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Era stato arrestato martedì. Per il sindacato “un fatto di inaccettabile gravità che non può passare sotto silenzio”. Intanto, alla famiglia sarebbe stato proposto solo “un breve periodo in una struttura lontana” e senza il padre.

20 Gennaio 2022 – 20:31

A Castelfranco Emilia, “dopo lo sfratto violento ai danni di una famiglia con tre minori il 18 gennaio”, aggiorna Asia-Usb, “l’inquilino è stato tratto in arresto” e ieri ha avuto luogo un’udienza al termine della quale “è stata inflitta la misura cautelare dell’obbligo di firma in attesa di processo”.

Secondo il sindacato “questo rappresenta un fatto di inaccettabile gravità che non può passare sotto silenzio! È evidente che gestire i problemi di natura sociale ed economica esclusivamente come problema di ordine pubblico fa si che le istituzioni pubbliche se ne possano lavare le mani e nascondere la carenza di soluzioni in campo e puntare a punire, indebolire e isolare chi alza la testa, si organizza e rivendica tutele e diritti”.

Aggiunge Asia: “Inoltre a oggi non è stata ancora garantita alcuna soluzione per il nucleo, ma come troppo spesso accade per moglie e minori la ‘soluzione’ è un breve periodo in una struttura lontana e il padre invece escluso. Come abbiamo sempre ribadito, per noi chi tocca uno tocca tutti! Continueremo a lottare fianco a fianco insieme alla famiglia e a tutti quelli che subiscono ogni giorno l’emergenza abitativa, finché non sarà garantito il diritto all’abitare!”

In un precedente post sui social network, Asia aveva spiegato che “si tratta di una famiglia monoreddito”, con un padre lavoratore il cui stipendio “non è sufficiente a mantenere tutte le spese che un nucleo deve sostenere. Oltre a essere un caso di morosità incolpevole  la famiglia è tra i primi posti nella graduatoria per la casa comunale, quindi” nella trattativa intavolata martedì in Municipio “abbiamo rivendicato un alloggio transitorio, per tutto il nucleo, fino all’assegnazione”. Per ora, invano.




Fonte: Zic.it