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Due i mezzi partiti venerdì, quello dell’associazione La Villetta è stato fermato in Croazia al punto di frontiera di Samac: “Una surreale situazione di rimbalzi burocratici, con l’intento malcelato di punirci per aver ‘osato’ portare aiuti umanitari ai migranti, che invece secondo logiche disumane devono essere dimenticati”.

23 Maggio 2021 – 13:15

“Venerdì 21 sono partiti due camion da Bologna, uno dell’associazione ‘La Villetta di Bologna’ e l’altro messo a disposizione dalla cooperativa sociale ‘Lo Scoiattolo’, carichi di aiuti umanitari destinati ai migranti che in condizioni disperate cercano di raggiungere l’Europa sulla rotta balcanica in Bosnia-Erzegovina. Siamo riusciti a consegnare in Bosnia-Erzegovina il camion fornito da ‘Lo Scoiattolo’, mentre il mezzo dell’associazione ‘La Villetta’, con il suo carico, è rimasto bloccato in Croazia al punto di frontiera di Samac. La dogana bosniaca ha negato l’entrata la mezzo trovando miserabili cavilli burocratici per non farlo passare e respingendolo senza una documentazione ufficiale”. E’ la segnalazione diffusa poche ore fa da La Villetta: “Con mezzi autoritari e totalmente pretenziosi anche la dogana della Croazia una volta visto tornare il mezzo, che avevano loro stessi fatto passare appena pochi minuti prima, asseriva che la documentazione ‘era scaduta’ e quindi ha ritirato i documenti di carico, i documenti del veicolo e perfino il passaporto nostro guidatore. Ora da più di 24 ore in una surreale situazione di rimbalzi burocratici il nostro mezzo ed il compagno Mauro Collina, che lo guidava, è in una situazione di stallo dove non può ne dirigersi verso la Bosnia ne verso la Croazia per tornare in Italia con il carico”.

Continua l’associazione: “Proprio come nel film ‘The Terminal’ stanno lasciando il nostro compagno in una situazione assurda con l’intento malcelato di punirci per aver ‘osato’ portare aiuti umanitari ai migranti, che invece secondo logiche disumane devono essere dimenticati. Ovviamente avevamo messo in conto tutte queste ed altre difficoltà, ma denunciamo fermamente la scelleratezza delle politiche dei governi, che puniscono chi aiuta e stremano chi migra. Abbiamo comunque allertato le autorità italiane competenti attraverso l’intervento delle ambasciate”. Inoltre, la Croazia “usando come scusa la scadenza del tampone che avevamo effettuato (48 ore prima secondo legge) ci ha praticamente forzato ad uscire dai confini nazionali entro 12 ore altrimenti avremmo dovuto affrontare la quarantena in Croazia obbligandoci così a lasciare senza supporto il nostro amico Mauro Collina. Solo l’intervento della diplomazia e del diritto internazionale crediamo a questo punto possa sbloccare questa ignominiosa situazione. Sia chiaro che tutto questo non fa che alimentare il nostro impegno e l’indiscutibile energia con cui stiamo già preparando le prossime spedizioni. Per un mondo di Uguaglianza Dignità e Giustizia sociale. Vi chiediamo per favore di non contattare direttamente Mauro, ma piuttosto di insistere per l’intervento delle autorità preposte: ambasciate e ministero degli Esteri”.

Questi i contatti segnalati da La Villetta:

Ambasciata Italiana a Zagabria
Medulićeva, 22 10000 Zagabria
Tel: +385.1.48.46.386 Fax: +385.1.48.46.238
E-mail: [email protected]

Ambasciata Italiana a Sarajevo
Orario di servizio: dal lunedì al venerdì, 9.00 – 17.00
Tel. +387 33 565 450
Fax. +387 33 659 368
E-mail: [email protected]
PEC: [email protected]
Cellulare d’emergenza: +387 61130246

Unità di Crisi del Ministero degli Esteri
Piazzale della Farnesina, 1 00135 Roma RM, Italia
Tel: +39 06 36225 | Email: [email protected]




Fonte: Zic.it