Novembre 1, 2022
Da Radio Blackout
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Le elezioni in Brasile hanno riconsegnato la presidenza a Lula, con una vittoria sia pure di misura, dopo quattro anni di presidenza Bolsonaro, esponente di punta dell’estrema destra sovranista, religiosa, complottista.
Gli esiti delle urne proiettano l’immagine di un paese spaccato socialmente e politicamente in due.
Qual è la realtà politica e sociale di un paese enorme, la decima economia modiale, che nei prossimi anni sarà guidato per la terza volta dall’ex sindacalista Lula? Sono trascorsi 11 anni dai tempi in cui Lula ha governato il Brasile, riuscendo ad attuare politiche redistributive anche grazie alla vendita di materie prime e prodotti alimentari.
Alle nostre latitudini la sfibrata sinistra istituzionale festeggia per confortarsi dalla debacle che ha consegnato il governo del nostro paese ad una compagine di destra.
Ma dal punto di vista dei brasiliani senza reddito, casa, futuro come stanno le cose?
Lula si è assunto il ruolo di padre della nazione.

Ne abbiamo parlato con Simone Ruini, un compagno che conosce bene la realtà brasialiana per averci vissuto a lungo

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Fonte: Radioblackout.org