Dicembre 18, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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BOLOGNA: OCCUPATA UNA GRU IN SOLIDARIETA’ AD ALFREDO COSPITO, CONTRO IL 41BIS E L’ERGASTOLO OSTATIVO

All’alba del sessantesimo giorno di sciopero della fame dell’anarchico Alfredo Cospito contro 41 bis ed ergastolo ostativo, due compagni hanno occupato una gru nel centro di Bologna e calato uno striscione con la scritta “Il 41 bis uccide. Alfredo libero. Tutti liberi. Morte allo stato”. Altri compagni/e sono in presidio sotto la gru. Da sessanta giorni, in ogni parte del globo, si susseguono iniziative e azioni in solidarietà con Alfredo e con i prigionieri che con lui hanno intrapreso questo sciopero della fame. Da diciotto giorni il tribunale di sorveglianza di Roma -chiamato ad esprimersi sulla reclusione di Alfredo in regime di 41 bis- si è barricato in un assordante silenzio. “Ogni giorno che passa la vita del nostro compagno è sempre più in pericolo. Alfredo è determinato nel voler proseguire ad oltranza questa battaglia”. L’invito è di raggiungere il presidio sotto la gru vicino alle due Torri.

Proprio oggi a Bologna è in corso l’Assemblea Nazionale sul Carcere presso i locali della ex-Centrale. Tra i tavoli tematici uno dedicato a ergastolo, ostatività, 41 bis e regimi speciali di detenzione. Mentre ieri, sabato 17 dicembre, nell’ambito della mobilitazione contro il decreto rave del governo si sono svolte “Street rave parade’ a Roma, Torino, Napoli, Firenze e Bologna. Nella citta’ felsina i manifestanti hanno richiamato l’attenzione sulle pessime condizioni di salute dell’anarchico Alfredo Cospito e contro il 41bis e l’ergastolo ostativo. Secondo quanto scrivono gli stessi promotori dell’evento “contro un decreto che rende ancora più difficile la concessione dei benefici penitenziari per quei reclusi che non collaborano con la giustizia, contro l’ergastolo ostativo, contro il 41-bis, il carcere e la società che lo produce”.




Fonte: Radiondadurto.org