie intensive e semi intensive siano stati gradualmente tolti, come la sanità di territorio che agisce a livello preventivo sia in balia di se stessa e come non siano ancora state ufficializzate e rese fruibili le numerose cure al covid.

Per queste ragioni senza una vera e reale presa di posizione nei confronti della difesa di questo servizio universale è certo che la vostra vaccinazione avrà sicuramente i giorni contati, la vostra scelta libera o sotto il ricatto di non vivere la vostra socialità, cultura e il lavoro sarà stata vana (non che forse lo possa non essere).

Vaccinati non attaccate chi ha fatto una scelta diversa dalla vostra, lottate perché oltre alla libertà di tutte e tutti possa esistere una sanità slegata da chi questa crisi l’ha causata, voluta e pianificata.

Crisi che oggi viene pagata con le nostra vita, le nostre libertà e con la nostra divisione.

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Fonte: Lavallerefrattaria.noblogs.org