100 visualizzazioni


Comunicato stampa
Il 19 giugno come SolidarietĂ  Autogestita Firenze ed USI – CIT abbiamo partecipato con una nostra delegazione alla carovana “Balkan route calling” che da Trieste attraversando i confini di Slovenia e la Croazia ha raggiunto Maljevac, sul confine Croato bosniaco in continuitĂ  con il percorso dopo la manifestazione di Trieste dello scorso aprile. Abbiamo deciso di essere presenti a Maljevac in quanto essa rappresenta la frontiera esterna dell’Unione Europea e la Croazia come quel paese armato e pedina lungo la Balkan route nella guerra contro i migranti. Abbiamo deciso di essere fisicamente presenti su quel confine perchĂ© non accettiamo nĂ© la politica di esternalizzazione delle frontiere, nĂ© quello che si configura come un vero e proprio regime del confine. Essere presenti a Maljevac per noi infatti, oggi significa essere allo stesso tempo a Ceuta e Melilla, alle Canarie, a Ventimiglia, a Lampedusa, a Lesvos ed Evros. L’Europa e gli Stati membri continuano a sporcarsi le mani di sangue per difendere delle linee immaginarie dall’arrivo di persone, per impedire il loro movimento e negare l’accesso al diritto di asilo. Fanno a brandelli le principali Convenzioni e Costituzioni che sanciscono i diritti fondamentali, compreso quello di migrare. Basano la loro politica su dispendiosi accordi con le peggiori dittature e milizie corrotte, sulla militarizzazione dei confini con l’ausilio di Frontex e scrivono patti per rendere sistematiche la detenzione e le deportazioni.” L’Europa parla continuamente di solidarietĂ  tra stati ma non dice nulla riguardo della solidarietĂ  delle persone menzionate nel patto. Decide arbitrariamente sulla vita di migliaia di persone ed agisce da oppressore mantenendo i suoi privilegi solo grazie alla sofferenza di migliaia di persone. Denunciamo l’ipocrisia delle politiche europee che attuano respingimenti a catena srotolando filo spinato. Il regime dei confini uccide, condanna migliaia di persone a vivere nel fango di fronte ad un’Europa che esternalizza le sue frontiere per lavarsi la coscienza e mantenere i suoi privilegi.
Firenze 20 giugno 2021




Fonte: Usi-cit.org