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No Frontiere

Autolesionismo e mancato soccorso nel CPR di Gradisca

In queste ultime ore, da dentro il CPR di Gradisca escono storie di violenza, autolesionismo e mancato soccorso. Un video pubblicato su un gruppo facebook di persone tunisine in Italia mostra due persone a terra, in mezzo al sangue, dopo essersi procurate dei tagli (TW: sangue, autolesionismo). L’autolesionismo è una pratica di resistenza spesso…

Voci dal Cpr: siamo in sciopero della fame!

Ieri, 19 dicembre 2021, ci siamo ritrovate assieme a compagni e compagne da tutta la regione sotto il lager di Gradisca. La morte di B.H.R. pochi giorni fa, la terza da quando il CPR ha riaperto il 17 dicembre di due anni fa, non poteva rimanere sotto silenzio. Come sempre uno degli obiettivi dell’iniziativa era farsi sentire dai reclusi per comunicare…

Presidio 19 dicembre

Il 7 Dicembre B.H.R, un uomo marocchino di 41 anni, si è tolto la vita nella cella in cui era recluso in isolamento per quarantena Covid. In due anni dalla riapertura del CPR a Gradisca sono già 3 le persone morte in questo centro di detenzione. Dopo Vakhtang Enukidze e Orgest Turia si conta ora un altro morto di Stato tra i reclusi nel lager di Gradisca…

Testimonianze dal CPR di Gradisca, a due giorni dalla morte di R.

Ieri, 8 dicembre 2021, alcune decine di solidali hanno deciso di ritrovarsi sotto le mura del CPR di Gradisca d’Isonzo da dove il giorno prima era uscita la notizia del suicidio di un uomo marocchino rinchiuso in isolamento, per gridare la propria solidarietà e vicinanza ai reclusi. Del ragazzo morto sappiamo, per ora, poco: pare che il suo nome…

Un’altra morte di Stato nel CPR di Gradisca

Due settimane fa, Abdel Latif, ventiseienne tunisino, è stato trovato morto, legato al letto, all’Ospedale san Camillo di Roma, dopo essere stato relegato su una nave quarantena e rinchiuso nel CPR di Ponte Galeria, a Roma. Ieri, il sistema delle prigioni su base etnica ha fatto un altro morto: non sappiamo come si chiami, sappiamo solo che era rinchiuso…

Per la LIBERTA’ e la DIGNITA’ di TUTTE/I LOTTIAMO CONTRO I CPR, LAGER per MIGRANTI

Riceviamo notizia di questa iniziativa dell’ Assemblea permanente contro il carcere e la repressione, avvenuta a Udine il 13/07 e inoltriamo: Come assemblea permanente contro il carcere e la repressione, martedì 13 luglio, abbiamo volantinato un testo contro i CPR all’ingresso di uno spettacolo teatrale al quale partecipava il musicista Liubomyr…

La “nuova” coop sociale Tucso, ovvero nome nuovo e stesso schifo

È dei primi mesi di quest’anno la notizia, riportata da alcune testate locali, che la vecchia coop Edeco è stata sostituita con un’operazione di scissione d’impresa dalla “nuova” coop Tucso, a sua volta un ramo della coop Tuendelee. L’idea è la solita: rimescolare ogni tanto qualche carta per continuare indisturbati con le propre usuali…

Lyubomir libero, liberi tutti

Per chi suona la fisarmonica? Lyubomir Bogoslavets è un musicista di origine ucraina che è solito suonare la fisarmonica in piazza Matteotti a Udine. Dall’11 giugno è rinchiuso nel Cpr di Gradisca d’Isonzo dove, dal dicembre 2019, sono passate centinaia di persone come lui: cioè persone senza documenti regolari. Questa storia, a differenza delle…

TUNISIA-GRADISCA E RITORNO, PASSANDO PER LAMPEDUSA: il “business dell’immigrazione” dello Stato italiano

Dal CPR di Gradisca ci arrivano notizie di continui soprusi. Ferite non curate o curate male, minacce e intimidazioni. Durante una visita di una donna al proprio compagno recluso, sono stati sequestrati i documenti di lui e lei è stata minacciata di non poter fare altre visite. Non sappiamo chi abbia preso quei documenti, se si sia trattato della polizia…

Musa Balde, un altro morto di Cpr

Un’altra morte di Stato dentro al Cpr di Torino. Un’altra persona uccisa dalla brutalità delle prigioni etniche, dalla violenza dell’Europa, dall’indifferenza. A quasi un anno e mezzo di distanza dalla morte di Vakhtang Enukidze e a quasi un anno da quella di Orgest Turia dentro al Cpr di Gradisca, ieri, 23 maggio, Musa Balde, di ventitré…

Contro tutti i Cpr: presidio a Gradisca

Il Cpr di Gradisca – precedentemente noto come Cpt e Cie – ha riaperto il 17 dicembre 2019. Un mese dopo, colpito dalle botte di otto membri delle forze dell’ordine, lì dentro è morto Vakhtang Enukidze, che era nato in Georgia e aveva 38 anni. Tra le varie versioni di quello che è successo nelle ore che hanno preceduto la morte di Vakhtang…

dalla parte di chi sfida la violenza dei confini europei e la brutalità della polizia!

Condividiamo il comunicato di Linea d’Ombra ed esprimiamo la nostra totale solidarietà alle due persone, attiviste dell’associazione, per il pesantissimo e gravissimo atto repressivo subito questa mattina, 23 febbraio. Contro la criminalizzazione e la repressione della resistenza e della solidarietà, saremo sempre dalla parte di chi sfida la violenza…

Lunedì 1 febbraio 15:30 !

Anche noi, lunedì 1 febbraio alle 15:30 saremo davanti al carcere di Trieste per la cacerolada in solidarietà alla battitura delle detenute e alle loro rivendicazioni. Vieni e diffondi! La buona riuscita dipende dalla presenza di tutte/i! Nello stesso penitenziario, ci risulta sia ancora detenuto anche uno dei giovani capi espriatori cui hanno attribuito…

27 gennaio 2021: manifesti che ricordano Vakhtang Enukidze

Il 27 gennaio 2021, Giorno della memoria, sono apparsi in giro per Trieste molti manifesti che ricordavano l’uccisione di Vakhtang Enukidze, avvenuta poco più di un anno fa nel campo di internamento di Gradisca d’Isonzo. Vakhtang Enukidze fu ammazzato, secondo i testimoni, dalle botte ricevute dalle guardie armate della struttura. A seguito della…

Comunicato della Fabbrica Rog di Lubiana sullo sfratto – traduzione

Come assemblea no Cpr – no frontiere, in questi anni, ci siamo trovate più volte fianco a fianco dei compagni e delle compagne del Rog di Lubiana, davanti al Cpr di Gradisca così come davanti al centro di detenzione di Postojna in Slovenia. Il Rog è stato sgomberato violentemente qualche giorno fa e, in solidarietà, abbiamo tradotto in italiano…

Respingiamo la violenza dei confini!

Respingiamo la violenza dei confini! Contro pushback e violenza dell’UE e della polizia Trieste è una città di confine, alcuni la chiamano “Lampedusa del nord”. Trieste è infatti la porta d’entrata della rotta dei Balcani, come Lampedusa è la porta d’entrata della Rotta del Mediterraneo centrale. A Trieste si arriva a piedi, a Lampedusa…

Tra le fiamme e il ghiaccio: la catastrofe premeditata del campo di Lipa in Bosnia

Il 23 dicembre il campo di Lipa, vicino a Bihać, al confine nordoccidentale della Bosnia Erzegovina, è andato a fuoco. Da allora, i giornali italiani hanno cominciato a raccontare che in Bosnia è in atto una crisi umanitaria, come le attiviste e gli attivisti sul posto e al di qua del confine dicevano da anni. Il 25 dicembre i gruppi No Name Kitchen…

Notte di rivolta al CPR

Ieri due persone detenute al cpr di Gradisca hanno tentato di evadere dalla struttura, purtroppo il loro tentativo di fuga non è andato a buon fine. Sono stati fermati e ci raccontano che sono stati picchiati dalla polizia che li ha riportati dentro al lager. Le altre persone hanno cominciato a gridare di non picchiarli ma, ci dicono, la polizia si…

Sabato 12 brulica di appuntamenti

Sabato 12, appuntamenti solidali e contro la guerra a Trieste! Anche noi saremo in piazza tutta la giornata: alle 10:00 in Largo Barriera, Presidio BASTA SPESE MILITARI e tagli alla sanità pubblica: interventi, microfono aperto e volantinaggio! Lo Stato continua ad investire in deportazione e guerra mentre la salute delle persone viene messa in secondo…

Oggi N. è stato deportato.

Oggi alle 11:30 di mattina con il volo di linea della TunisAir che da Milano Malpensa va a Tunisi viene deportato N., trasportato da Gradisca in un’auto con due guardie armate appresso. Entrato incensurato nel CPR a giugno, ne esce ora, dopo 3 mesi di carcere e un patteggiamento insensato, che qualche avvocato, mosso da non si sa che logica, e una…

Urgente: nel CPR di Gradisca (0-3°C) niente porte né coperte

Nel CPR di Gradisca la maggior parte delle celle non ha porte e finestre. La maggior parte della struttura non ha il riscaldamento funzionante e da dentro ci raccontano che si stanno ammalando e che non riescono a dormire perché fa troppo freddo. La cooperativa EDECO sa, il suo responsabile Simone Borile sa, i detenuti rischiano di morire di freddo…

La storia assurda di N.: “qui ti danno due anni come fossero caramelle”

Scriviamo con rabbia per diffondere la storia assurda di un ragazzo che ieri è stato processato per “concorso morale” agli episodi avvenuti il 14 agosto nel CPR: in breve, si tratta di un incendio, come quelli che avvenivano in quel posto ogni sera. Potrebbe sembrare uno scherzo se non avesse preso un anno e 10 mesi di reclusione. A lui va tutta…

Intervista ad hossin, fratello gemello di hassan

Condividiamo un’intervista che abbiamo fatto al fratello gemello di Hassan, il ragazzo che la mattina del 14 luglio 2020 è stato trasportato in fin di vita dal CPR di Gradisca all’ospedale di Gorizia, mentre il suo compagno di cella, Orgest Turia, moriva. Le versioni ufficiali hanno parlato inizialmente di rissa ed omicidio, una volta appurato…

Biciclettata contro tutti i CPR – 13 settembre 2020

Domenica 13 settembre, si è svolta una biciclettata contro il CPR di Gradisca d’Isonzo e tutti i lager di Stato, in solidarietà ai reclusi del centro di Gradisca. Alcune decine di antirazzist* hanno percorso in bici le vie di Gradisca e Sagrado con vari cartelli, distribuendo volantini e facendo brevi interventi ai passanti. Ci sono stati diversi…

Cpr di gradisca: l’italia deporta persone arrivate in barca a lampedusa da gradisca + mancato soccorso + minaccia di trasferimento a ponte galeria

Alcuni detenuti ci raccontano di essere arrivati il 9 giugno a Lampedusa con 3 gommoni da 20 persone ciascuno. Ci raccontano che era la prima volta che arrivavano in Italia, e che, nonostante le loro richieste d’asilo politico, sono stati rimbalzati tra Taranto, Bari e Roma per poi essere spediti, in almeno 16, al CPR di Gradisca. Ci raccontano che…


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