Novembre 21, 2020
Da Fuochi Di Resistenza
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Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Younes, l’operaio che il 15 ottobre è stato fermato e picchiato da un “rambino” della Polizia Locale di Brescia. Dalla sua testimonianza resa a Radio Onda d’Urto: “In caserma mi ha sbattuto la testa contro l’armadio della stanzetta in cui mi ha portato per la perquisizione e dove mi ha fatto spogliare. Tra sberle e pugni mi urlava ‘parla, parla adesso!’. Io gli chiedevo di spiegarmi cosa avessi fatto e perchè si stesse comportando così”.

Prima di portarlo in caserma lo perquisiscono facendolo salire sulla vettura di servizio. Poi un agente lo strattona e lo prende per il collo trascinandolo per terra, come si vede nella ripresa video girata dalla moglie di Younes con il proprio smartphone. E lo portano in caserma in via Donegani come un criminale davanti agli occhi del figlio, della moglie e di gente incredula, dove gli danno il resto.

La cronaca dettagliata del fatto è consultabile sul sito di Radio Onda d’Urto: https://www.radiondadurto.org/2020/10/19/brescia-fermato-e-picchiato-dalla-polizia-locale-la-denuncia-di-younes-ai-nostri-microfoni/?fbclid=IwAR206vyh8q1xw0LYy3hc6CBr5Uiqk_Lni8HbuY90vDVkjjBtSualL3xHoyo

Aggiungiamo a questo indegno atto di arroganza e violenza poliziesca, anche un altro episodio, meno violento ma altrettanto grave e che è emblematico della concezione razzista dell’ordine pubblico da parte di certi agenti della Polizia locale. Il 16 ottobre al quartiere Carmine due ”municipalini” hanno fermato un giovane pakistano fattorino (rider come si usa dire) di Just Eat. Un cittadino italiano che conosce il ragazzo e testimone dell’accaduto, si è recato al comando di via San Faustino, ricevendo per il suo interessamento risposte arroganti e intimidatorie, invitandolo a farsi “i cazzi suoi”. La discussione si accende e gli agenti tentano di trascinare il cittadino all’interno del comando per identificarlo.

Il clima e l’atteggiamento di certi agenti della Polizia Urbana è  inquietante, reazionario e totalmente ingiustificato. La loro idea di ordine pubblico cozza con i principi di rispetto dei diritti dell’uomo e con il loro mandato di pubblici ufficiali; sono un abusi di potere accompagnati da violenza e toni intimidatori, praticati nella certezza dell’impunibilità.

Il problema degli eccessi illegali di certi “Vigili” è stato più volte denunciato ed è un gravissimo problema per l’amministrazione comunale, soprattutto in questo riaccendersi della pandemia che giustifica e accetta comportamenti autoritari in nome di un “bene comune”. Cosa aspettano il sindaco e la giunta di “centrosinistra” ad affrontare un problema che degenera?

Altri episodi simili stanno emergendo e una presa di posizione forte è indispensabile, per questo diamo tutta la nostra solidarietà a Younes e tutte le vittime di episodi di razzismo e repressione ingiustificata per mano della Polizia Locale, aderendo alla manifestazione di sabato 24 ottobre , ore 15,00 presso i giardini pubblici di via Bevilacqua (quartiere Fiumicello, davanti alle Poste) a Brescia.

BASTA ABUSI DELLA POLIZIA – BASTA FASCISTI



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Fonte: Fuochidiresistenza.noblogs.org