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SABATO 23 OTTOBRE, ORE 16, PIAZZA SANT’ANTONIO: PRESIDIO SENSIBILE/INVISIBILE
Avete mai sentito parlare di endometriosi, di fibromialgia o di vulvodinia?
Sono forme di dolore cronico che colpiscono in larghissima misura le donne e che vengono spesso identificate tardi e curate male.
DOMENICA 24 OTTOBRE, TUTTA LA GIORNATA, GITA A VENEZIA PER LA MOSTRA UMBELLA
Domenica 24 ottobre Non una di meno Trieste organizza una trasferta a Venezia per l’inaugurazione della mostra Umbəlla: vent’anni di attivismo sotto gli ombrelli rossi. La mostra è curata da Agnese Reginaldo ed esplora e celebra ciò che è stato ottenuto fino ad ora ma è anche un’occasione per riflettere su quanto c’è ancora da imparare per concepire un futuro migliore per la comunità di sex workers.
La trasferta a Venezia sarà per noi anche un modo di conoscerci, stare insieme e organizzare il nostro attivismo e le nostre mobilitazioni a Trieste, verso il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere.
L’ombrello rosso, simbolo globale della solidarietà də sex workers è stato utilizzato per la prima volta nel 2001 a Venezia durante la quarantanovesima Biennale d’Arte. In questa occasione un gruppo di sex workers ha marciato per le calli di Venezia con ombrelli rossi come parte del “Padiglione delle Prostitute” e dell’installazione CODE:RED dell’artista
sloveno Tadej Pogačar.
La marcia, organizzata dall’associazione Onlus, Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute (CDCP), al tempo presieduto da Carla Corso, fu organizzata dall’attivista Daniela Mannu attirando l’attenzione sulle cattive condizioni di lavoro, e sulle violazioni dei diritti umani che lə sex workers hanno dovuto da sempre affrontare. Da allora l’ombrello rosso è diventato icona ed emblema internazionale dei diritti də sex workers in tutto il mondo. Simboleggia la protezione dagli abusi e dall’intolleranza affrontate, ma è anche simbolo di forza e
resistenza.
Umbəlla presenta alcuni video, parte del corpo di lavoro CODE:RED durante la Biennale di Venezia del 2001. In quella occasione Pogačar, insieme al fotografo Dejan Habicht realizzarono una lucida documentazione dei dibattiti, delle performances, dei workshops e delle conversazioni e azioni avvenute fuori e dentro al padiglione delle prostitute. Il progetto nasce come una ricerca
permanente e in corso, che vede la collaborazione tra artistə e attivistə e che ha come scopo (tra gli altri) di generare un dialogo relativo alle politiche economiche e sociali che ruotano intorno al mercato del sesso.
All’interno dello spazio espositivo, ad amplificare ed estendere le voci
dell’attivismo globale, è una serie di fotografie parte del progetto United Under a Red Umbrella di Mariska Majoor
and Robin Haurissa. Pubblicato dal
Prostitution Health Centre di Amsterdam nel 2018, il libro racchiude oltre 70 fotografie e 32 interviste che raccontano le storie schiette e il pluralismo delle esperienze di sex workers in 13 diversi paesi durante un viaggio della durata di un anno.
Programma della giornata:
* Partenza da Trieste con il treno regionale delle 9.16
* Ore 17.00 Accoglienza dei partecipanti davanti la stazione di Venezia Santa Lucia.
* Da qui una parata di ombrelli rossi faranno da guida attraverso le calli fino a Campo San Giacomo dall’Orio per l’apertura clandestina della porta alle 18.00
* Una volta arrivati a Punto Croce, Tadej Pogacar presenterà il corpo di lavoro CODE:RED
* Intermezzo: Nicole De Leo, attrice, attivista LGBTQIA+ e vicepresidente del MIT di Bologna, leggerà alcuni brani e poesie di Griselidis Real.
* A seguire ci sarà la presentazione del libro/progetto United under a red umbrella di Mariska Majoor and Robin Haurissa.
* Rientro a Trieste con il treno delle 21.01.
Ci vediamo nelle strade, sui treni, nelle piazze!



Fonte: Germinalts.noblogs.org