Novembre 21, 2020
Da Ricercatori Senza Padroni
82 visualizzazioni


Le centrali nucleari ci hanno imposto e rifilato di nuovo il nucleare (nonostante l’Italia è antinucleare dal 1968), facendola passare come energia pulita: tutte palle!! Marketing utile solo per la massomafia (composta da massoni, politici, imprenditori, industriali, scenziati, alti gradi delle forze dell’ordine e alti gradi delle forze militari P2). Un business miliardario che serve solo per incrementare il magna magna (gare d’appalto), perchè questa energia ‘pulita’, in realtà produce invece scorie considerate di bassa qualità, che però sono pericolose perchè possono essere adoperate invece per costruire le cosiddette ‘bombe sporche – B61′, da usare per piani militari sporchi (occulti), come per esempio la strategia della tensione che abbiamo già subito negli anni ’70. Bombe prodotte apposta per uccidere anche i civili, da un piano militare organizzato a tavolino, che comprendeva anche la tattica del terrorismo psicologico, cioè creare caos per spaventare l’opinione pubblica e incolpare (per sconfiggerli), anche i movimenti di lotta, sopratutto quelli anarchici (utopistici e sognatori), che credevano molto nel cambiamento di questo mondo crudele e ingiusto. Che lottavano per eliminare le classi sociali e rendere questo mondo più equo per tutti, attraverso le azioni dirette (protestare davanti al parlamento) e la controinformazione, con l’obbiettivo di alzare il livello culturale anche degli esclusi.

Gli Anarchici non stanno al gioco perverso dei cattofascisti, che avrebbero dovuto sparire nel 1945, invece ce li ritroviamo ancora in mezzo ai coglioni a dirigerere i poteri forti (fascisti omologati nel centrodestra e nel centrosinistra)…

Il 22 gennaio 2021 entrerà in vigore il Trattato di proibizione delle Armi Nucleari (TPNW).

Finalmente si sono svegliati e sono riusciti ad ottenere a livello internazionale, un trattato che rende illegali queste armi. Hanno deciso di attuare il trattato dopo 75 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, dove sono morti tantissimi civili, creando anche danni ambientali, salutari, sociali ed economici. Sono trascorsi 3 anni da quando il trattato fu adottato dalle Nazioni Unite con 122 voti a favore. Occorreva che almeno 50 Paesi lo ratificassero affinché fosse effettivo e diventi diritto internazionale. L’ultima firma è stata quella dell’Honduras. Nasce così un movimento mondiale che in questi anni ha avuto lo scopo di rendere consapevoli i cittadini di ogni Paese, degli effetti catastrofici su salute e ambiente, causati dalla produzione e l’uso di armi nucleari.

Le Nazioni che hanno rifiutato di sottoscrivere il trattato contro le armi nucleari, sono quelle che hanno più importanza a livello politico ed economico, e sono le più forti anche sullo scacchiere militare internazionale: Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele.

Ma allora a cosa serve un Trattato se poi queste grandi potenze, che continuano a incutere paura e influenzare economicamente e militarmente le dinamiche geopolitiche, non hanno ceduto di un passo?

Anche l’Italia ha firmato il Patto Atlantico anticomunista nel 1949, ma non ha firmato (per convenienza), i precedenti trattati contro le armi. Noi italiani siamo subordinati alla Nato dal 1945 e quindi ospitiamo (siamo invasi da) ordigni nucleari. Si tratta di almeno 40 bombe B61 distribuite nelle basi Nato di Aviano e 50 nella Base Nato di Ghedi (ricordiamoci che in Italia abbiamo 56 basi militari Nato!).

Anche il continente africano è stato per molti anni segnato dalle influenze (pressioni) occidentali, ma sono solo 6 finora gli stati che hanno firmato il Trattato contro le armi.

Negli anni della corsa alle armi atomiche e in piena Guerra fredda, l’Africa era lo scacchiere dove si giocavano prove di forza tra le grandi potenze. Negli anni successivi al colonialismo, si è continuato a considerare il Continente, come una sorta di proprietà privata dei Paesi colonizzatori. La Francia è stata la prima a sperimentare il nucleare nel del deserto del Sahara.

Nel 2009, 50 Paesi firmarono già allora il trattato sulla proibizione delle armi nucleari, ma non successe niente neanche quella volta.

Era il primo accordo Organizzato finalmente dalle Nazioni Unite, che vincolava legalmente, lo sviluppo, i test, la produzione, l’immagazzinamento, il trasferimento, l’uso e la minaccia delle armi nucleari. Ma solo nel 2021, verrà attuato il trattato che vieta di costruire armi, sopratutto armi nucleari, batteriologiche e chimiche.

Ci sono oltre 14.000 bombe nucleari nel mondo, migliaia delle quali sono pronte per essere lanciate, e la potenza di molte di quelle testate è decine di volte maggiore delle armi sganciate su Nagasaki e Hiroshima. Le bombe B61 hanno una capacità esplosiva minima di 0,3 kilotoni, mentre il loro massimo varia dai 45 kilotoni della B61-4 ai 170 kilotoni della B61-3. Quella sganciata su Hiroshima era di 16 kilotoni.

Solo 6 dei 49 stati europei hanno approvato e ratificato il trattato contro le armi e il nucleare! La Nato ha schierato circa 150 armi nucleari in Europa, in particolare le bombe sporche B61 (aerei senza pilota). Queste bombe nucleari sono immagazzinate in 6 basi Nato europee. Kleine Brogel in Belgio, Büchel in Germania, Aviano e Ghedi-Torre in Italia, Volkel in Olanda e Incirlik in Turchia”. Il governo italiano non ha mai ammesso la presenza di queste testate nucleari, naturalmente i servizi segreti hanno occultato tutto mettendo il segreto di stato – top secret, un vecchio vizio dei furboni mediocri e come ci insegna la storia, senza etica ne’ morale, ambiziosi e con poco cervello, attaccati a Dio, ai soldi e alla patria, questo era il problema più grosso…

Nel 2018 il Ministero della Difesa ha ammesso e pubblicato sui mass media, con tanto di documenti, che i nuovi Tornado (quelli senza pilota), hanno una capacità aerea non convenzionale, costruiti con un supporto ingegneristico dell’Agenzia governativa U.S.A., necessario all’integrazione sui Tornado dell’armamento LEP (bombe nucleari)…

Noi persone civili, ci domandiamo: come mai il ministro della Difesa lo ha ammesso solo nel 2018 e non prima? Sappiamo però che sono tutti giochi geopolitici economici militari, di convenienza dei poteri forti. Il Ministero della Difesa dichiara inoltre che nel 1997 c’erano in Europa 249 depositi detti “WS3” con 996 testate.

GeneralAssembly NuclearTestBanTreaty

Le armi nucleari sono considerate anche a livello internazionale, armi di distruzione di massa fin dal 1968. Già allora era stato firmato il trattato di non proliferazione delle armi nucleari (NPT, Non Proliferation Treaty). Ma nonostante il trattato, produciamo ancora armi nucleari.

Le bombe nucleari o ordigni nucleari, sono usati per scopi bellici, perchè hanno una potenza distruttiva e capacità letale molto elevata (considerando anche gli effetti radioattivi a breve e a lungo termine), sono basati su una reazione nucleare esplosiva di fissione di isotopi dell’uranio.

Nell’aeroporto militare Nato di Ghedi (Brescia), hanno costruito anche i caccia F-35 dell’aeronautica italiana, armati di bombe nucleari. La Matarrese spa di Bari si è accapparrata l’appalto di 91 milioni di euro per costruire un grande hangar per la manutenzione dei caccia (oltre 6000 m2) e per costruire una palazzina che ospiterà il comando e i simulatori di volo, dotata di un perfetto isolamento termoacustico «al fine di evitare rivelazioni di conversazioni». Verranno realizzate due linee di volo, ciascuna con 15 hangaretti al cui interno vi saranno i caccia pronti al decollo. Il progetto è stato approvato dall’allora ministra della Difesa Pinotti.

F 35

L’area in cui verranno dislocati i 30 F-35 A (con bombe e missili nucleari), naturalmente è top secret. Il perché è chiaro: accanto ai nuovi caccia, saranno dislocate all’interno della base Nato di Ghedi (Brescia), in un deposito segreto che non compare nell’appalto, le nuove bombe nucleari B61-12.

Come le attuali B-61 di cui sono armati i Tornado, anche le B61-12 saranno controllate dalla speciale unità statunitense (704th Munitions Support Squadron della U.S. Air Force), responsabile del ricevimento, stoccaggio e mantenimento delle armi della riserva bellica Nato e accudite dal 6° Stormo dellaeronautica italiana ….

Caccia dello stesso tipo, armati o comunque armabili con le B61-12, sono dislocati nella base di Amendola (Foggia), dove hanno già superato le 5000 ore di volo.

Il ministro della Difesa Guerini (Pd) ha confermato che l’Italia mantiene l’impegno ad acquistare 90 caccia F-35, di cui 60 di modello A a capacità nucleare.

L’industria bellica italiana, capeggiata dalla Leonardo che gestisce l’impianto degli F-35 a Cameri (Novara), viene ancor più integrata nel gigantesco complesso militare-industriale Nato capeggiato dalla Lockheed Martin, la maggiore industria bellica del mondo, costruttrice dell’F-35.

Il prezzo di un F-35 è di circa 108 milioni di dollari. Un’ora di volo di un F-35A, costa oltre 42000 dollari. Ciò significa che solo le 5000 ore di volo effettuate dagli F-35 di Amendola, sono costate alle nostre casse pubbliche, 180 milioni di euro!

E con tutti quei soldi che lo stato italiano spreca per costruire armi, a noi civili, grazie anche alle loro riforme sociali, ci hanno tolto tutti i diritti. Ci hanno tolto lo statuto dei lavoratori che ci dava la possibilità di vivere una vita dignitosa, senza essere sfuttati! Ora siamo in miseria e senza futuro, grazie ai nostri politici che vogliono riportarci alla guerra civile, (lo abbiamo già visto negli anni ’70), col piano militare chiamato: strategia della tensione – terrorismo psicologico, un piano militare studiato apposta per mandarci in miseria e renderci più sudditi e facilmente manovrabili.

Il piano militare Nato organizzato dal Patto Atlantico nel 1949 si chiamava Strategia della Tensione – Terrorismo psicologico e prevedeva: Stragi di Stato e Colpi di Stato militari!

Vogliono riportarci alla guerra civile per esibire e giustificare le armi che tengono nascoste nelle loro Basi Nato, anche se l’Italia è diventata antimilitarista dal 1968, ma naturalmente con qualche incoerenza, come sempre: è dal 1945 che abbiamo più di 50 basi militari sparse in tutta Italia…

Ma facciamo un po’ di storia per ricordiarci anche dei paesi che fanno parte del Patto Atlantico anticomunista, firmato nel 1949:

Il Patto Atlantico viene firmato a... - I Maestri del Socialismo | Facebook

Dopo il ’45 il mondo era diviso in due “blocchi”, due poteri che si spartivano il mondo, per avere in mano il potere economico, politico e militare. Due grandi potenze, vincitrici della II guerra mondiale: quello occidentale che aveva come guida gli Stati Uniti, e quello orientale che ricadeva sotto il controllo dell’Unione Sovietica.

Dopo gli accordi di pace, queste due superpotenze (America e Russia), cominciarono a sfidarsi per la supremazia globale e in diverse occasioni, si arrivò ad un passo dallo scoppio di una nuova guerra mondiale, combattuta a colpi di armi nucleari (Guerra Fredda).

Fu così che il 4/4/1949 le principali nazioni occidentali firmarono a Washington il Patto Atlantico anticomunista (un’alleanza politica e militare)…

I Paesi fondatori all’inizio erano 12, ma poi col tempo se ne aggiunsero altri: Belgio (1949), Stati Uniti (1949), Canada (1949), Norvegia (1949), Paesi Bassi (1949), Danimarca (1949), Lussemburgo (1949), Francia (1949), Islanda (1949), Italia (1949), Portogallo (1949) Regno Unito (1949), Turchia (1952), Grecia (1952), Germania (1955), Spagna (1982), Russia 1986, Polonia (1999), Repubblica Ceca (1999), Bulgaria (2004), Estonia (2004), Lettonia (2004), Lituania (2004), Romania (2004), Slovacchia (2004), Slovenia (2004), Montenegro (2017), Macedonia del Nord (2020). La sede della Nato si trova a Bruxelles.

L’attuale Segretario Generale della Nato è il norvegese Jens Stoltenberg del Partito Laburista.

Dopo il crollo del muro di Berlino nel 1986, la Russia è diventata anch’essa membro della Nato.

Gli Usa furono i primi che nel 1945 costruirono la bomba nucleare attraverso il programma militare chiamato «progetto Manhattan», ad Alamogordo nel New Mexico. Il 6 e il 9 agosto vennero lanciate due bombe su Hiroshima e Nagasaki.

La prima esplosione H da parte USA avvenne nel 1952 sull’atollo di Eniwetok, nell’Oceano Pacifico. Teniamo presente che gli Usa, già alla fine degli anni ’40, possedevano circa 50 testate nucleari. Nel 1953 la Nato iniziò a schierare in Europa armi mucleari: la consistenza dell’arsenale nucleare crebbe rapidamente. Alla fine degli anni ’70 raggiunse 32.000 testate, di cui 7000 tattiche in Europa e 11.000 strategiche.

Ricordiamoci che anche la Russia effettuò il suo primo esperimento di bomba A nell’agosto del 1949 e lo rifece nel marzo 1953, solo 5 mesi dopo la prima bomba H americana.

Alla fine della Guerra fredda, la Russia aveva un arsenale di circa 33.000 testate, di cui 13.000 strategiche, 4200 per le difese antimissili e antiaerei e 15.800 sub-strategiche.

Anche la Gran Bretagna aveva partecipato al «progetto Manhattan», e il suo primo esperimento con la bomba A (bomba nucleare) lo effettuò nel 1952, e poi nel 1957. Oggi invece la Gran Bretagna dispone di circa 200 testate, schierate a bordo di 3 sommergibili lanciamissili.

La Francia invece ha effettuato il suo primo esperimento nucleare nel 1960, sviluppando rapidamente una forza nucleare strategica e una tattica. Alla fine della Guerra fredda, disponeva di quasi 550 testate. Il programma nucleare cinese invece iniziò nel 1955, e il suo primo esperimento di bomba A, fu attuato nel 1964 e nel 1967. Attualmente, l’arsenale nucleare cinese comprende circa 450 testate ed è in corso di rapido ammodernamento, sia come testate sia come vettori, compresi sommergibili lanciamissili e missili intercontinentali. Israele si è dotato della prima arma nucleare nel 1969 e nel 1973 disponeva già di 20 testate, oggi ne possiede 200. L’India invece effettuò la sua prima esplosione nucleare, detta «pacifica», nel 1974 e cinque esplosioni sperimentali nucleari nel 1998. L’India aveva costruito 100 missili nucleari in grado di colpire Pechino e il Pakistan.

La Corea del Nord invece, ha effettuato un esperimento nucleare nel 2007 replicandolo nel 2009…

Basta massomafia! Basta P2! Basta massoneria! Basta mafie e mammasantissima!

Basta guerre! Basta armi! Ci hanno rotto i coglioni, è ora che ci ribelliamo alle ingiustizie sociali che hanno creato! Rivogliamo i nostri diritti! Vogliamo un mondo libero, che vale la pena di essere vissuto con felicità, non con sofferenza, stenti e rinunce!!

E’ ora che tutti questi migliardi di euro spesi per mantenere i soldati e per costruire armi (di distruzione di massa), vadano a finire ai lavoratori e ai disoccupati che, a causa delle loro riforme sociali, sono immersi nella repressione e nella miseria sociale e culturale (tutto studiato a tavolino), per riportarci indietro nella Storia, quando comandavano i poteri più forti (militarmente ed economicamente) e i civili non venivano nemmeno considerati ….

Basta poteri forti! Giustizia sociale e diritti anche per il basso (proletari e sottoproletari).

Non ereditiamo la terra dai nostri antenati,

la prendiamo in prestito dai nostri figli.
(Proverbio dei nativi americani)

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)




Fonte: Ricercatorisenzapadroni.noblogs.org