Maggio 4, 2021
Da Inferno Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo dai media locali che per la seconda volta in un anno le vetrine dell’ Anppe (Associazione Nazionale di Polizia Penitenziaria) di Bologna sono state distrutte a sassate:

www.ilrestodelcarlino.it

Nella giornata del 1 maggio si è tenuto a Bologna un partecipato corteo antifascista che dal quartiere della Bolognina ha attraversato il centro della città nel tentativo di raggiungere Piazza della Pace, nei pressi dello Stadio Dallara, e contrastare la presenza fascista annunciata in città giorni prima dalla “Rete dei Patrioti” ed altre sigle afferenti all’universo dell’estrema destra. Nonostante la zona sia stata completamente blindata da sbirri, grate e idranti, motivo per cui non è stato possibile raggiungere il luogo in cui fasci e compagnia bella stavano imbastendo la loro solita pantomima, il corteo è riucito ad attraversare buona parte della città e vari sono stati gli interventi che hanno sottolineato come la connivenza tra stato e fascisti si sia abbattuta e continui a pesare sulla vita delle persone, ricordando la strage della stazione di Bologna e le responsabilità di fascisti e istituzioni, e facendo più volte riferimento al mondo del lavoro e alla minaccia e all’ostacolo che fasci e istituzioni rappresentano nel conflitto tra padroni e lavoratori.

Dopo il corteo un gruppo di solidali ha raggiunto il carcere della Dozza per portare un saluto ai/alle detenute/i e in particolare a Beppe, che dall’inizio di questa settimana si è unito alla sciopero della fame annunciato e cominciato da Juan nel carcere di Terni il 12 aprile. Durante lo scambio di informazioni e notizie riguardanti la situazione all’interno e gli ultimi avvenimenti accaduti, come l’incendio della propria cella da parte di una detenuta qualche giorno fa, forte è stata la risposta dei detenuti e i solidali hanno poi lasciato le mura della Dozza nel fragore delle voci e delle grida provenineti da dentro, con la promessa di tornare presto.




Fonte: Infernourbano.noblogs.org