Ottobre 9, 2021
Da Inferno Urbano
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Nei primi mesi del 2021, Francisco e altri prigionieri anarchici e sovversivi hanno fatto uno sciopero della fame per più di 50 giorni, contro la modifica del decreto legge 321 e per la liberazione immediata di Marcelo Villarroel.

Nel 2010, Francisco aveva già usato il suo corpo come una trincea nella lotta, in un altro sciopero della fame di oltre 60 giorni, nel caso Caso Bombas.

Durante l’ultima mobilitazione, l’amministrazione penitenziaria ha effettuato diverse analisi del sangue su Francisco, compresa una situazione sospetta in cui il compagno è stato portato con urgenza nell’ospedale della prigione, a causa dei cattivi risultati delle analisi del sangue, ma pochi minuti dopo gli agenti hanno ritrattato la loro dichiarazione, facendo riferimento a un errore, e lo hanno rimandato in detenzione.

Dopo un lento recupero, crampi continui, sete eccessiva e perdita di peso, Francisco ha richiesto esami medici, dopo essere stato trasferito alla prigione di Rancagua. Questi esami sono stati effettuati solo il 22 settembre, quando è stato di nuovo trasportato con urgenza in ospedale. La diagnosi: diabete avanzato, con 700 mg/dl di zucchero nel sangue, cioè sull’orlo del coma diabetico.

Dopo aver raggiunto una minima stabilizzazione, è stato rimandato al Modulo 2, dove, nonostante le due dosi di insulina al giorno, rigorosamente somministrate dai medici, non ha ancora raggiunto i normali parametri glicemici.

Pochi giorni dopo, il compagno ha subito un’importante perdita della vista, che dura tuttora, e che gli impedisce di leggere e di svolgere le attività quotidiane, senza che questo provochi la minima attenzione da parte di quei bastardi dell’amministrazione carceraria. La prigione di Rancagua, essendo gestita da una società privata, ha una dieta molto povera e vieta sistematicamente l’ingresso di pacchi, in questo modo i prigionieri sono obbligati a comprare tutta una serie di alimenti che la società concessionaria, che ne ha il monopolio, vende loro. In pratica, questa situazione non significa altro che il peggioramento della malattia e della salute di Francisco.

Per la vita e la salute del nostro compagno, è urgente che l’amministrazione penitenziaria non ponga restrizioni all’ingresso, che si sta già organizzando, di un medico privato, che ponga fine ai divieti e alle limitazioni sui pacchetti e che faciliti un trattamento adeguato, permettendogli un minimo di autonomia nel carcere.

Sappiamo che il carcere mira all’annientamento e all’impoverimento dell’individuo, per questo è solo attraverso la mobilitazione, la solidarietà e il sostegno reciproco che si possono superare gli ostacoli e gli impedimenti messi in atto dalla burocrazia carceraria. Riteniamo l’amministrazione del carcere responsabile di qualsiasi peggioramento delle condizioni di salute del compagno.

Azione e solidarietà per la salute del compagno Francisco!

Libertà per i prigionieri sovversivi e anarchici!

Ottobre 2021

Fonte: Contrainfo

Traduzione in italiano a cura di: infernourbano




Fonte: Infernourbano.noblogs.org