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DOMENICA 13 GIUGNO’021 alle 18

Iniziativa a cura di Non Una Di Meno

– dalle 18 alle 20: assemble pubblica

– dalle 20 alle 22: aperitivo e chiacchiere in compagnia

Dalla Turchia all’Europa dell’Est si stanno moltiplicando gli attacchi alla Convenzione di Istanbul. I governi affermano che la famiglia – dove quella violenza si consuma quotidianamente – ù il baluardo contro la violenza e che le donne non vanno difese dagli uomini e dalle istituzioni violente, ma dalle persone Lgbt*qia+ che minacciano l’ordine naturale delle cose. È in atto un contrattacco patriarcale contro donne e persone Lgbt*qia+, ma ù in atto anche una grande risposta politica.

In Turchia e nell’Est europeo per il primo luglio si stanno organizzando grandi mobilitazioni e vogliamo organizzarci anche in Italia, perchĂ© quello che sta accadendo in Turchia e nell’Est Europeo riguarda anche noi. In Italia durante la pandemia la violenza maschile contro le donne e la violenza di genere contro le persone Lgbt*qia+ sono cresciute esponenzialmente, e sono soprattutto donne coloro che hanno perso il lavoro e sono minacciate dall’imminente sblocco dei licenziamenti. Nel frattempo si discute un Piano di ripresa e resilienza che, con il Family Act, pianifica un’uscita patriarcale e razzista dalla crisi pandemica. Sulla passerella degli “Stati Generali della Natalità” Draghi ha detto che fare figli Ăš “essenziale” per la societĂ , come essenziale Ăš la famiglia patriarcale, ciĂČ che le forze reazionarie cercano disperatamente di difendere opponendosi al ddl Zan.

Per questo il primo luglio – la data ufficiale di uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul – Non Una Di Meno si unirà a Bologna e in tante altre città alle mobilitazioni lanciate da donne e persone Lgbtqi+ e dalla rete E.A.S.T. – Essential Autonomous Struggles Transnational, in connessione con le mobilitazioni femministe e transfemministe contro la violenza maschile e di Stato in America Latina.

Per costruire una settimana di rivolta, che riporti nelle strade di Bologna la rabbia e la pretesa di libertà che abbiamo espresso a Verona città transfemminista, invitiamo Centri femministi antiviolenza, collettivi femministi e transfemministi, le reti Lgbt*qia+ che da mesi portano avanti la lotta per reclamare #moltopiudizan e costruire in città il percorso del pride, insieme alle lavoratrici, l* sex workers e le migranti che stanno combattendo contro l’impoverimento della loro esistenza e il razzismo, a un’assemblea per costruire la settimana di mobilitazione.

Dal 26 giugno all’1 luglio al Pride del 3 luglio: Bologna transfemminista e transnazionale!

Se toccano una rispondiamo tuttə

L’assemblea avviene in uno spazio aperto per garantire il distanziamento. Per garantire a tuttx la possibilità di partecipare ricordiamoci di mantenere le distanze e di indossare la mascherina!

Chi non riesce/vuole partecipare in presenza puĂČ scriverci alla pagina tramite messenger o una mail a [email protected] SarĂ  inviato un link per collegarsi, sperando che mezzi e connessioni reggano dando la possibilitĂ  a tuttx di partecipare.




Fonte: Vag61.noblogs.org