Novembre 21, 2020
Da Ricercatori Senza Padroni
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Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Nestor Ivanovič Machno  (27 ottobre 1889 – Parigi, 25 luglio 1934) Ăš stato un anarchico e rivoluzionario ucraino. Proveniva da una famiglia di umili contadini. A sette anni giĂ  lavorava come pastore, ad otto frequentava la scuola che lasciava a dodici per mettersi al servizio dei kulaki tedeschi. Alto 1,65 metri, era fin da giovane claudicante: durante una sparatoria una pallottola gli si era conficcata in una caviglia, compromettendone irrimediabilmente l’uso.
Nel 1905 aderĂŹ alla causa rivoluzionaria ed entrĂČ nelle file degli anarchici. L’anno successivo si unĂŹ al gruppo operante a Huljajpole che faceva proseliti soprattutto fra i contadini e i giovani.
Nel 1908 venne condannato a morte dalle autoritĂ  zariste, ma a causa della giovane etĂ , la pena fu commutata in ergastolo. In carcere strinse una solida amicizia con l’anarchico PĂ«tr ArĆĄinov che lo aiutĂČ ad approfondire la sua cultura e a maturare convinzioni anarchiche.
Nel 1917 Machno fu rilasciato in seguito alla Rivoluzione di febbraio e, poco dopo, ritornĂČ a Huljajpole. Il lavoro di Machno e del suo vecchio gruppo anarchico fu improntato al collegamento con le masse contadine che si organizzarono in Unioni Contadine prima e in Soviet dopo, e che rifiutarono di pagare le rendite ai latifondisti. Allo stesso modo, Machno si unĂŹ alle lotte operaie organizzando scioperi e iniziative di vario tipo.
La rivoluzione nella zona d’influenza di Machno e del suo gruppo, diventato ormai numeroso, procedeva velocemente e ciĂČ contribuĂŹ a fare di Huljajpole un centro d’attrazione per tutto il Paese. Furono realizzate collettivizzazioni della terra e furono organizzate Comuni agricole in tutte le province circostanti. Il tentativo di resistenza delle autoritĂ  centrali contro quanto stava accadendo in periferia convinse il locale soviet a creare un Comitato di salvezza della Rivoluzione presieduto dallo stesso Machno, che iniziĂČ a disarmare tutti i potenziali oppositori proseguendo la politica di collettivizzazione delle attivitĂ  produttive.
Dopo il trattato di Brest-Litovsk firmato da Lenin che cedeva anche parte del territorio dell’Ucraina, truppe austro-germaniche invasero il Paese e lo conquistarono in tre mesi. Gli anarchici si organizzarono in un esercito di liberazione votato alla guerriglia, mentre Machno e una delegazione visitarono la Russia bolscevica al fine di tentare di riaprire i collegamenti e ricevere aiuto dai compagni anarchici. La delusione fu cocente: la polizia politica comunista aveva duramente colpito il movimento anarchico e la burocratizzazione era già un visibile segnale dell’autoritarismo del nuovo regime.

Vi proponiamo questo video, molto completo e interessante, per chi vuole approfondire.

Machno vive in coloro che, dall’Ucraina alla Val Susa, passando per il Chiapas e il Cile/Argentina dei Mapuche, lottano per la propria terra, contro ogni devastazione e sopruso, per la libertĂ  di tutti i popoli del Mondo!

Grazie Nestor

Cultura dal basso contro i poteri forti che devastano e saccheggiano avidamente il pianeta Terra.

Rsp (individualitĂ  Anarchiche)




Fonte: Ricercatorisenzapadroni.noblogs.org