Novembre 3, 2022
Da Inferno Urbano
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Rivendicazione dell’attacco alla stazione della metropolitana di Attiko, distrutte le barriere d’ingresso, le biglietterie automatiche e i bancomat.

Assunzione di responsabilità da parte degli anarchici

L’uso e lo sfruttamento del tessuto urbano, da parte dello Stato e del capitale, ha conosciuto nel corso degli anni diverse condizioni e modalità di applicazione. I centri metropolitani – fabbriche volte ad assorbire la maggior parte della forza lavoro industriale, con i loro centri burocratici e decisionali, e i loro parchi di divertimento e a tema – sono sempre stati punti di grande interesse per i governanti di questo mondo. Un interesse che a sua volta si è scontrato con la resistenza dei settori più in difficoltà della società. Dai blocchi stradali alle barricate, dagli scontri alle manifestazioni, dalle occupazioni agli atti di sabotaggio, la base sociale ha trovato, e continua a trovare il modo, di riappropriarsi dello spazio in cui vive, lavora e socializza. Dalla Comune di Parigi a Piazza Gezi a Istanbul, le lotte che si sviluppano all’interno del tessuto urbano costituiscono un mosaico di resistenza contro lo Stato e il capitale.

Anche oggi che la metropoli ateniese, nel momento della sua massima espansione, è diventata una località turistica riservata alla “crème della crème” europea, ci sono lotte quotidiane per difendere e mettere in evidenza la base sociale. In una situazione in cui lo Stato, con le sue guardie in uniforme, consolida l’ulteriore impoverimento e l’alienazione di chi viene dal basso, lotte come quella in difesa di Exarcheia sono importanti momenti di mobilitazione e contrattacco.

Per quanto i media cerchino di non dare notizie dei cortei e degli scontri di massa, o si affrettino a caratterizzare questi attacchi alle stazioni della metropolitana bollandoli come semplici episodi di teppismo organizzato, l’incapacità di controllarli e di reprimerli dimostra che la metropoli appartiene ancora alle parti oppresse e resistenti della società. Con una lotta multiforme, stiamo cercando di creare ostacoli ai piani dello Stato e del capitale.

Nel momento in cui la povertà, il fascismo, il patriarcato e la gentrificazione vengono imposti come uno Stato naturale, scegliamo di disturbarli ad ogni occasione possibile e di rimandare indietro parte della violenza che subiamo. Per questo motivo, domenica 23/10, abbiamo attaccato la stazione di Attiko, distruggendo le barriere d’ingresso, le biglietterie automatiche e i bancomat, contro la crescente proliferazione delle stazioni della metropolitana in piazza Exarcheia, e contribuendo alla lotta per la difesa del quartiere.

Solidarietà ai 4 compagni incarcerati, perseguiti per il caso della polizia stradale del Pireo.

Vittoria per lo sciopero della fame di Alfredo Cospito.

LIBERTÀ PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI

Fonte: athens.indymedia.org via actforfree.noblogs.org

Traduzione: Inferno Urbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org