23 visualizzazioni


L’impegno dell’Azienda per il diritto agli studi risale allo scorso 5 maggio, di fronte alla giornata la mobilitazione lanciata da Brain-Unibo, ma “tutto tace” e ora la rete formata da studentesse/i, docenti, ricercatrici/ori e precarie/i reclama l’apertura di confronto su “borse di studio e crediti, alloggi, permessi di soggiorno e l’eccessiva burocrazia imposta dall’Università”.

20 Maggio 2021 – 19:16

Di fronte alla giornata di mobilitazione che ha attraversato l’UniversitĂ  il 5 maggio scorso, da Er.Go era arrivato l’impegno a convocare un tavolo per discutere di borse di studio e crediti, di alloggi e permessi di soggiorno ma nonostante il tempo trascorso “tutto tace”, segnala Brain-Unibo sollecitando l’apertura del confronto. “Lo scorso 5 maggio come Brain-Unibo, una rete di studentesse e studenti, docenti e ricercatori, precari della didattica e della ricerca- Ăš quanto si legge nel comunicato- abbiamo preso parola collettivamente e fuori dalle piattaforme virtuali sulle trasformazioni che coinvolgono l’UniversitĂ . Davanti alla sede di Er-Go abbiamo reclamato un tavolo per chiedere conto pubblicamente alle istituzioni delle misure che intendono adottare per far fronte a una situazione che la pandemia ha esasperato, ma non generato. Nonostante le crescenti difficoltĂ  economiche, il requisito del reddito Ăš rimasto invariato, e valutato sulla base dell’Isee 2018. Abbiamo richiesto l’immediata sospensione del sistema dei crediti nell’erogazione delle borse di studio, nell’assegnazione degli alloggi – sempre pochi rispetto al numero in aumento degli iscritti – nell’esenzione delle tasse e nel rinnovo dei permessi di soggiorno per studio per studenti e studentesse migranti. Non sono in alcun modo sufficienti la proroga per il conseguimento dei crediti riservata alle sole matricole, nĂ© i contributi straordinari per il rimborso degli affitti, riservati a studenti in difficoltĂ  che non siano giĂ  beneficiari della borsa di studio. Questo anche considerando che la Dad ha complicato non poco lo studio e l’ottenimento dei crediti: le famose sim finanziate da Unibo non sono mai arrivate a molti studenti e studentesse”.

In quell’occasione “di fronte alle nostre rivendicazioni, alla presenza della stampa, tre funzionari Er.Go si sono impegnati a convocare entro due settimane un tavolo per discutere di borse di studio e crediti, di alloggi, nonchĂ© dei permessi di soggiorno e dell’eccessiva burocrazia che ci impone l’UniversitĂ  e che spesso rischia di interrompere il nostro percorso di studi. Al momento perĂČ tutto tace. Per questo, con questa lettera pubblica inviata alla stampa, reclamiamo che il tavolo sia convocato al piĂč presto e che lĂŹ siano presenti tutti i soggetti coinvolti nelle politiche regionali allo studio: Er.Go, Unibo e la Regione Emilia-Romagna. Non accetteremo infatti il solito gioco allo scaricabarile tra le istituzioni: vogliamo risposte subito!”.

Questa la piattaforma di rivendicazione proposta da Brain-Unibo: “1) Ogni mora punitiva legata al pagamento delle tasse in ritardo deve essere immediatamente annullata e le tasse versate devono essere rimborsate; 2) Non accettiamo che il requisito del reddito venga valutato sulla base dell’Isee relativo ai redditi del 2018. Non ù ammissibile che per presentare l’Isee corrente sia necessaria una variazione del 25% del reddito; 3) Rivendichiamo l’immediata sospensione del sistema dei crediti nell’erogazione delle borse di studio, nell’assegnazione degli alloggi, nella esenzione delle tasse e nel rinnovo dei permessi di soggiorno per studio per studenti e studentesse migranti. Le condizioni di studio e di lavoro sono cambiate e riteniamo che le misure prese (mesi aggiuntivi per raggiungere i crediti richiesti per le sole matricole, borse straordinarie per il rimborso degli affitti per studenti non beneficiari di borsa di studio, Sim da 100GB arrivate dopo mesi dalla richiesta) siano insufficienti in quanto lasciano fuori gran parte di studenti e studentesse, senza intaccare le condizioni che rendono possibili le disuguaglianze nell’Università; 4) Siamo a conoscenza della mancata esenzione dalle tasse ed erogazione di borse di studio per errori burocratici di Er.Go o per insufficiente documentazione presentata. Per questo, chiediamo l’immediata attivazione di procedure di ricorso agevolate per tutte e tutti, in particolare per studenti e studentesse migranti per i quali l’esenzione dalle tasse e la concessione di borse di studio incide sul calcolo di reddito necessario al rinnovo del permesso di soggiorno. La burocrazia crea disuguaglianza”.




Fonte: Zic.it