Marzo 8, 2022
Da Inferno Urbano
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Riceviamo e diffondiamo:

Nel marzo 2020 divampano le rivolte nelle carceri di tutta Italia. La propaganda di Stato non basta a giustificare le misure insensate e coercitive adottate nei confronti dei detenuti sull’onda dell’emergenza pandemica, anzi è proprio di fronte all’esistenza di luoghi come le galere che la retorica sulla salute pubblica si sgretola.

Al sovraffollamento, condizioni igieniche pessime ed una strutturale mancanza di accesso a qualsiasi forma di cura si aggiunge sospensione della semilibertà e permessi premio, divieto di ricevere pacchi, riduzione della socialità e infine sospensione dei colloqui.

Alla giusta e necessaria determinazione dei rivoltosi lo Stato ha ovviamente risposto col pugno di ferro: pestaggi, torture e rappresaglie. 14 morti di cui 9 erano detenuti nel carcere di Modena, una strage.

A due anni da quelle rivolte nulla è cambiato, perchè nulla può cambiare all’interno di quelle mura. Le morti di quei giorni sono state frettolosamente archiviate come overdose, centinaia di detenuti coinvolti nelle rivolte sono chiamati oggi a processo con pesantissime accuse.

Contro ogni galera, complici e solidali con chi si ribella!

PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DELLA DOZZA

DOMENICA 13 MARZO ORE 17.00, BOLOGNA




Fonte: Infernourbano.noblogs.org