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Dopo l’assegnazione dell’ex banca di via Fioravanti, nel 2019, il confronto con l’amministrazione “si è improvvisamente interrotto senza nessuna spiegazione”, mettono in evidenza le/gli occupanti che ieri hanno fatto il punto con una conferenza stampa e spiegato le ragioni della decisione di mettere in pratica “un uso civico dello spazio”.

16 Marzo 2022 – 11:43

“Siamo qui per dare continuità e coerenza a qualcosa che è iniziato tre anni fa, dove purtroppo manca una controparte fondamentale: l’istituzione. Dopo la messa a bando degli spazi ha dato via a questo percorso ma poi l’ha interrotto e noi vorremmo sapere perchè. Ecco perchè siamo qui in via Fioravanti 12. Aspettiamo l’interlocutore che ci ha fatto illudere di poter fare una nuova politica sugli spazi”. Così le/gli occupanti di Banca Rotta, che sabato hanno aperto le porte dell’ex banca e ieri hanno esposto le motivazioni dell’iniziativa con una conferenza stampa. Ad aprile 2019 “abbiamo vinto questo bando e ottenuto un atto formale di assegnazione a Bancarotta, poi abbiamo aperto una negoziazione per le condizioni di affidamento dello spazio, ma eravamo già assegnatari ufficiali”, ricostruiscono le/gli occupanti facendo riferimento al bando vinto tre anni fa da una cordata di collettivi e associazioni. Ma poi il confronto con l’amministrazione “si è improvvisamente interrotto senza nessuna spiegazione. Abbiamo continuato a scrivere ma tra gennaio e febbraio 2020 si fanno di fumo. Sono scappati con le chiavi, abbiamo mandato tre mail certificate da febbraio a ottobre 2020. Non hanno più risposto”. E’ così che si è arrivati alla decisione di occupare, per mettere in pratica un “uso civico dello spazio”, dove possano convivere “dal teatro alla riunione di condominio, alla festa, alla riunione politica, presentazioni di libri, proiezioni…”. La prossima assemblea di Banca Rotta è in programma domani alle 20,30.




Fonte: Zic.it