Giugno 10, 2022
Da Infoaut
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Dopo la conferenza stampa di denuncia dell’Associazione Diritti per tutti e del Collettivo gardesano autonomo che denunciava pubblicamente le modifiche peggiorative delle linee guida per l’esecuzione degli sfratti in provincia di Brescia, erano arrivate le critiche anche dei sindacati confederali, dell’ACB e dell’Assessore Fenaroli; successivamente le realtà del Movimento di lotta per la casa hanno annunciato iniziative di mobilitazione contro la decisione prefettizia di eliminare la possibilità di convocare il Tavolo sfratti, tranne che per 12 comuni tra cui il capoluogo ed oggi si registra il dietrofront della prefetta Laganà.

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In un incontro con il presidente dell’Associazione comuni bresciani ed i sindacati degli inquilini di Cgil-Cisl e Uil svoltosi stamattina, la dirigente della Prefettura ha dichiarato di essere stata fraintesa: “la riduzione è da considerarsi solo rispetto alle modalità di presentazione delle motivazioni per cui la famiglia può chiedere il tavolo: per i 12 comuni ci penserà l’ufficiale giudiziario a dimostrare che si tratta di una caso in cui sono presenti morosità incolpevole e fragilità sociale, per tutti gli altri comuni della provincia che comunque potranno accedere al Tavolo sfratti dovraà essere utilizzato il canale dei servizi sociali” ha riportato ai nostri microfoni il segretario del Sunia Cgil Simone Cardin al termine dell’incontro con la Prefetta Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org