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Collettivo: “Fortunatamente era domenica e i locali erano vuoti” ma “come quel soffitto vediamo crollare giorno dopo giorno la retorica d’eccellenza dell’unibo e di altre università di serie A”.

28 Settembre 2021 – 18:22

“È crollato il soffitto di palazzo Paleotti”, sede della Sala studio multimediale dell’Alma Mater, “a seguito del maltempo. Fortunatamente era domenica e quindi i locali in questione erano vuoti”. Lo denuncia Cambiare Rotta.

Prosegue il collettivo: “Deve suscitare scalpore che questo è, ancora, il modo in cui si presentano i nostri spazi universitari dopo quasi 2 anni di pandemia. Infatti in tutto questo tempo le università ancora non si sono attrezzate per garantire un rientro in sicurezza sia rispetto al virus sia rispetto alle problematiche strutturali degli edifici. Non un soldo è stato speso per effettuare i necessari aggiustamenti alle strutture e le altre misure necessarie (come creare hub di tamponi gratuiti per gli studenti), passando ancora una volta al sistema della didattica al 50% (in presenza e a distanza). Come quel soffitto vediamo crollare giorno dopo giorno la retorica d’eccellenza dell’unibo e di altre università di serie A. Eccellenza che c’è ma solo per ciò che è più funzionale alle imprese, non certo ai bisogni degli studenti. Un’eccellenza costruita sulle macerie, sulla sempre più accentuata esclusività dell’università pubblica, sulla competizione tra atenei e la meritocrazia, sull’abbandono del sapere critico a favore di quello funzionale agli interessi delle aziende. A vedere come positivo un modello universitario che crea cattedrali nel deserto, si sa, prima o poi la polvere entra anche in casa propria”.




Fonte: Zic.it