Dicembre 2, 2022
Da Inferno Urbano
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Questa notte abbiamo dato fuoco alle auto dei maiali davanti a una stazione di polizia a Berlino.

Dedichiamo la nostra azione ad Alfredo, Anna, Juan e Ivan. Sono tutti in sciopero della fame contro la brutale repressione dello stato italiano.

Nella notte che precede l’udienza del tribunale, per la revisione delle misure di 41bis imposte ad Alfredo, inviamo un messaggio di solidarietà. Noi, vostri amici e complici in tutto il mondo, camminiamo accanto a voi sulla strada della negazione e dell’attacco.

Con questa sentenza lo Stato italiano vuole mettere a tacere Alfredo e impedirgli di diffondere l’idea anarchica di liberazione totale, sovversione e autonomia. Ma dimentica una cosa: che siamo tanti e siamo ovunque.

Il 41 bis viene usato come strumento di controllo contro i nostri compagni. Il numero di atti criminali punibili con il carcere è in aumento, così come la severità delle pene. Ma non ci farete tacere, non soffocherete la nostra ribellione.

I nostri bersagli sono tutti gli strumenti repressivi dello Stato, la polizia, le carceri, l’isolamento, l’articolo §129a e il 41 bis. Non c’è differenza tra Italia e Germania, non c’è differenza tra tutte queste cosiddette “democrazie”. Il nostro nemico è il sistema crudele in cui viviamo, e tutti coloro che lo vogliono mantenere.

Queste fiamme sono l’espressione della rabbia che brucia sotto la nostra pelle, dopo gli omicidi razzisti commessi dai maiali in divisa negli ultimi mesi. Coloro che sono stati coinvolti nell’omicidio di Mouhamed Lamine Dramé e difendono gli assassini: Lo sentite il nostro odio? Aspettateci, siamo pronti a colpire, avete il nostro fiato sul collo.

Con questa azione vogliamo dimostrare tutta la nostra  solidarietà ai compagni e alla comunità di Prosfygika ad Atene, e vogliamo che sia chiara una cosa: non accetteremo alcun attacco alle nostre strutture senza opporre resistenza.

LIBERTÀ PER ALFREDO, ANNA, IVAN E JUAN! LIBERTÀ PER TUTTI E TUTTE!

Fonte: kontrapolis.info

Traduzione: Inferno Urbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org