Maggio 15, 2021
Da Round Robin
54 visualizzazioni


Sia Juan che Beppe hanno terminato lo sciopero della fame.

In Cile i compagnx hanno interrotto lo sciopero al cinquantesimo giorno, di seguito il comunicato.

In fondo alcune azioni e comunicati in solidarietà allo sciopero della fame.

Terzo comunicato pubblico e termine dello sciopero della fame da parte dellx compagnx sovversivx e anarchicx

Comunicato di fine dello Sciopero della Fame

Ai popoli, individualità, comunità e territori in lotta e resistenza

A coloro che si ribellano di fronte a questo presente di oppressione e miseria.

Alle nostre bande, famiglie, amicx, complici, compagnx e amori sparsi per il mondo

A tuttx!!:

“le idee senza azioni non valgono niente, è merda teorica, per questo idea e azione devono essere e sono la stessa cosa”
Mauricio Morales

Lx prigionierx anarchicx e sovversivx della guerra sociale:

Mónica Caballero Sepúlveda nel carcere femminile di San Miguel.

Marcelo Villarroel Sepúlveda, Juan Flores Riquelme e Joaquín García Chanks nel carcere di alta sicurezza

Francisco Solar Domínguez nella Sezione di Massima Sicurezza

Pablo Bahamondes Ortiz nel modulo 2 del carcere/azienda Santiago 1

Juan Aliste Vega nel CAS, aderendo ma non allo sciopero per ragioni mediche

dichiariamo:

La nostra decisione di porre fine alla mobilitazione dello sciopero della fame assumendo liquidi dopo 50 giorni intensi di agitazione e azione nel carcere e in strada, in un contesto di alto controllo e repressione sociale, agendo Contro la perpetuazione delle condanne! Per l’abrogazione delle modifiche al DL 321! e per la liberazione del nostro compagno Marcelo Villarroel!

Dopo tutto questo tempo rendiamo pubblica la nostra scelta di porre fine a questa mobilitazione, con il cuore pieno di allegria, ricevendo con complicità anarchica e sovversiva ognuno dei gesti e delle iniziative portate avanti durante la durata di questa mobilitazione.

Dalla Svezia, Finlandia, Grecia, Italia, Catalogna, Paesi Baschi, Stato Spagnolo, Germania, Messico, Guatemala, Costa Rica, Perù, Bolivia, Colombia, Brasile, Uruguay, Argentina, Cile e in molti altri territori dove c’è Resistenza e Offensiva, sono nate iniziative complici e solidali di compagnx che in molteplici modi hanno agito e agiscono abbracciando le nostre battaglie in questo presente di reclusione.

Dalle fauci del nemico, rendiamo di nuovo chiaro che qui stiamo, lontanx dal silenzio, motivatx e coerenti, dando continuità ad una vita di insubordinazione e ribellione, lottando dalla prigionia per la possibilità di una piena libertà individuale e collettiva, mirando sempre alla distruzione del sistema di dominio in tutti i suoi dispositivi di controllo; così è e sarà l’essenza delle nostre vite e oggi, in qualità di sequestratx, segnaliamo con enfasi quanto siamo orgogliosx di esserci addentratx, contro ogni pronostico, nell’agitato sentiero della guerra sociale.

Per questo, troviamo nel passaggio all’azione che l’agire collettivo suppone, passi importanti per lo sviluppo della nostra integrità individuale, riconoscendo le nostre differenze e, superandole, cerchiamo nuovi percorsi comuni con cui minare il pensiero con la critica tagliente della negazione; oggi ci sentiamo più che mai a nostro agio e unitx come corpo, sul piede di guerra, prontx e dispostx a continuare con questa e tutte le battaglie che nascono come frutto delle nostre lotte. Lasceremo momentaneamente da parte il metodo, la forma. La scintilla, l’essenza che ha dato inizio all’uso di questo strumento rimane intatta; intatta e soddisfatta del suo agire conseguente. Perché siamo capaci di stabilire vincoli affini, reali, siccome ci presentiamo con autenticità e decisione; inoltre non esistono formule perfette, ma è la stessa pratica del vivere che ci raduna nel fare della lotta quotidiane contro il potere e ogni sua realtà di oppressione e miseria.

Prendiamo come solidi passi avanti attraverso la lotta, dentro e fuori il carcere, il fatto di aver reso evidente a tutto il mondo l’esistenza del DL 321 e l’ergastolo nascosto che contiene, dimostrando che non abbiamo bisogno di canali istituzionali per farlo e che le nostre voci amplificate riescono a farsi sentire come verità prigioniere che lottano per la liberazione totale, che smascherano anche l’aberrazione giuridica che rappresenta con la complicità di tutta la classe politica che sostiene il potere.

Allo stesso modo siamo riuscitx a portare avanti una lotta da diversi centri penitenziari e territori e da parte di diverse tendenze rivoluzionarie antiautoritarie sulla base della solidarietà sovversiva, che ha permesso di metterci insieme su criteri comuni; chiaramente questo gruppo di compagnx prigionierx, insieme alle sue reti complici e solidali nei diversi luoghi del pianeta, ne esce fortificato, dando un contributo alla fraternità internazionalista per la distruzione delle prigioni e, con questo, alla lotta anti-carceraria in ogni territorio.

Lo stato di mobilitazione permanente continuerà ad essere un insieme di complicità e, sicuramente, di amore in guerra.

Prendiamo anche come vittorie sostanziali nella direzione delle nostre richieste:

  • l’emissione di un’ordinanza in favore di Marcelo Villarroel per considerare il suo diritto al processo di libertà condizionale
  • la restituzione di 665 giorni riconosciuti come sconto nell’attuale computo della pena per Juan Flores Riquelme
  • l’attivazione di un dispositivo politico-giudiziario all’interno della discussione profonda sul DL 321 e sulle sue conseguenze nefaste nelle prigioni dello Stato che richiede un pronunciamento da parte dell’INDH [Istituto Nazionale dei Diritti Umani, NdT]
  • l’attenzione e l’intervento specifico di altri strati rispetto al regime di isolamento che si vive nella Sezione di Massima e Alta Sicurezza
  • la non applicazione di punizioni per la partecipazione allo sciopero della fame

Sappiamo che la nostra battaglia quotidiana contro la reclusione è piena di insidie, ancora di più siccome siamo in diverse carceri e situazioni legali e intrapenitenziarie, però la cosa essenziale è stata l’accordo chiaro di tutto il nostro universo attivo di compagnx, per cui insieme non abbiamo rinunciato in nessun momento al nostro obiettivo di liberazione totale.

Migliaia di lezioni sono emerse da questi 50 giorni senza pause. L’essenziale è nella forza delle nostre convinzioni che, dall’orizzontalità più profonda, nell’affinità e nel mutuo appoggio, è riuscita, attraverso un’azione multiforme, a posizionare le nostre rivendicazioni in molte lingue e territori diversi, riuscendo ad entrare nella profondità della lotta anti-carceraria del presente.

È qui e ora che il nostro appello continua ad essere quello di persistenza e azione, innalzando i livelli nel fare, cercando di fortificare quello che unisce più che quello che ci separa perché il percorso tracciato è stato, è e sarà quello di lotta costante e millimetrica, che richiede le esperienze e le volontà più ampie possibili.

Questo tempo di lotta irriducibile è stato uno splendido atto collettivo che riesce ad unire i tempi, riflettendo la continuità delle lotte insurrezionali che sono parte delle multiformi battaglie della guerra sociale.

Questa mobilitazione è durata un tempo considerevole, è la somma di tutto l’odio e la rabbia trasformata in azione che non ha barriere contro chi vuole impedire la nostra posizione di sfida contro qualsiasi forma di dominio, la nostra condizione di prigionierx sovversivx e anarchicx si manifesta in questa pratica che trascende tempi e reclusioni.

Agitare le acque finché riescano a muovere le pietre.

“Per me ho scelto la lotta. Vivere nella monotonia delle ore ammuffite degli indottrinati, dei rassegnati, degli accomodati, delle convenienze, non è vivere, è solo vegetare e trasportare in forma ambulante una massa di carne e di ossa. Alla vita è necessario brindare con l’elevazione squisita del braccio e della mente”
Severino di Giovanni

Prendiamo questo tempo come un punto di svolta in questo universo di compagnx prigionierx sovversivx e anarchicx che viviamo il carcere vero per anni ricevendo la vendetta codarda dello stato.

La nostra opzione è sempre stata la lotta di fianco allx nostrx fratelli e sorelle, senza nulla da nascondere, imparando giorno per giorno dalle nostre cadute e dai nostri errori, costruendoci sempre nel combattimento e mai nella rinuncia.

Questo tempo di mobilitazione, nonostante il silenzio totale del potere e della sua stampa servile, è stato fecondo di molteplici gesti solidali che riconosciamo, ammiriamo e rispettiamo. A coloro che si lanciano all’attacco, a coloro che moltiplicano e amplificano la voce in gabbia: abbracciamo tuttx loro con affetto e lealtà, a ogni compagnx che resiste dopo decenni di reclusione e lunghe condanne, al nostro fratello Juan Sorroche Fernández oggi prigioniero nel carcere di Terni, Italia, al suo cuore irriducibile, a Pola Roupa e a Nikos Maziotis, fratellanza rivoluzionaria, allx complici di tutte le regioni e territori, amore in guerra.

Mandiamo un pensiero e solidarizziamo con lx sfruttatx e ribelli in rivolta nella regione colombiana oggi flagellata dal paramilitarismo nazi-fascista dello Stato.

Mandiamo un pensiero di fratellanza alla Nera Memoria di Punky Maury, al suo percorso all’offensiva, al suo cammino che si intreccia con il fluire permanente dei cuori neri che continuano a far scoppiare le cloache del potere; è la scommessa in movimento della nuova guerriglia urbana; è la resistenza nel wallmapu; è la coscienza irriducibile senza padroni né schiavi; sono le complicità eterne per la giustizia; è il piombo vendicatore dell’impunito; è il cammino senza ritorno alla ricerca della libertà. È mettere in campo il meglio di ciascunx nella difesa della nostra libertà. Siamo un insieme di complicità in lotta.

Le nostre lotte quotidiane continuano ad essere:

  • per l’estensione della solidarietà attiva con lx prigionierx sovversive, anarchicx, della rivolta e della liberazione mapuche!!
  • per la fine della custodia cautelare come strumento di punizione!!
  • ci uniamo alla richiesta mapuche per l’applicazione della Convenzione 169 della OIT [Organizzazione Internazionale del Lavoro, NdT] per la situazione dei peñi e lamngen [fratelli e sorelle, NdT] prigionierx della lotta
  • per la fine delle condanne della giustizia militare contro Juan e Marcelo!!

Teniamo alta ogni richiesta che ci motiva con urgenza:

per l’abrogazione delle modifiche al dl 321!!

Marcelo Villarroel libero!!

Abbracciamo tuttx coloro che ci hanno accompagnato e con cui abbiamo costruito e fortificato i legami in questo presente di lotta autonoma anti-carceraria. Senza diminuire il ritmo del fare, facciamo appello a tuttx coloro che lottano che lottano contro lo stato, il carcere e il capitale.

Con la forza immemore della nostra presente ed eterna nonna Luisa Toledo!!

Andiamo avanti!!!!

Il nostro ricordo nero anticarcerario va a Daniel Vielma, Ramiro Silva, e tuttx lx nostrx fratelli e sorelle che se ne sono andatx lottando con la loro vita.

Con la decisione di lotta eterna!!

Finché c’è miseria ci sarà ribellione!!

Morte allo stato e viva l’anarchia!!

Tessendo reti, moltiplicando la complicità, avanza l’offensiva insurrezionale e sovversiva!!

Né colpevole né innocente, insurrezione permanente!!

Contro ogni autorità, autodifesa e solidarietà!!

Per l’estensione della solidarietà con lx prigionierx della guerra sociale, della rivolta e della liberazione mapuche!!
Che le carceri saltino in aria!!

Per l’abrogazione dell’art.9 e il ripristino dell’art. 1 del decreto legge 321 !!!!

Marcelo Villarroel e tuttx lx prigionierx sovversivx, anarchicx, della rivolta e della liberazione mapuche: liberx!!

Mónica Caballero Sepúlveda
Marcelo Villarroel Sepúlveda
Joaquín Garcia Chanks
Juan Flores Riquelme
Francisco Solar Domínguez
Pablo Bahamondes Ortiz
Juan Aliste Vega

Fino alla distruzione dell’ultimo bastione della società carceraria!!

Fino alla liberazione totale!!

Santiago, Cile
Lunedì 10 maggio 2021
50 giorni e fine dello sciopero della fame

qui il comunicato in castigliano


Notte del 3 maggio, dopo più di 42 giorni di sciopero della fame dei nostri compas Mónica Caballero, Francisco Solar, Joaquín García, Pablo Bahamondez, Juan Flores e Marcelo Villarroel.

Qualche minuto prima dell’inizio del coprifuoco, ci siamo diretti verso i quartieri in cui non risuonano le pentole per reclamare delle briciole a questo governo assassino. I quartieri abitati da coloro che, malgrado la situazione di pandemia, hanno aumentato enormemente le proprie ricchezze, mentre in tanti altri angoli del territorio dominato dallo Stato cileno la fame e la miseria sono la razione quotidiana di tanta gente.

Abbiamo attaccato questo simbolo del denaro e del capitale, una agenzia bancaria situata sulla avenida Apoquindo, all’angolo con l’avenida Manquehue, a Las Condes [comune alla periferia di Santiago – BancoEstrado è una banca di proprietà dello Stato, NdT]. In solidarietà con i compas in sciopero della fame dal 22 marzo per l’abrogazione degli emendamenti al decreto legge n. 321. Esse/i utilizzano il proprio corpo come sola trincea, come gesto di sfida alla struttura carceraria e al suo apparato giudiziario.

Lanciamo un appello urgente alla solidarietà con i compas che si trovano dietro le sbarre, perché nessun/a prigioniero/a sia lasciato/a solo/a, affinché la solidarietà non rimanga solo una parola scritta. Con un po’ di ingegnosità, possiamo aggirare i loro meccanismi di controllo e prolungare l’offensiva. Che i nostri sogni siano i loro peggiori incubi, che i quartieri dei ricchi tremino e che la rivolta permanente gli esploda in faccia.

Niente patti, niente briciole, guerra senza compromessi contro la società carceraria e lo Stato-capitale.

Libertà per i/le prigionieri/e Sovversivi/e e Anarchici/che in sciopero della fame. Fuoco ed esplosioni per lo Stato e le sue prigioni.

Marcello Villarroel libero subito!

Questo attacco è anche un gesto per la memoria vivente del compagno anarchico Mauricio Morales.

Che le esplosioni risuonino alla memoria del punky Mauri, che il mese di maggio si tinga di nero…

(Vale la pena menzionare il fatto che abbiamo preso tutte le misure e precauzioni possibili affinché l’esplosione non ferisse dei/delle passanti. Abbiamo lasciato un avviso con la frase “Chiuso, spiacenti per il disturbo” e abbiamo scelto per l’esplosione le ore del coprifuoco.)

P.S. Abbracci fraterni ai compas che continuano a cospirare, giorno dopo giorno, ogni gesto offensivo è un sorriso complice…

Cellula anticapitalista Simon Radowitzky
Fazione anti-carceraria

fonte: ilrovescio.info


Apprendiamo dalla stampa locale che nel pomeriggio del 30 aprile, a Rovereto, “i soliti ignoti” – così scrivono i giornalisti – hanno sfasciato la vetrata del centralissimo negozio Benetton, lasciando la scritta “In solidarietà con Juan e i prigionieri in Cile”.

fonte: ilrovescio.info


Concepción: Comunicato solidale di Felipe Ríos con lo sciopero della fame dellx prigionierx sovversivx e anarchicx

Dal carcere Bio Bio, nonostante non abbia iniziato l’attuale sciopero della fame contro il Decreto Legge 321, mantengo la mia solidarietà con lx compagnx che lo hanno fatto, dando ancora una volta contro allo Stato fascista.

Mantengo anche la mia costante preoccupazione per lo stato di salute di tuttx questx compagnx.

Questo sciopero della fame deve uscire dalle prigioni e mostrarsi anche nelle strade, unire le forze e forgiare l’unità, colpire duramente.

Ricordate al potere che noi prigionierx politicx non ci faremo demoralizzare da un paio di sbarre.

Solidarietà con lx prigionierx in sciopero della fame.

Felipe Ríos.

Condannato a 12 anni

Caso 21 de mayo.

fonte: publicacionrefractario.wordpress.com


Comunicato di interruzione dello sciopero della fame di Tomas González Quezada

Come reo sovversivx rendo ufficiale la mia interruzione dello sciopero della fame che stavo facendo, insieme ad altrx 9 compagnx di diverse carceri, per l’abolizione dell’art. 9 e il ripristino dell’articolo 1 del D.L. 321, la liberazione del compagno sequestrato nel C.A.S. Marcelo Villarroel, e denunciando l’utilizzo della prigione preventiva come strumento punitivo da parte dei tribunali dell’ingiustizia cilena.

La mia decisione di interrompere lo sciopero non significa in alcun modo che io abbandoni la lotta, continuerò ad essere sul piede di guerra come lo sono stato finora, però da una diversa trincea, siccome la mia salute è pesantemente compromessa, sia per lo sciopero che ho portato avanti per 17 giorni, sia per le condizioni di vita a cui sono sottoposto da più di un anno in questo distretto penitenziario, tempo durante il quale non ho mai potuto accedere ad un’alimentazione adeguata a causa delle limitazioni dellx carcerierx, è molto difficile rimanere stabile o in salute in un luogo nefasto come questo.

Per concludere, lancio una chiamata a mantenere attivo il bastione della lotta per la cancellazione delle ultime modifiche al decreto legge 321 – che priva lx nostrx compagnx prigionierx con lunghe condanne al loro diritto alla libertà condizionale – e soprattutto per la liberazione di tuttx lx compagnx prigionierx sovversivx, anarchicx, della rivolta e della liberazione mapuche!

Finché c’è miseria ci sarà ribellione!!

Tomas González Quezada
Prigionierx sovversivx
Carcere-azienda Santiago 1.
8 aprile 2021

fonte: publicacionrefractario.wordpress.com


Comunicato di interruzione dello sciopero della fame di José Duran e Gonzalo Farías (Carcere di Santiago 1, Modulo N°3)

Stimatx compagnx e affini al di fuori della galera, vogliamo farvi arrivare questo scritto per farvi sapere che abbiamo messo fine alla nostra partecipazione allo sciopero della fame, iniziato il 22 marzo 2021 nelle diversi carceri.

Con sentimenti contrastanti usciamo dalla mobilitazione per problemi di salute – in alcuni casi, per mancanza di esperienza e insufficiente preparazione per affrontare questa mobilitazione a cui ci siamo uniti volontariamente e con le migliori intenzioni e in complicità con le idee contro questo sistema carcerario, politico e giuridico.

Crediamo che tuttx aspiriamo alla libertà e ad un’organizzazione non gerarchica della vita, anche nelle relazioni quotidiane e nei vincoli individuali che si sviluppano giorno per giorno, come nel momento di portare avanti mobilitazioni o azioni contro la realtà tanto pesante che ci circonda – incarceratx o no.

Speriamo, a testa alta e con le idee chiare, che questa mobilitazione continui ad avere ripercussioni nella quotidianità di passività/comodità che mantiene la gente immobile – senza capacità di azione – , mentre borbotta nel mondo digitale in cui cerca una convalida.

Siamo esseri coscienti delle decisioni e azioni che portiamo avanti per ottenere l’Abrogazione e la Modifica del DL 321, come per porre fine alla prigione – politica – imposta preventivamente contro coloro che hanno continuato a mostrarsi nel contesto del rivolta e nei tempi precedenti.

Cercheremo di continuare a contribuire alla mobilitazione in modi diversi, magari meno pesanti, però con lo stesso impeto con cui abbiamo iniziato e ci siamo imbarcati nello sciopero di cui siamo stati parte.

Viva l’azione multiforme!!

Libertà per lx prigionierx sovversivx e con lunghe condanne!!

DL 321 nella spazzatura!!

José Duran Sanhueza

Gonzalo Farías, Mapaxe

09/04/21

fonte: contramadriz.espivblogs.org


Comunicato di Pablo Bahamondes Ortiz

In giorni come questo sono molti i fratelli e le sorelle che mi tornano alla memoria… il tempo è passato, ma in ogni momento della mia vita sono sempre presenti nel mio essere, raccogliendo tutta l’esperienza e la saggezza dei loro passi.

Menzionare ognuno/a di loro sarebbe un esteso elenco, le diverse circostanze della loro caduta ci fanno vedere che i tempi non sono così differenti in termini di colpi che il potere sferra contro coloro che sfidano la comodità dei potenti.

Sangue, dolore e rabbia si trasformano in un percorso di distruzione creativa che non ha fine. Da questa umile riflessione prendo fiato e continuo irriducibile.

Comprendere che il carcere è solo uno scenario probabile della vita, per coloro che scelgono di rompere la normalità e la legalità del potere.

La punizione e l’isolamento come metodo per ottenere il pentimento non saranno mai il risultato che troveranno nei nostri corpi e nelle nostre menti indomite.

La continuità della lotta è una costruzione permanente, infinita e multiforme con un carattere insurrezionale e impudente che affronta l’oppressione, la miseria e lo sfruttamento.

Da questo luogo, la chiamata sarà sempre per l’acutizzazione del conflitto, per preparare, sentire e vivere la prassi sovversiva, rompendo le logiche vecchie, dogmatiche, moraliste, patriarcali, autoritarie e tossiche che causano solo danni e diffidenza nelle collettività e individualità coscienti.

Rendere visibili i nostri fratelli e sorelle sequestrati dallo Stato sarà sempre il compito che integra la lotta cui migliaia di voi contribuiscono quotidianamente nei diversi spazi di resistenza offensiva.

È urgente moltiplicare e rafforzare le reti di complicità, generando azioni variegate per esigere la libertà incondizionata delle migliaia di noi che sono dietro queste mura. La solidarietà deve spiccare quello squisito salto offensivo e combattivo che storicamente riflette i passi di migliaia di persone che sono cadute in questa lotta.

Il nemico è in agguato giorno dopo giorno ed è ora di contrattaccare… è ora di mettere in pratica il fatto che i suoi meccanismi di controllo saranno inutili davanti a coloro che assumono con coscienza e con cuore i cammini della liberazione totale.

Un abbraccio complice e insurrezionale ai fratelli e alle sorelle che si trovano in sciopero della fame, oggi poniamo i nostri corpi come armi, affrontando ancora una volta lo Stato e le sue leggi.

GIOVENTÙ COMBATTENTE, INSURREZIONE PERMANENTE!

PER L’ABROGAZIONE DELL’ARTICOLO 9 E IL RIPRISTINO DELL’ARTICOLO 1 DEL DECRETO LEGGE 321!

PER LA SCARCERAZIONE DEL COMPAGNO MARCELO VILLARROEL E DI TUTTI/E I/LE PRIGIONIERI/E POLITICI/E SOVVERSIVI/E, ANARCHICI/E, DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE MAPUCHE E DELLA RIVOLTA!

FINCHÉ CI SARÀ MISERIA CI SARÀ RIBELLIONE!

Pablo Bahamondes Ortiz “OSO”
Sovversivo prigioniero a Villa Francia
Carcere–impresa di Santiago 1
Módulo Máxima
29 marzo 2021

fonte: contramadriz.espivblogs.org




Fonte: Roundrobin.info