Gennaio 18, 2023
Da Radio Onda D'Urto
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BGBS2023: BRESCIA E BERGAMO CAPITALI DELLA CULTURA. COME (SOPRAV)VIVE CHI CON LA CULTURA CI CAMPA?

Da Procida…a Brescia e Bergamo.

Sull’isola campana oggi pomeriggio, mercoledì 18 gennaio, la cerimonia di passaggio di consegne tra capitali italiane della cultura. Venerdì 20 gennaio si replica in Lombardia, con un incontro istituzionale a Brescia (arriva Mattarella al teatro Grande) e a Bergamo (con il ministro della cultura, Sangiuliano, al teatro Donizetti), mentre sabato e domenica si terranno diverse iniziative sia a Brescia che a Bergamo: concerti, spettacoli e mostre, sintetizzati dall’acronimo “BgBs2023”. Gli eventi proseguiranno poi per tutto l’anno, con contorni ancora da…definire.

Ma come va la vita di chi cerca ogni giorno di vivere di cultura? Male, e nel post Covid non va particolarmente meglio. La maggioranza di lavoratori e lavoratrici culturali in Italia guadagna meno di 8 euro l’ora. Tra i dipendenti del settore la quota di chi guadagna meno di 8 euro netti all’ora è addirittura del 70% (68,93%) mentre tra gli autonomi la percentuale di quanti guadagnano questa cifra scende al 40,2%. Una buona notizia? Non proprio: in questa quota di lavoratori vola il numero (circa il 20%) che guadagna meno di 6 euro all’ora, con un 6% che non arriva a 4 euro l’ora.

La fotografia arriva dall’indagine “Lavorare nel settore culturale oggi: contratti, condizioni e prospettive” condotta dall’associazione Mi Riconosci? che ha intervistato un campione di 2526 persone tra lavoratori e lavoratrici della cultura, del mondo dello spettacolo e dei live.

L’intervista a Valentina Colagrossi, lavoratrice culturale (è archeologa) e attivista della campagna Mi Riconosci?. Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org