Novembre 2, 2021
Da Inferno Urbano
22 visualizzazioni


Giovedi 21 ottobre – Gli anarchici hanno rivendicato su Indymedia Atene la responsabilità dell’attentato incendiario alla Segreteria Generale dei Sistemi Informativi a Moschato, vicino al Pireo, a sud di Atene, il 10 ottobre.

Uno degli obiettivi del gruppo era di mostrare solidarietà con i 14 compagni arrestati o sotto sorveglianza sulla base del loro DNA. Circa sette Molotov sono state lanciate in tutto, colpendo sia il parcheggio che l’edificio che ospita gli uffici del governo greco, che il centro dati che ospita tutti i dati del suo sito ufficiale (gov.gr).

Lo stato si organizza, equipaggia ed esegue.

Durante la pandemia, mentre il governo Mitsotákis limitava la nostra libertà in ogni modo possibile, non solo ha armato le sue forze repressive, ma ha anche proceduto a rafforzare la sua egemonia elettronica.

Con il pretesto di fornire servizi di videoconferenza per soddisfare le esigenze di apprendimento a distanza, i dati di 1,6 milioni di utenti della piattaforma WebEX sono stati consegnati alla Cisco, che può riutilizzarli per i propri scopi commerciali. Le nostre vite, attraverso la telemetria, sono costantemente mercificate e vendute a qualsiasi parte interessata. Sono categorizzate e immagazzinate a tempo indeterminato.

L’amministrazione centrale greca vuole un database digitale per combattere l’illegalità, o meglio per ottenere un controllo completo.

Nel dicembre 2020 è stato rivelato l’accordo segreto con la società statunitense Palantir Technologies, che fornisce l’interfaccia grafica e incarna una terrificante realtà di costante sorveglianza, registrazione e feedback tra le due parti. Questa società militarista, sostenuta dalla CIA e con connessioni in tutto il mondo, si dice abbia un ruolo importante nelle scelte dei media statali. Oltre alla digitalizzazione dei dati, l’accordo prevede di occuparsi di situazioni come l’antiterrorismo, l’immigrazione e la difesa dell’integrità territoriale del paese nel Mar Egeo, e sarà utilizzato dai servizi che sfruttano e governano la realtà greca.

Come se non bastassero gli scandali di questa soap opera chiamata governo, la ciliegina sulla torta è stata una pratica di repressione mirata che abbiamo visto per l’ennesima volta in tempi recenti (vedi il caso degli “Otto di Nea Smyrni”). Giovedì 4 settembre 2021, hanno chiesto a un compagno, che era stato arrestato nel Politecnico di Atene occupato il 13 novembre 2020, di sottoporsi a un prelievo di DNA. La storia non finisce li, ma si estende alla convocazione di altri 13 compagni arrestati quella notte. Le tracce di DNA trovate dalla polizia su due bottiglie vuote all’interno dell’edificio occupato, sarebbero state identificate confrontandole con tracce di sangue trovate sulla carta, dopo i disordini avvenuti a Exarchia il 7 dicembre 2014.

Come si può facilmente capire, lo scopo di tutto questo è ovviamente la profilazione e la creazione di scenari fantascientifici contro il movimento antagonista. La maggior parte delle persone arrestate nel 2014 erano minorenni (13, 14 anni) e venivano dalle province.

Infine, il nostro attacco alla Segreteria Generale dei Sistemi Informativi è un segno di solidarietà con i compagni, ma anche un tocco in più alla guerra sistemica.

PS1 Chiediamo di sostenere la settimana di solidarietà per i 14 compagni. (25-31 ottobre)

PS2 Chiediamo una raffica continua di attacchi.

PS3 Fermate tutte le persecuzioni contro i nostri compagni, la repressione violenta delle manifestazioni e gli sgomberi degli spazi occupati, perché la prossima volta non ci accontenteremo di attaccare porte e finestre.

Anarchici

Fonte: athens.indymedia.org, sansnom.noblogs.org, actforfree.noblogs.org

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.noblogs.org