Gennaio 25, 2022
Da Inferfo Urbano
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Il 17 dicembre scorso, era previsto il rilascio del compagno Nikita dalla cella di punizione dove aveva trascorso 30 giorni, ma gliene sono stati dati altri tre a seguito di una comunicazione interna.

Nikita ha effettuato uno sciopero della fame per protesta, alla fine del quale, per tutta risposta, gli è stata data una porzione ridotta di cibo, nonostante le sue richieste di ripristino dei pasti normali. Nikita ha fatto anche richiesta di poter ricevere un pacco a lui destinato, del peso di circa 50kg, contenente beni di prima necessità oltre che cibo. Gli è stato negato.

È anche emerso che alla fine di novembre è stato avviato un nuovo procedimento penale nei suoi confronti, ai sensi dell’articolo 411.2 del codice penale (disobbedienza colposa alle richieste dell’amministrazione carceraria), rischia così fino a 2 anni di reclusione, in aggiunta alla sua vecchia condanna. Nikita ha rifiutato di testimoniare durante il processo. Durante la sua prigionia sono stati emessi contro di lui oltre 60 rapporti di violazione del regime carcerario. Yemelianov insiste nel dire che le violazioni del regime carcerario sono state fatte in segno di protesta contro la costante violazione dei suoi diritti fondamentali.

Fonte:abc-belarus.org via anarquia.info

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org